Longiarù (Campill in tedesco, Lungiarü in ladino) è una frazione del comune italiano di San Martino in Badia.

È un paese rurale, adagiato in una conca, a cui appartengono le sottofrazioni di Miscí e Seres.

Geografia fisica

Poderosi massicci come il gruppo del Puez, la Cresta di Longiarù, il Sass de Putia, il Gherdenaccia fanno da cornice ai ricchi boschi e prati all'ingresso nel parco naturale Puez-Odle.

Origini del nome La prima denominazione accertata del paese di Longiaru risale all'anno 1312 con il nome Campil e al 1410 con il nome Campill oder LegraunEgon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 225. ISBN 88-7014-634-0; sarebbe oggi pronunciato Ciampeil o Ciampei. Il nome Lung-a-ru - Lungiarü lo troviamo in documenti appena nell'anno 1831; ciò non esclude però che la popolazione abbia usato questo nome già prima.

Storia

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa di Santa Lucia, parrocchiale.

Architetture civili La peculiarità che spicca maggiormente in questo paese è però il singolare modello d'insediamento abitativo: le viles, tipici nuclei rurali di case e rustici che si richiamano ad una tradizione culturale medievale. Di particolare interesse risultano i mulini ad acqua lungo i rii di Longiarù in quanto una viva testimonianza per un tempo, in cui la popolazione locale era alquanto autarca ed economicamente indipendente.Giovanni Mischi, La roda dl tëmp, op. cit.

Cultura Nella letteratura in lingua ladina Longiarù viene spesso menzionata: Giovanni Battista Alton La Gana Alton 'L Mosca Les Gannes e i Salvans: (grafia originale)

Les Gannes e i Salvans (grafia moderna) L'Orco Josef Taibon Al osti da Langiarü

Economia Fino a pochi decenni fa gli abitanti di Longiarù vivevano esclusivamente dalla rendita agraria. Più vantaggioso è invece l'allevamento del bestiame (bovini, pecore, cavalli) avvantaggiato dai prati della vallata e dai pascoli dei boschi e degli alpeggi. Anche il commercio del legname ha sempre dato il suo contributo per alleggerire la sopravvivenza dei contadini di Longiarù.

Note

Bibliografia Franz Clara, Das Tiroler Bauerngeschlecht der Clara in Campill - Namendeutung und Genealogie ab 1632 über acht Generationen, in «Der Schlern», 60, 1986, pp. 392–414. Giovanni Mischi, La roda dl tëmp: morins da paur tla val da Lungiar, San Martin de Tor, Uniun Ladins Val Badia, 2002. ISBN 88-88682-00-7 Roswitha Asche, Larjëi - 1000 Jahre Bewirtschaftung der Lärche im Campilltal, Südtirol, San Martin de Tor, Uniun Ladins Val Badia, 2007. ISBN 978-88-88682-10-5

Voci correlate Rifugio Puez Rifugio Genova

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