Gli Atti di Pietro e Paolo, o Passione di Pietro e Paolo (Passio sanctorum Petri et Pauli), sono un apocrifo del Nuovo Testamento relativo agli apostoli Pietro e Paolo, scritto in greco dopo il IV secolo da un anonimo identificato dagli studiosi come Pseudo-Marcello.

Il testo descrive l'arrivo di Pietro e Paolo a Roma. L'empio Simon Mago sobilla Nerone contro i due apostoli. Ne deriva una lunga disputa tra i tre di fronte all'imperatore. Simon Mago promette all'imperatore di ascendere al cielo sotto i suoi occhi. Quando vola Nerone si convince della sincerità di Simone, ma Pietro prega e Simone cade morto. Nerone imprigiona Pietro e Paolo e li condanna a morte. Paolo è decapitato lungo la via Ostiense, e prima di morire guarisce l'occhio di una donna di nome Perpetua. Pietro sta per essere crocifisso ma dice "Non son degno di essere crocifisso come il mio Signore", e viene crocifisso a testa in giù.

Dato l'avanzato periodo di composizione e lo stile eccessivamente favolistico l'apocrifo non può essere considerato un fedele resoconto storico, sebbene non si possa escludere una ripresa di precedenti tradizioni orali.

Voci correlate Atto di Pietro Atti di Pietro Atti di Pietro e Andrea Atti di Pietro e dei dodici

Collegamenti esterni Traduzione inglese dal sito Christian Classics Ethereal Library Traduzione inglese dal sito gnosis.org Traduzione inglese a cura di M.R. James dal sito meta-religion.com

Pietro e Paolo