Rai 3 è il terzo canale televisivo della Rai, l'azienda pubblica italiana concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo in Italia.
Ha iniziato ufficialmente le proprie trasmissioni nel 1979 con il nome di Terza Rete. In passato era nota anche come Rete 3 e in seguito come Rai Tre.
Il canale è di tipo generalista e propone una programmazione improntata all'approfondimento giornalistico, alla cultura e al sociale, caratterizzata da ampi spazi dedicati alle autonomie locali italiane.
Storia La Terza Rete inaugura le proprie trasmissioni e i primi anni La Terza Rete televisiva, prevista dalla riforma della RAI del 1975, avviò le sue trasmissioni regolari alle ore 18:30 del 15 dicembre 1979, dopo oltre un anno di sperimentazioni. La trasmissione inaugurale fu presentata dalla giovane attrice Fabiana Udenio, mentre Loretta Goggi, pur non apparendo direttamente in video, fu simbolicamente la madrina della rete, comparendo sulla copertina del Radiocorriere TV del dicembre di quell'anno.
Inizialmente, il segnale raggiungeva soltanto i capoluoghi di regione e il 45% della popolazione italiana. La programmazione si estendeva per circa tre ore al giorno, con contenuti prevalentemente culturali come spettacoli teatrali, opere liriche, inchieste e programmi del Dipartimento Scuola Educazione, senza la presenza di spazi pubblicitari. Successivamente, la durata della programmazione aumentò fino a cinque o sei ore giornaliere e, a partire dal 7 marzo 1983, furono introdotti gli spazi pubblicitari.
Il primo direttore della rete fu Giuseppe Rossini, affiancato dai vicedirettori Dario Natoli e Ernesto Mazzetti. Il TG3, telegiornale della rete, aveva un'unica edizione serale di 30 minuti e dipendeva da venti redazioni regionali, che fungevano da terminali anche per gli altri telegiornali e per il giornale radio. La direzione del TG3 fu affidata a Biagio Agnes, coadiuvato da Sandro Curzi e dai vicedirettori Alberto La Volpe e Orazio Guerra.
La Terza Rete si avvaleva ampiamente della tecnologia di Registrazione video magnetica (RVM) e trasmetteva dieci minuti di informazione nazionale seguiti da venti minuti di notizie regionali. La redazione nazionale disponeva anche di due spazi settimanali per approfondimenti e sport, con la collaborazione di Cesare Viazzi e Aldo Biscardi. Quest'ultimo, nel 1980, inaugurò il programma Il processo del lunedì, il più longevo talk show sportivo della televisione italiana.
Il 10 ottobre 1983, la rete cambiò denominazione in Rai 3, in seguito alla nascita di Rete 4, per evitare confusione con le emittenti private. Contestualmente, fu introdotto un nuovo logo, un tetraedro verde, rimasto in uso fino al 23 ottobre 2000.
Tra i programmi culturali trasmessi in questo periodo si ricordano Delta, dedicato alla divulgazione scientifica, e La magnifica ossessione, programma sulla storia del cinema condotto da Enrico Ghezzi e Irene Bignardi.
Sul fronte dell'intrattenimento è da ricordare L'Orecchiocchio, un programma musicale per il pubblico giovanile in forma di rotocalco televisivo in onda il pomeriggio dal lunedì al venerdì. I suoi punti di forza erano i videoclip e la registrazione in studio di cantanti e gruppi musicali italiani e stranieri, sia affermati che emergenti. Varato nel 1982, L'Orecchiocchio ha chiuso i battenti nel 1986 per lasciare il posto nell'anno seguente, nella stessa fascia oraria, al programma Jeans condotto da Fabio Fazio.<ref>UN VARIETÀ GIOVANE GIOVANE, La Repubblica, 27 febbraio 1987</ref>M.N., Guerra all'ultimo video. Mister Fantasy, L'Orecchiocchio e Popcorn per conquistare i giovanssimi, Telesette, n. 22 del 30 maggio 1984.
La riforma del 1988 Nel 1988, a seguito della riforma che uniformò la programmazione di Rai 3 a quella degli altri due canali Rai, il TG3 fu suddiviso in due testate indipendenti. Da un lato, il TG3 divenne una testata nazionale, acquisendo lo stesso status del TG1 e del TG2; dall'altro lato, venne istituita una nuova testata autonoma, la Testata Giornalistica Regionale (Rai Regione), incaricata di gestire tutte le redazioni giornalistiche regionali, con la responsabilità dei telegiornali e dei giornali radio locali.
Nel 1987, con l'arrivo di Angelo Guglielmi alla direzione, affiancato dal vicedirettore Stefano Balassone, e di Sandro Curzi alla guida del TG3, la gestione della rete e della testata passò dalla Democrazia Cristiana (DC) al Partito Comunista Italiano (PCI). Questo cambio di controllo avvenne in concomitanza con l'approvazione del decreto Berlusconi e segnò la definitiva separazione tra la testata nazionale e quella regionale.
Sotto la direzione di Guglielmi, Rai 3 conobbe un periodo di grande successo, sia in termini di ascolti, grazie all'equiparazione con le altre due reti Rai, sia per la nascita di programmi innovativi e l'affermazione di nuovi volti. Tra i programmi di spicco, si ricordano Telefono giallo (1987-1992), condotto da Corrado Augias, che indagava sui maggiori casi di cronaca irrisolti; Chi l'ha visto?, in onda dal 1989 e condotto da Donatella Raffai e Paolo Guzzanti, che riprendeva il format della rubrica Dove sei? di Portobello; Fuori orario. Cose (mai) viste, un contenitore di cinema d'essai; Schegge, una striscia notturna di materiali di repertorio Rai; e Blob, trasmissione satirica ideata da Enrico Ghezzi e Marco Giusti, che montava in modo ironico e critico la giornata televisiva.
Durante la gestione di Guglielmi, Rai 3 divenne un laboratorio per la satira televisiva, lanciando programmi come La TV delle ragazze, Scusate l'interruzione, Avanzi, Maddecheaò e Tunnel, che resero celebri comici come Corrado e Sabina Guzzanti, Angela Finocchiaro, Francesca Reggiani, Cinzia Leone e molti altri. Anche Cinico TV, una surreale e cinica trasmissione di Ciprì e Maresco, trovò spazio in questo contesto. Piero Chiambretti si affermò con programmi come Va' pensiero, Complimenti per la trasmissione e Il portalettere, in cui offriva una comicità pungente, come dimostrato dalla celebre intervista al presidente della Repubblica Francesco Cossiga durante lo scandalo Tangentopoli.
Rai 3 si distinse anche per le sue trasmissioni di servizio pubblico, come Mi manda Lubrano (poi Mi manda Raitre), dedicata alla difesa dei consumatori e condotta da Antonio Lubrano, e Samarcanda (1988-1993), condotta da Michele Santoro, seguita da Il rosso e il nero e Tempo reale, sempre a cura di Santoro. La rete fu pioniera anche nella TV-verità, con programmi come Un giorno in pretura (dal 1988), che documentava veri processi penali.
Sul fronte culturale e divulgativo, Rai 3 propose programmi in collaborazione con il Dipartimento Scuola Educazione, come Il circolo delle 12, Parlato semplice e vari documentari, caratterizzati dalla dicitura DSE sopra il logo del canale.
Gli anni Novanta
Un programma di servizio di genere psicologico, in collaborazione col Teatro Stabile di Torino, che Laura Carassai su La Stampa definì il successo teatral-televisivo di fine anno, è Da Storia nasce Storia (1991) ideato e condotto da Ottavio Rosati con cui la Rai realizza un progetto già tentato negli anni cinquanta in Francia con Roberto Rossellini e Jacob Levi Moreno, padre dello psicodramma. Guglielmi dichiarerà a proposito: «il programma di Rosati mi sembra una faccenda complicata però lo psicodramma funziona in TV perché parla della vita della gente».Citato in Quattro decenni di Plays, terzo decennio, Plays.it, 1991
Non mancano programmi leggeri come La piscina con Alba Parietti, che fa capolino nel 1991 nella seconda serata della terza rete.
Nel 1993 nasce un'altra storica trasmissione della Rai, Quelli che... il calcio, che segna l'affermazione definitiva di Fabio Fazio. Con tale programma viene rivoluzionato il modo di proporre il calcio in TV, in un miscuglio tra l'approfondimento sportivo e il varietà; la trasmissione andrà in onda con successo fino alla primavera 1998 per poi trasferirsi dall'autunno dello stesso anno su Rai 2, dove andrà in onda fino al 2021.
Altro programma nato sotto la direzione di Guglielmi è Ultimo minuto, in onda il sabato sera dal 1993 al 1998 e condotto da Simonetta Martone e Maurizio Mannoni: la trasmissione è stata in Italia l'antesignana di programmi odierni come Real TV, Alive, etc. Sempre durante la direzione Guglielmi, la rete ospitò l'ultimo spettacolo di Franco e Ciccio con Avanspettacolo, lo spettacolo di Adriano Celentano Svalutation, che totalizzò oltre 13 milioni di telespettatori, e lo storico talk Harem condotto da Catherine Spaak, che nel frattempo veniva inaugurato il Televideo Regionale della terza rete Rai.
Nel 1994 Rai 3 vide l'arrivo alla direzione di Luigi Locatelli, ex direttore di Rai 2. Durante la sua direzione, la rete ha visto l'arrivo de La Domenica Sportiva e di Stadio Sprint, che vi sono rimaste fino al 1998; per il resto non varierà radicalmente la programmazione ideata dal suo predecessore.
Nel 1997, dopo soli due anni, la rete passa nelle mani di Giovanni Minoli, già direttore di Rai 2 e storico conduttore di Mixer. Proprio quest'ultimo programma approda sulla terza rete, insieme all'ex inviata Milena Gabanelli che darà vita a Report, evoluzione di Professione Reporter già in onda sulla seconda rete e condotto dalla stessa Gabanelli.
Sempre nel 1997 Michele Santoro lasciò Rai 3 e l'azienda pubblica, accusandola (insieme al presidente Enzo Siciliano) di averlo maltrattato.
Durante la direzione Minoli la rete vide l'arrivo in prima serata di Elisir di Michele Mirabella e il debutto di Maastricht Italia con Alan Friedman, La grande storia, Per un pugno di libri e della soap opera Un posto al sole.
Minoli abbandona l'incarico a giugno 1998, dopo la decisione di sostituirlo con Francesco Pinto (sostituzione che avvenne anche a RaiUno). Con il suo sollevamento dall'incarico chiude definitivamente Mixer e si dimette anche il direttore generale Franco Iseppi.
Nello stesso anno Quelli che il calcio lascia Rai 3 insieme al suo conduttore Fabio Fazio per passare su Rai 2. Anche Serena Dandini lascia la terza rete.
Nel 1998 Francesco Pinto prende le redini della rete. Con la ristrutturazione del 1998, Rai 3 fu indirizzata a un'offerta più di servizio e meno schierata, anche in vista della possibile creazione di una rete priva di pubblicità, finanziata dal solo canone (come prevedono due sentenze della Corte costituzionale datate 1996 e 2003, entrambe però disattese).
Sempre nel 1998, nella fascia prima occupata da Quelli che il calcio, debutta la trasmissione domenicale dedicata ai viaggi Alle falde del Kilimangiaro. Nella fascia oraria notturna e di prima mattina, invece, trova spazio il simulcast del neonato canale all-news Rai News 24, che prende il posto del TG3 Mattino. Viene lanciata la rubrica tecnologica Neapolis, curata dalla redazione regionale della Campania e condotta da Antonello Perillo.
Gli anni Duemila Dal 2000, inoltre, nella programmazione di Rai 3 ci fu la creazione di spazi per bambini e ragazzi: di conseguenza arrivò da Rai Uno il GT Ragazzi, e l'anno prima debuttò la trasmissione Melevisione, dedicata prettamente a un pubblico prescolare.
Sempre nel 2000, in prima serata arrivò la fiction poliziesca La squadra ambientata nel quartiere periferico a Napoli e rimase in onda per 8 stagioni.
Dal 15 settembre al 2º ottobre 2000 Rai 3 viene designata come rete olimpica per trasmettere i Giochi della XXVII Olimpiade, disputati a Sydney (Australia), dedicando la quasi totalità del palinsesto.
La staffetta Ruffini-Di Bella Nel 2002 viene chiamato a dirigere la rete Paolo Ruffini, ex direttore di Rai Radio 1 e del Giornale Radio Rai. Con Ruffini debuttano il talk-show Ballarò e il programma satirico Il caso Scafroglia, che segna il ritorno di Corrado Guzzanti sulla terza rete Rai; nello stesso periodo, però, viene definitivamente cancellato Harem.