Morto all'Ospedale Psichiatrico San Giacomo, è sepolto nel cimitero di Villa Bartolomea.

Vita Poli scrisse poesie in dialetto veronese sulla campagna e la sua terra natiaConsorzio Pro Loco Basso Veronese in spettacolidimistero.it e la valle che la circonda.

Non volle pubblicare le sue poesie, che scriveva per sé. Nel 1935 un gruppo di amici lo convinse tuttavia a pubblicare un fascicolo con una ventina di componimenti intitolato "Tera e Vilani".

Otto anni dopo la sua morte, nel 1949, furono raccolte insieme 123 poesie, che furono stampate a Legnago con il titolo "Poesie". Nel 1991 (a 50 anni esatti dalla sua morte) venne ristampata quella raccolta, con il vecchio nome di "Tera e Vilani".

Il comune natìo di Poli ricorda la memoria del poeta con un concorso di poesia in dialetto veneto , e le sue poesie sono ancora argomento di letture pubbliche. A Villa Bartolomea una via è inoltre a lui dedicata.

Poesie Tra le sue poesie più famose si ricordano "El me paese", in cui descrive Villa Bartolomea, e "El Roaron de Biolca", in cui parla del Roaron, quercia ultracentenaria ormai scomparsa sita in Biolca, una zona della valle.

Note

Bibliografia

La Bassa nell'intuizione dei suoi poeti (Bruno Tosi, Angiolo Poli, Attalo Zamperioli, Giampaolo Feriani, Dino Coltro) a cura di Dino Limoni, Legnago, ed.Girardi, 1984

Voci correlate Villa Bartolomea San Zeno in Valle

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