Il pedaggio è una tassa che si paga per l'ingresso e l'utilizzo di un'infrastruttura viaria al relativo gestore (pubblico o privato), generalmente secondo una tariffa o proporzionale alla distanza percorsa e al tipo di veicolo usato o forfettaria.
Il termine viene dal latino pes, pedis (piede), poiché si applicava originariamente ai pedoni in genere per l'attraversamento di un ponte, in questo caso prendeva anche il nome più specifico di pontatico. Gli albori del termine moderno risalgono ai primi decenni dell'800 negli Stati Uniti d'America quando vi fu una rapida costruzione di strade di qualità a pagamento chiamata "mania dei pedaggi"James Belich, Esplosione del west americano e di altri west: improvvisa crescita economica e rapido dissesto delle società dei coloni dell'Ottocento, in Jared Diamond con James A. Robinson, Esperimenti naturali di storia (Natural Experiments of History, 2010), Torino: Codice Edizioni, 2011, ISBN 9788875781897.
Descrizione L'infrastruttura su cui grava l'obbligo in questione può essere un'autostrada, un tunnel autostradale, un ponte, un tunnel urbano. Questi due ultimi casi sono poco presenti in Italia, ma sono assai usati in altri paesi: negli Stati Uniti, i pedaggi sono quasi sconosciuti sulle autostrade, ma abbastanza diffusi per ponti e tunnel (spesso per coprirne le spese di costruzione e manutenzione, proporzionalmente più alte di quelle di un tratto di strada); in Austria, mentre la circolazione autostradale si paga con la vignetta, il transito sull'Europabrücke prevede il pagamento di un pedaggio.
I proventi del pedaggio vengono impiegati, oltre all'eventuale guadagno d'impresa, per il recupero da parte del gestore degli investimenti, per le spese di manutenzione, per finanziare i progetti di ammodernamento e per la gestione della rete.
Con l'inizio del XXI secolo si vanno estendendo inoltre i casi di pedaggio per l'ingresso nelle grandi città (pedaggio urbano), quale provvedimento contro il traffico e/o l'inquinamento atmosferico. Uno dei casi più noti è quello in vigore dal 2003 a Londra, detto Congestion Charge, con finalità di scoraggiare l'utilizzo dell'auto privata.
In Italia un pedaggio urbano detto Ecopass è in vigore dal 2008 a Milano, con finalità dichiarate di riduzione dell'inquinamento atmosferico. Il pagamento del pedaggio avviene solitamente in entrata o in uscita dal percorso autostradale o stradale (generalmente particolari viadotti, ponti, tunnel, ...) e viene riscosso presso le barriere e i caselli, con l'uso di denaro contante, di qualunque tipo di carta prepagataPer esempio in Italia la tessera Viacard, nota per il pagamento delle autostrade con funzionamento a scalare, carte di credito e di debito, e dispositivi di telepedaggio. Vengono definite stazioni a elevata automazione le barriere e i caselli senza casse presidiate da personale.
Il pagamento del pedaggio in modalità elettronica viene definito in inglese free-flow (flusso libero). Può essere totale (cioè valido per tutti i mezzi) o parziale (valido solo per alcune tipologie di veicoli, come i mezzi pesanti, o valido solo per chi ne fa richiesta come nel caso degli apparati di telepedaggio italianiSistemi Telepass e UnipolMove). In altre nazioni europee è anche usuale un pagamento forfettario delle autostrade e delle superstrade, per tutto l'anno (per esempio in Svizzera) o in base ai giorni di utilizzo (per esempio in Austria) e indipendentemente dalle distanze percorse; la riscossione del tributo è dimostrata dall'apposizione in zona visibile del mezzo di trasporto di apposito bollino (generalmente chiamato vignetta), adesivo che in genere i viaggiatori provenienti dall'estero possono acquistare prima di attraversare il confine.
La Direttiva UE n. 23/2014 è il primo provvedimento a livello europeo in materia di concessioni e pedaggi, applicabile alla rete autostradale. Introduce un limite massimo di cinque anni alla durata delle concessioni. Il limite è derogabile alla prima concessione per un periodo superiore a cinque anni, se in fase di aggiudicazione risulta necessario al recupero dei costi con un ritorno sul capitale investito (proprio e di debito) in condizioni operative normali, sulla base di previsioni ragionevoli. Resta in capo al concessionario un rischio di impresa di tipo operativo, con una potenziale perdita, per cui è vietato allo Stato membro di prorogare la durata delle concessioni senza gara dopo l'aggiudicazione, ad esempio perché le previsioni di domanda o offerta del servizio si rivelano inadeguate per il recupero dei costi. Finiti i cinque anni, lo Stato decide se la concessione viene rimessa a gara europea oppure se “riappropriarsi” dell'infrastruttura a fine concessione, affidandone la gestione a una società pubblica senza gara, con o in assenza di un indennizzo di subentro al vecchio concessionario. La società pubblica può limitarsi a gestire la finanza, senza assumere dipendenti, assegnando a terzi con gare separate le costruzioni, l'esazione, la manutenzione.
Tariffazione La tariffa può essere calcolata sui chilometri effettivamente percorsi o può essere forfettaria (indipendente dai km percorsi e valida per un determinato arco temporale). Spesso a parità di km la tariffa può variare in base alla tipologia di tratto autostradale, se particolarmente soggetto a manutenzione o meno.
I sistemi Sistema misto barriere/free-flow Infrastrutture Con il termine barriera (stazione per il Codice della Strada italiano) si intende quell'infrastruttura posta all'inizio e alla fine delle strade soggette al pagamento di pedaggio dove avvengono le due operazioni necessarie al pagamento del pedaggio. Nella barriera posta all'inizio della strada si ritira un biglietto con banda magnetica, nella barriera posta alla fine della strada si paga il pedaggio in base ai dati presenti nella banda magnetica del biglietto. Se il pagamento è elettronico la procedura è automatizzata e non prevede né il ritiro di alcun biglietto né la fermata per pagare il pedaggio. Nel caso in cui lungo la strada soggetta al pagamento del pedaggio siano presenti degli svincoli le barriere poste negli svincoli vengono definite caselli. Se si percorre la strada soggetta al pedaggio dall'inizio alla fine si transita per due barriere; se si percorre la strada soggetta al pedaggio dall'inizio fino ad uno svincolo (o viceversa) si transita per una barriera e un casello; se si percorre la strada soggetta al pedaggio da uno svincolo ad un altro si transita per due caselli.
Modalità di pagamento Le barriere e i caselli sono composte da corsie, definite porte, dove gli automobilisti ritirano il biglietto o pagano il pedaggio. Per pagare il pedaggio generalmente sono accettati i seguenti metodi: in contanti, con il bancomat, carta di credito o FastPay. In alcuni caselli non sono presenti corsie con personale, ma solo casse self-service. Sono presenti anche porte dedicate al pagamento elettronico (in inglese free-flow) senza la necessità di fermarsi (sia in entrata sia in uscita). In questo caso il pedaggio viene riscosso grazie a dei dispositivi per il telepedaggio, posizionati nei veicoli, i quali sfruttano sensori posizionati in prossimità delle porte che registrano i dati e addebitano il pedaggio generalmente nel conto bancario comunicato precedentemente dal cliente al gestore della strada; le apparecchiature vengono precedentemente acquistate (o date in prestito anche gratuito). In Italia, le modalità e i metodi di pagamento sono classificati secondo questa segnaletica:Segnaletica tratta dal pdf VTP di Autostrade per l'Italia del 2005 (per il cartello Telepass) e del 2023 dedicato alla nuova segnaletica sul telepedaggioL'ordine di solito è come raffigurato qui sotto: da sinistra si parte con le corsie telepedaggio e verso destra si conclude con le corsie dedicate al pagamento con contanti. Come riportato dal VTP 2023 ASPI, sono schemi di massima e sono puramente indicativi, variabili in base alla natura tecnica dei caselli.Qualsiasi altro segnale riportante Telepass (ovvero installato prima del 2022) invece rimane invariato con l'unica modifica di avere una T con a fianco la bandiera europea al posto della scritta Telepass, sempre su sfondo giallo.
In ingresso (sistema chiuso)
In uscita (sistema chiuso) o sistema aperto
Casi emblematici Un caso emblematico, dopo lo sblocco del mercato del telepedaggio e dalla sostituzione della segnaletica (giugno 2022) è quello del marchio Telepass nelle corsie riservate di colore giallo. È ammesso sempre e comunque il pagamento con i mezzi di telepedaggio, a patto che sia presente la bandiera europea posta sotto al segnale, altrimenti, i restanti dispositiviEccetto MooneyGo, basato su hardware Telepass, quindi funziona anche nelle piste ove non presente la bandiera dell'UE potrebbero non funzionare correttamente.
Sistema esclusivamente free-flow Infrastrutture Nel sistema esclusivamente free-flow non sono collocate né barriere né caselli, ma telecamere dotate di sensori poste all'inizio (e alla fine se il pedaggio non è forfettario) della strada e poste negli svincoli (in entrata e in uscita se il pedaggio non è forfettario).
Modalità di pagamento
Il pedaggio viene riscosso in diversi modi: se si è già dotati di apparati di telepedaggio a bordo il pedaggio viene riscosso grazie a questi apparati, posizionati nei veicoli, dotati di microchip "letti" da sensori in prossimità delle porte che registrano i dati e addebitano il pedaggio generalmente nel conto bancario comunicato precedentemente dal cliente al gestore del proprio dispositivo; le apparecchiature vengono precedentemente acquistate (o date in prestito, noleggiandole, anche in modo gratuito); in Corea del Sud il sistema HiPass prevede il pagamento o con una carta prepagata inserita nel dispositivo o con una carta di credito; inviando all'indirizzo (rilevato attraverso la targa) del proprietario del veicolo la fattura (insieme alla sanzione quando applicabile, sanzione dovuta per mancato utilizzo delle altre modalità preventive oppure perché trascorso il tempo massimo, solitamente dopo 15 giorni, dopo il transito senza aver provveduto a saldare il pedaggio); pagando, comunicando la targa, nelle aree di servizio del concessionario o tramite sms o presso sportelli bancari (operatore o ATM) bancari convenzionati o internet banking di banca convenzionata; utilizzando una app oppure un sito web (gestiti dal concessionario), dotati di borsellino elettronico; altre modalità specifiche.
Esempio In Ungheria, dal 1º gennaio 2008, il pagamento del pedaggio avviene tramite la e-vignette (autopálya matrica). Il pagamento è forfettario e digitalizzato. Infatti al momento del pagamento del pedaggio (nei punti vendita autorizzati e prima di entrare in autostrada) viene registrata la targa e portali elettronici posti lungo le autostrade controllano, tramite la targa, che il mezzo circolante abbia effettivamente pagato il pedaggio.
Dal 2015 ciò succede sulle autostrade di competenza di Pedemontana Lombarda: trattasi della , e . Tali autostrade si pagano in maniera del tutto digitale, attraverso il sito oppure con apparati di telepedaggio. Allo stesso modo, a partire dal 1º marzo 2024, è soggetta a pedaggio free-flow l' nel tratto fra Asti e Alba, con progetto di estenderlo all'intera eccettuato il collegamento Cuneo-.
Sistema vignetta
Con il sistema della vignetta non è necessaria nessuna infrastruttura specifica. Il pagamento avviene acquistando un adesivo da collocare generalmente sul parabrezza del veicolo.
Altri sistemi misti In Slovenia viene usato il sistema della vignetta per i mezzi fino a 3,5 t, mentre per gli altri viene usato il sistema misto barriere/free-flow; in Germania una rete di 12172 km è completamente gratuita per i mezzi fino a 12 t, mentre per gli altri mezzi è attivo il sistema esclusivamente free-flow.