La chiesa dei Santi Pietro apostolo e Marco evangelista (antica pieve di San Pietro a Neure) è un edificio religioso che si trova nel comune di Pieve a Nievole. È sede parrocchiale e appartiene alla diocesi di Pescia.
Storia La chiesa di San Pietro presso il fiume Nievole è menzionata per la prima volta in un documento del 21 maggio 700, custodito presso l'archivio arcivescovile di Lucca. E' quindi una delle pievi più antiche della diocesi lucchese, tra quelle che furono fondate secondo la tradizione dal vescovo San Frediano. Una campagna di scavi archeologici effettuati tra 1997 e 1998 ha confermato la sua antichità, rinvenendo le fondamenta di un edificio religioso risalente al IV-V secolo con un vicino battistero, oltre a numerose sepolture altomedievali.
Riedificata nel XII secolo, la pieve fu dotata di un possente campanile, di cui rimane il basamento, e di edifici di servizio più ampi, come testimoniano gli scavi archeologici promossi nel 1997-98. Tra il XIV e il XV secolo, la chiesa perse progressivamente d'importanza e il titolo plebano fu spostato alla vicina chiesa di Montecatini. In una visita pastorale del 1430 risultò in totale stato di abbandono.
Divenuta una rettoria della neonata diocesi di Pescia, fu parzialmente ristrutturata nei secoli XVI e XVII secolo.
Nel 1844 la chiesa fu totalmente ricostruita in stile neoclassico, su progetto dell'architetto Pietro Bernardini di Montecarlo.
Descrizione La chiesa presenta una facciata in pietra grezza e l'interno a tre navate delimitate da colonne in finto marmo con capitelli di stile dorico, su cui si impostano arcate a tutto sesto. Presenta un campanile in stile neoromanico, edificato nel 1931.
All'interno, in controfacciata è sistemata la cantoria con l'organo, il più grande, per canne e registri, della Valdinievole, costruito intorno agli anni Settanta dell''Ottocento da Cesare Tronci dell'omonima ditta di Pistoia.
Al di sotto è una tela con l'Ultima Cena attribuibile a Giovanni Maria Corsetti e databile all'inizio del Settecento, gemella di quella nell'oratorio del Santissimo Sacramento di BenabbioPaola Betti, La pittura tra Cinquecento e Settecento, in Arte nella Valle del Serchio. Tesori in Garfagnana e Mediavalle dall'Alto Medioevo al Novecento, Lucca, 2018, pag. 234..
Dietro l'altare maggiore, risalente al rifacimento ottocentesco della chiesa, si trova il coro ligneo in stile neogotico. Da notare la tela seicentesca con lImmacolata Concezione fra i santi Francesco e Antonio da Padova, attribuita a Carlo Francesco Nuvolone, dono della famiglia Minnetti nel 1957 ma di provenienza ignota.Alessandro Nesi, Alcuni esempi di Seicento "eccentrico" in Valdinievole, in "Nebulae", Quadrimestrale di cultura in Valdinievole, n. 16, Gennaio 2001, pag. 8.
Incastonata in uno degli altari laterali è custodita la teca lignea con il corpo di un non ben identificato San Giacinto martire, portato nel 1928 dalla cappella della Villa Bellavista di Borgo a Buggiano. Secondo una recente ipotesi storica, potrebbe trattarsi delle spoglie portali di un religioso pesciatino, Fra' Giacinto Galeotti, riportate in Valdinievole da Firenze agli inizi del Settecento.
Note
Bibliografia Parrocchia di Pieve a Nievole (a cura di), La chiesa di San Marco evangelista Pieve a Nievole e le sue vicende storiche, Atti della tavola rotonda tenutasi, 27 aprile 1996. Mario Parlanti, Ricerche sull’identificazione del corpo di san Giacinto custodito nella pieve dei SS. Pietro ap. e Marco ev. di Pieve a Nievole, in Quaderni pievarini, 2016.
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