Biografia

Si trasferì a Roma con la famiglia nel 1897. Visse ad Orvieto, in Umbria, agli inizi del Novecento e, successivamente, a Lucca e di nuovo a Roma. L'artista fu anche particolarmente attivo, negli anni dieci del Novecento, come illustratore. Fra i testi che illustrò, Gli ultimi Romani di Augusto Jandolo, (insieme a Giorgio Szoldatics, a Carlo Alberto Petrucci e a Arturo Noci), Milano, Quintieri, 1911.. Nel 1905 la Galleria nazionale d'arte moderna di Roma acquistò da Prencipe una sua creazione, dal titolo Clausura. Entrò nel GRIA, il Gruppo Romano Incisori Artisti e partecipò alle esposizioni collettive del sodalizio.

Dopo un altro lungo soggiorno ad Orvieto tornò a Roma, nel 1926, allontanandosene nuovamente negli anni trenta, per insegnare incisione presso l'Accademia di belle arti di Napoli, dal 1932 al 1936. Tornato a Roma, nel 1936, si mosse da allora nell'ambiente artistico capitolino, imponendosi fra gli incisori del cosiddetto Verismo crepuscolare e alternando la propria attività artistica con l'insegnamento, presso l'Accademia di belle arti di Roma, fino al 1949.

Sono noti i suoi paesaggi dei piccoli centri rurali e delle borgate storiche italiane, come Borgo toscano, Tristezza maremmana, Primavera orvietana. La Galleria dell'Accademia di belle arti di Napoli possiede Notturno romano, acquatinta, 57x53 cm, firmato..

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni