Extra Texture (Read All About It) è il sesto album solista di George Harrison. Presosi una pausa dopo il fallimentare tour nordamericano del 1974, Harrison tornò in studio per rispettare il suo contratto con la Apple Records che gli richiedeva un ultimo album. A questo va riferito il simpatico scherzo in copertina: la mela (simbolo dell'etichetta Apple Records) è ridotta a un torsolo.
L'album segna un discreto miglioramento rispetto a Dark Horse, ma per molti critici è ancora sotto la media: sembra quasi che il principale obiettivo di George fosse liberarsi prima possibile della sua vecchia etichetta.
Ciononostante l'album vendette abbastanza bene (8º posto negli USA, 16º in Gran Bretagna), così come il singolo You (top 20 negli USA, top 40 in Gran Bretagna). In realtà la popolarità di Harrison era in caduta libera. Questo non pare interessasse più di tanto all'ex-Beatle, che si prendeva gioco di sé stesso. Sulla copertina, infatti, è possibile leggere "OHNOTHIMAGEN" (che si pronuncia come "Oh, not him again!" - "Oh no, non di nuovo lui!").
Tra gli album solisti della carriera post-Beatles di Harrison, Extra Texture è l'unico disco a non contenere nessun messaggio spirituale nei testi delle canzoni. Inoltre, venne registrato principalmente negli Stati Uniti piuttosto che in Inghilterra. Gary Wright, David Foster, Jim Keltner, Jesse Ed Davis, Leon Russell, Tom Scott, Billy Preston e Jim Horn furono tra i molti musicisti che suonarono nel disco. Gli arrangiamenti dei brani incorporano elementi di musica soul e risentono dell'influenza di Smokey Robinson, segnando un ulteriore distacco dalle sonorità rock e folk rock dei precedenti album di Harrison.
Nonostante il responso negativo dalla maggior parte della critica, Extra Texture venne certificato disco d'oro dalla Recording Industry Association of America a due mesi dalla pubblicazione. Il disco produsse il singolo di successo in stile Motown You, canzone originariamente incisa a Londra nel 1971 con la co-produzione di Phil Spector. L'album include inoltre This Guitar (Can't Keep from Crying), brano che è sia un sequel di While My Guitar Gently Weeps del 1968, sia una risposta da parte di Harrison ai suoi detrattori.
L'album è stato ristampato su CD nel 1992, e nel 2014 in un'edizione rimasterizzata all'interno del box set The Apple Years 1968-75.
Il disco Origine e storia «Quando sono sceso dall'aereo e sono tornato a casa, sono andato in giardino e mi sono sentito sollevato. Quello è stato il momento più vicino che ho avuto a un esaurimento nervoso. Non riuscivo nemmeno ad entrare in casa.» — George Harrison, parlando del suo ritorno a Friar Park dopo il Dark Horse Tour del 1974.George Harrison, I, Me, Mine, pag. 69. Nel numero del 13 febbraio 1975, Rolling Stone derise criticandolo aspramente il Dark Horse Tour di Harrison & Ravi Shankar del novembre-dicembre 1974, definendo inoltre "disastroso" anche l'album accompagnatorio Dark Horse.Leng, pag. 174.Jim Miller, "George Harrison: Dark Horse (LP Review)" , Rolling Stone, 13 febbraio 1975, pp. 75–76. Precedentemente considerato l'ex-Beatle dalla carriera solista migliore,Schaffner, pag. 160. Harrison aveva recentemente scontentato molti fan e critici con i suoi ultimi lavori, non ritenuti all'altezza degli album del periodo 1970-73.Greene, pp. 214–15, 219.Tillery, pp. 114–15.Woffinden, pp. 83–84. In aggiunta, a causa dei molteplici impegni lavorativi, egli contrasse una laringite che gli compromise la voce.Leng, pag. 166.Rolling Stone, pp. 44, 188. Sebbene Dark Horse avesse venduto abbastanza bene in America, almeno inizialmente, il disco fallì l'entrata in classifica nei top 50 in Gran Bretagna.Huntley, pp. 112, 113.
Nonostante le dichiarazioni di Harrison a tour in corso circa il fatto che le recensioni negative da parte della stampa lo rendevano soltanto più determinato,Huntley, pag. 117. le critiche lo colpirono nel profondo,Leng, pag. 178.Greene, pp. 216, 217–19. aggiungendosi ai patemi d'animo per la fine del suo matrimonio con Pattie Boyd.Rodriguez, pp. 58, 199.
Extra Texture (Read All About It) nacque principalmente come ultimo disco da consegnare alla Apple Records come da contratto, prima di potersi liberare dagli obblighi contrattuali con l'etichetta.Leng, pp. 178–79. Harrison iniziò a lavorare all'album mentre si trovava a Los Angeles per supervisionare alcuni progetti per la Dark Horse Records,Rodriguez, pp. 247–48. uno dei quali, il gruppo Splinter, non fu disponibile a prendere parte alle sessioni in studio già prenotate per loro presso gli A&M Studios.Spizer, pag. 274. Così Harrison decise di registrare egli stesso nelle sedute vacanti.
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Scrivendo per la rivista Rolling Stone nel 2002, Mikal Gilmore commentò che "la crisi [di Harrison] di metà anni settanta lo cambiò", e che la depressione fu un fattore chiave.Rolling Stone, pag. 46. La depressione permeò molte delle canzoni composte da Harrison in questo periodo,Harrison, pp. 300, 312.Clayson, pp. 349–50. stato d'animo che non venne aiutato dalla sua abitudine dell'epoca di bere alcolici in maniera smodata e di abusare di cocaina.Rodriguez, pag. 424. Dal punto di vista testuale, tracce come The Answer's at the End, This Guitar (Can't Keep from Crying), World of Stone e Grey Cloudy Lies sono tutte scevre da qualsiasi riferimento all'Induismo – e sembrano invece chiedere compassione all'ascoltatore.Clayson, pag. 350.Leng, pp. 181–82, 183, 185, 186. Secondo l'autore e teologo Dale Allison, Extra Texture è "il solo album di Harrison che non contiene nessuna dichiarazione teologica positiva".Allison, pag. 7. Allison aggiunge che la sua "confusa malinconia" fornisce un netto contrasto ai proclami spirituali dei precedenti All Things Must Pass (1970) e Living in the Material World (1973).Allison, pp. 7–8. Il distacco e la disillusione di Harrison verso la coscienza di Kṛṣṇa risultano evidenti in World of Stone,Tillery, pp. 116–17. ma un uguale scoramento è presente in Grey Cloudy Lies,Leng, pag. 185.Tillery, pag. 116. brano che Harrison descrisse a Paul Gambaccini nel settembre 1975: "una canzone depressa, di quelle che si scrivono alle 4 del mattino".Intervista a George Harrison, Rockweek, "George Harrison explains 'Grey Cloudy Lies'". Questa stessa canzone, include nel testo la strofa: «Now I only want to be / With no pistol at my brain» ("Ora voglio solo essere / senza nessuna pistola alla testa"),Harrison, pag. 273. affermazione che fece addirittura pensare a un possibile riferimento suicida dell'autore.Allison, pp. 7, 80–81, 143.Inglis, pp. 53–54. «Con questo mio nuovo album, tutto quello che voglio è poter cantare i brani che ho e farli sembrare più caldi e semplici possibile... Sai, non vedo più la mia musica come roba da top 20 in qualche modo... È più importante per me che io possa semplicemente cantarla meglio, suonarla meglio, e con meno orchestrazione trasmettere più sentimento.» — George Harrison, 1975.Dave Herman, "A Conversation with George Harrison", WNEW-FM, 24 maggio 1975 (intervista registrata il 26–27 aprile). George iniziò a comporre World of Stone, Grey Cloudy Lies e la canzone d'amore soul-popLeng, pp. 184, 186. Can't Stop Thinking About You nel 1973.Madinger & Easter, pp 452, 453. L'idea per This Guitar (Can't Keep from Crying) risale al Natale 1974 alle Hawaii, dove Harrison era in vacanza con la nuova compagna (e futura moglie) Olivia Arias,Badman, pag. 144.Dave Thompson, "The Music of George Harrison: An album-by-album guide", Goldmine, 25 gennaio 2002, pag. 17. all'epoca segretaria presso gli uffici di Los Angeles della Dark Horse Records.Tillery, pp. 115–16, 120. La canzone è il seguito della celebre While My Guitar Gently Weeps dei Beatles,Huntley, pag. 124. ma il testo è anche una replica alle tante critiche, specialmente a quelle dei recensori della rivista Rolling Stone,Inglis, pag. 51.Leng, pp. 181–82, 186. che ultimamente lo avevano letteralmente massacrato.Rodriguez, pag. 59.
Tired of Midnight Blue fu composta a Los Angeles, dove Harrison rimase per gran parte del 1975 a causa di affari correlati alla Dark Horse Records. Nella sua autobiografia del 1980, I, Me, Mine, egli scrisse che il testo della canzone verteva sul suo "stato d'animo depressivo" dopo una serata trascorsa in un club di Los Angeles con un "gruppo di brutte persone dai capelli grigi".Harrison, pag. 308. Come esempio della cifra stilistica del disco, orientato verso la soul music, venne composta Ooh Baby (You Know That I Love You) quale primo dei due omaggi di Harrison a Smokey Robinson, artista ammirato dai Beatles fin dai primi anni sessanta.Leng, pag. 182.Clayson, pag. 358. Il secondo "tributo" a Robinson sarà la traccia Pure Smokey, inclusa nell'album Thirty Three & 1/3 del 1976.Madinger & Easter, pp. 452, 455.
Parte del testo di The Answer's at the End proveniva, come nel caso della precedente Ding Dong, Ding Dong sull'album Dark Horse, da un'iscrizione lasciata su un muro dall'eccentrico primo proprietario di Friar Park, Sir Frank Crisp. Questo aforisma, iniziando con le parole "Scan not a friend with a microscopic glass", era rimasto impresso in mente a Harrison sin da quando egli aveva acquistato la proprietà nel 1970, e la canzone venne interpretata da alcuni come un commento alla sua difficile relazione con l'ex compagno di gruppo nei Beatles, Paul McCartney.
Oltre a queste composizioni, Harrison rivisitò due registrazioni rimaste inutilizzate: You, brano in stile Motown, e His Name Is Legs (Ladies and Gentlemen), che aprono e chiudono l'album rispettivamente.Madinger & Easter, pp. 452, 453.Spizer, pp. 274, 275. Co-prodotta insieme a Phil Spector a Londra,Spizer, pag. 342. You era tra le tracce base incise nel febbraio 1971 per il progetto di un album solista di Ronnie Spector mai concretizzatosi.Badman, pag. 25.Clayson, pp. 100, 281. Brano dal testo minimale, praticamente costituito dalla sola parola "You" ("tu"), era stato espressamente composto per l'estensione vocale della signora Spector, e la voce della donna è ancora udibile in sottofondo nella traccia riutilizzata da Harrison per l'album.. Del pezzo è presente anche una breve "reprise" all'inizio della seconda facciata dell'LP, con il titolo A Bit More of You. Invece His Name Is Legs era stata registrata nello studio di registrazione casalingo di Harrison a Friar Park, poco tempo prima di partire per la tournée del 1974,Spizer, pag. 275. con Billy Preston, Tom Scott, Willie Weeks e Andy Newmark.Madinger & Easter, pag. 453. In uno scherzo riservato a pochi intimi che infatti pochi ascoltatori furono in grado di capire ed apprezzare,Rodriguez, pp. 184–85. la traccia include un monologo di difficile decifrazioneWoffinden, pag. 86. eseguito da "Legs" Larry Smith,Huntley, pp. 127–28. ex-membro della Bonzo Dog Doo-Dah Band. L'inclusione di queste due vecchie incisioni fornì qualche brano movimentato in un album altrimenti dominato da lente ballate.Clayson, pp. 348–50.Rodriguez, pag. 184.
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