Biografia Rimasto orfano di padre a neanche tre anni, figlio di una famiglia di agricoltori molto devoti e nipote di san Giuseppe Cafasso (fratello della madre), studia a Valdocco nell'oratorio di san Giovanni Bosco. Viene ordinato sacerdote diocesano di Torino nel 1873 e nel 1877 si laurea in teologia presso la Pontificia facoltà teologica di Torino. Assistente e in seguito direttore spirituale del Seminario nel 1880 viene nominato rettore del Santuario della Consolata. Nel 1882 riapre il Convitto Ecclesiastico e negli anni successivi avvia importanti opere di ristrutturazione del Santuario. Nel 1898 redige il primo bollettino del Santuario, uno strumento all'avanguardia per la fine dell'800.
Il 29 gennaio 1901 fonda l'Istituto missioni Consolata che nel 1902 avvierà le sue attività di apostolato con la partenza per il Kenya dei primi quattro missionari, due sacerdoti e due coadiutori. L'anno successivo, per rispondere alle necessità della missione keniota e in collaborazione con il Cottolengo, vengono inviate delle suore vincenzine. Vista la necessità dalla presenza femminile nell'opera di apostolato, nel 1910, fonda le Suore missionarie della Consolata.
Per comprendere la profonda spiritualità missionaria di Giuseppe Allamano sono preziosi i suoi scritti.
Nel 1912, con altri responsabili missionari, si rivolse direttamente a papa Pio X per cercare di sensibilizzare il clero e i fedeli in merito alla scarsa conoscenza sulle attività delle missioni, chiedendo l'istituzione di una giornata di sensibilizzazione. La risposta arriverà soltanto dopo la sua morte, dalla Pontificia Opera della Propagazione della Fede, che istituirà la Giornata Missionaria Mondiale, dal 1926 ufficializzata ogni anno, di solito, la terza domenica di ottobre. L'anno prima, il sacerdote, già di precaria salute, ebbe un cedimento. Gli ultimi mesi furono di sofferenza, fino a spegnersi il 16 febbraio 1926. Morì presso il Santuario dell'Istituto Missionari Consolata di Corso Ferrucci. Il 18 febbraio dello stesso anno fu sepolto nel Cimitero monumentale di Torino, con solenne funerale.
L'11 ottobre 1938 la salma fu traslata nella Casa madre (detta "Casa del fondatore"), dove morì, ovvero nella parte destra della Cappella dell'Istituto di Torino, dove tuttora riposa in un sarcofago di pietra d'Istria, scolpito da Giordano Pavesi per l'occasione. Soltanto durante la seconda guerra mondiale, la salma fu nascosta temporaneamente nel Castello di Uviglie, nel Monferrato.
Negli anni trenta del XX secolo, fu eretto un altro grande complesso conventuale, distaccamento dell'Istituto suore missionarie della Consolata, alle porte occidentali di Torino, verso la Borgata Lesna di Grugliasco, e gli fu dedicato il lungo corso che collega la città a Grugliasco, fino a Rivoli.
Papa Giovanni Paolo II presiedette la cerimonia della sua beatificazione a Roma il 7 ottobre 1990.
Il 23 maggio 2024 papa Francesco autorizzò il Dicastero delle cause dei santi a promulgare il decreto riguardante il riconoscimento di un secondo miracolo attribuito all'intercessione del beato Allamano, aprendo la strada alla sua canonizzazione. Nel concistoro convocato da papa Francesco per il 1º luglio 2024 fu fissata la data di canonizzazione del beato, avvenuta il 20 ottobre 2024.
"Missio Ragazzi" della "Fondazione Missio" ha realizzato e pubblicato su YouTube e sui loro canali social quattro video-cartoon sulla figura di Giuseppe Allamano: "Uniti come famiglia", "Elevatevi sopra le idee ristrette", "Essere canali – e non conche – per i doni materiali", "Inviati".
Il miracolo per la beatificazione Per la beatificazione la Chiesa cattolica ha considerato miracolosa la guarigione di Serafina Nyambura, missionaria laica kenyota, che nel giugno 1971 accusò dolori addominali, febbre, vomito, ed edema agli arti inferiori, cui seguirono anuria, stato comatoso e collasso cardiocircolatorio. Le fu diagnosticata un'epatite virale acuta a decorso fulminante. Le cure prestate non diedero risultati, ma nella notte tra il 26 e 27 settembre si ebbe un rapidissimo miglioramento, seguito dalla completa guarigione in pochissimi giorni.
La Consulta Medica della Congregazione delle Cause dei Santi, nella riunione del 25 ottobre 1989, dichiarò che la guarigione non si poteva spiegare secondo le conoscenze scientifiche del tempo. I Consultori Teologi, il 2 febbraio 1990, riconobbero il nesso tra il fatto prodigioso e l'intercessione di don Giuseppe Allamano, confermato dai cardinali e dai vescovi nella Sessione Ordinaria del 22 maggio 1990.
Il miracolo per la canonizzazione Ai fini della canonizzazione la Chiesa cattolica ritiene necessario un secondo miracolo, dopo quello riconosciuto per la beatificazione: nel caso del beato Giuseppe Allamano è stata ritenuta miracolosa la guarigione di Sorino, indio degli Yanomami, nello Stato brasiliano del Roraima. La mattina del 7 febbraio 1996 Sorino uscì di casa per andare a caccia, ma nella foresta fu assalito da un giaguaro che lo azzannò alla testa, strappandogli il cuoio capelluto, con parziale rottura della scatola cranica e fuoriuscita di materiale cerebrale. Soccorso dai missionari della Consolata fu portato all'ospedale di Boa Vista, dove venne operato mentre familiari e religiosi invocavano l'intercessione del beato Allamano, battezzandolo in articulo mortis. Contrariamente a ogni previsione medica, Sorino guarì e l'8 maggio ritornò a casa senza conservare postumi dell'incidente.
La Consulta Medica, riunitasi il 14 settembre 2023, dichiarò la guarigione scientificamente inspiegabile. Il 21 maggio 2024 la Sessione Ordinaria dei cardinali e dei vescovi riconobbe la guarigione come un vero miracolo, da attribuire all'intercessione del beato Giuseppe Allamano.
Opere
Filmografia La partenza - Beato Giuseppe Allamano, regia di Paolo Damosso (2002) con Flavio Bucci, Arnoldo Foà, Franco Giacobini e Angela Goodwin
Note
Bibliografia
Voci correlate Santi Sociali Istituto missioni Consolata Suore Missionarie della Consolata Santuario della Consolata
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Categoria:Fondatori di società e istituti cattolici Categoria:Beati italiani del XX secolo Categoria:Missionari della Consolata