In età sabauda, la suddivisione amministrativa del Regno di Sardegna era articolata su diversi livelli amministrativi, la cui organizzazione e denominazione furono soggette a diverse modifiche nel corso del tempo: una particolare influenza sulla riorganizzazione della struttura amministrativa sardo-piemontese ebbe il modello francese adottato in epoca napoleonica, allorquando il Piemonte, il Nizzardo e la Savoia furono inglobati nell'Impero francese.
Il Piemonte sabaudo
Sin dal XVII secolo, il Piemonte era stato suddiviso in circoscrizioni dette Province. Tale sistema di ripartizione, poi, in conseguenza delle successive annessioni di nuovi territori, venne, gradualmente, esteso ai nuovi dominii acquisiti dalla casa regnante (parte del Milanese, Genovesato, ecc.). La nuova riforma amministrativa fu introdotta col R. Editto del 6 marzo 1750 per l'istituzione di intendenze, prefetture o province. Gli stati sabaudi furono così distinti in Stati di Terraferma (Savoia, Piemonte) e Sardegna. Gli Stati di Terraferma ebbero la seguente ripartizione amministrativa:
- Ducato di Savoia (feudo imperiale con voto alla Dieta del Reichstag) provincia del Ducato di Savoia (1/3 di St. Rombert de Joux, ½ di Beauvoisir): Chambery; sede del Senato provincia del Ducato di Genevois (1659): Annecy; baliaggio di Ternier (St. Julien), baliaggio di Gaillard (Carouge) provincia del Ducato di Chablais: Thonon provincia della contea di Faucigny: Bonneville (intendenza), alta contea (Sallanches, Chamonix) provincia della contea di Val Moriana (1559): St. Jean de Maurienne provincia della contea di Tarantaise: Moutiers; marchesato di St. Maurice - Ducato d'Aosta provincia di Aosta (contea della Val di Cogne, contea di Challant, baronia di Chatillon, baronia di Fenis, baronia di Aymaville) - Principato del Piemonte (feudo imperiale; 1418) provincia di Torino; sede del Senato; borgo di Porta Palazzo, Borgo di Porta Po, Rivoli, Lanzo, Chivasso, principato di Carignano, Moncalieri provincia del marchesato di Susa (Ferriere, Novalesa) provincia di Pinerolo e Valli di Lucerna (1696; Bardonecchia, Oulx, Lucerna, Perouse, St. Martin, Cluson), marchesato di Bricherasio, contea di Cavour; Consiglio superiore o Senato provincia del marchesato di Ivrea e contado Canavese, marchesato di Palazzo provincia di Biella (1622), intendenza provincia del marchesato di Saluzzo (1601), Savigliano, Fossano, Cherasco, marchesato di Drònero, marchesato di Scarnafigi, contea di Carmagnola, contea di Castiglione; intendenza provincia di Carrea (Bra, 1601), Sommariva, Cavallermaggiore provincia di Cuneo (Coni), Frabosa provincia di Mondovì, Langa (1698); marchesati di Ceva, di Ormea, di Mombasiglio, di Garessio provincia della contea di Asti (1531), principato della Cisterna, contea di Cocconato, marchesato delle Cortanze, marchesato di Grana; intendenza - Ducato del Monferrato (1708; feudo imperiale); sede del Senato a) al di qua del Tanaro o Basso o Nuovo Monferrato: provincia di Casale (intendenza), Occimiano, Conzano, Montecalvo, Pontestura, Mombello, Gabiano, Trino, Lucedio, Livorno Ferraris, Caluso, Agliè provincia di Valenza (1703) b) oltre il Tanaro o Alto o Vecchio Monferrato: provincia di Acqui; Nizza, Rivalta, Carpeneto, Rocca Grimalda, Molare, Ponzone, Dego, Cairo, Rocca Vignale, Monastero, Cossano, marchesato di Spigno, marchesati di Morsasco, Montaldo, Cremolino, Grognardo, Mombaruzzo, Montebone, Montechiaro, Malvicino, Dernice provincia della contea di Alba; Barbaresco, Isola, Cigliè, marchesato di Ceva, 1531; 12 feudi imperiali provincia della contea di Alessandria (1724); exclave di Carrosio (1735). - Langhe lombarde provincia della Val di Sesia: Varallo, Borgo Sesia provincia dell'Alto Novarese e Val d’Ossola: Pallanza (viceintendenza); 9 giurisdizioni provincia del Basso Novarese: Novara provincia della signoria di Vercelli (1738), contea di Arona, marchesato di Andorno provincia della Lumellina: Mortara (1707), città regia provincia di Vigevano (1750) provincia di Voghera e Oltrepo pavese (1743; Siccomario) provincia di Tortona (1743; marchesato di Grondona, Val Curone) provincia di Bobbio (1743; contea di Bobbio, marchesato di Varzi e altri feudi separati) - Contea di Nizza provincia della città e contado di Nizza (1688), sede del Senato; Villafranca (porto militare) provincia di Pogetto (Puget) provincia e Principato di Oneglia (1750); marchesato del Borgo Maro, Prelà (1576), Val del Primo, Carpasio, Dolcedo (1613), marchesato di Lucinasco (1590), Pontedassio, S. Lorenzo, Vazia (1576), Chiusanico, Chiusavecchia, dal 1735 anche Montegrosso, Pornassio, Rezzo, Stellanello, Testico. - Prefetture senza provincia: Principato del Piemonte: Chieri, Savigliano, Cherasco, Fossano Contea di Nizza: Sospello Marchesato del Monferrato: Acqui
La Sardegna sabauda Dopo l'ottenimento del Regno di Sardegna da parte dei Savoia, una riorganizzazione amministrativa del territorio dell'isola fu attuata attraverso il Regio editto del 4 maggio 1807, con il quale la Sardegna venne suddivisa in quindici Prefetture: Sassari, Alghero, Tempio, Ozieri, Bono, Nuoro, Bosa, Laconi, Oristano, Tortolì, Sorgono, Mandas, Villacidro, Iglesias e Cagliari. A capo di ciascuna di esse vi era un prefetto che aveva competenze, oltre che amministrative, anche giurisdizionali.
Il Primo Impero francese
A partire dal 1792, durante la Prima Repubblica francese e, poi, durante l'impero di Napoleone I, quando la Francia, in guerra contro tutti gli stati europei estese progressivamente il proprio territorio, le regioni annesse furono organizzate in dipartimenti ricalcanti il modello francese. Con l'avanzata napoleonica sul territorio italiano, furono creati diversi dipartimenti in cui furono ripartiti gli Stati Sardi:
Dipartimento del Po (capoluogo Torino); Dipartimento della Dora (capoluogo Ivrea); Dipartimento della Stura (capoluogo Cuneo); Dipartimento di Marengo (capoluogo Alessandria); Dipartimento del Sesia (capoluogo Vercelli); Dipartimento dell'Agogna ceduto al Regno d'Italia napoleonico; Dipartimento del Tanaro (capoluogo Asti)Il 6 giugno 1805, in seguito alla annessione della Liguria, il dipartimento fu soppresso e il suo territorio ripartito tra quelli di Marengo, di Montenotte e della Stura.; Dipartimento delle Alpi Marittime (capoluogo Nizza); Dipartimento del Monte Bianco (capoluogo Chambéry); Dipartimento del Lemano (capoluogo Ginevra)Il dipartimento era stato ottenuto aggregando il grosso dei territori dell'Alta Savoia (tra cui Bonneville e Thonon) al Pays de Gex e a Ginevra..
Il modello francese era articolato su quattro livelli amministrativi: il Dipartimento, lArrondissement, il Cantone ed il Comune.
Divisioni del Regno di Sardegna La Restaurazione Con la Restaurazione, gli Stati sabaudi ebbero nella "Divisione" la loro massima compartimentazione amministrativa.
La provvisoria sistemazione territoriale fu realizzata con l'editto di Vittorio Emanuele I del 7 ottobre 1814, poi rivisto con l'editto del 27 ottobre 1815 susseguente all'incorporazione della Liguria, mentre la riorganizzazione amministrativa definitiva fu sancita il 10 novembre 1818, quando venne stabilmente adottato un modello di compartimentazione basato su quello dell'Impero napoleonico e organizzato, sempre, su quattro livelli amministrativi: la Divisione corrispondente al Dipartimento francese e amministrata da un Governatore, la Provincia corrispondente all'Arrondissement, il Mandamento corrispondente al Cantone, ed il Comune.
Anche il frazionamento territoriale napoleonico fu in larga misura mantenuto: il Dipartimento del Po divenne la Divisione di Torino il Dipartimento della Dora divenne la Divisione di Aosta il Dipartimento della Stura divenne la Divisione di Cuneo il Dipartimento di Marengo divenne la Divisione di Alessandria il Dipartimento del Sesia ed il recuperato Dipartimento dell'Agogna formarono la Divisione di Novara il Dipartimento delle Alpi Marittime divenne la Divisione di Nizza il Dipartimento del Monte Bianco e la parte sabauda del Dipartimento del Lemano divennero la Divisione di Savoia
La Liguria, invece, andò a costituire la Divisione di Genova, mentre la Sardegna fu suddivisa in due aree, a sud, la Divisione di Cagliari e, a nord, la Divisione di SassariLa denominazione corretta per le circoscrizioni sarde era Divisione del Capo di Cagliari e Divisione del Capo di Sassari.. Ciascuna divisione, si è detto, era, poi, strutturata in livelli amministrativi minori.
La Divisione di Savoia era formata da otto province: Provincia di Savoia propria (capoluogo Chambéry) Provincia d'Alta Savoia (capoluogo L'Hôpital) Provincia di Carouge (capoluogo San Giuliano) Provincia del Chiablese (capoluogo Thonon) Provincia di Faucigny (capoluogo Bonneville) Provincia del Genevese (capoluogo Annecy) Provincia di Moriana (capoluogo San Giovanni in Moriana) Provincia di Tarantasia (capoluogo Moûtiers)
La Divisione di Aosta constava di una sola provincia: Provincia di Aosta
La Divisione di Torino fu organizzata su cinque province: Provincia di Torino Provincia di Biella Provincia di Ivrea Provincia di Pinerolo Provincia di Susa
La Divisione di Cuneo si componeva di quattro province: Provincia di Cuneo Provincia di Alba Provincia di Mondovì Provincia di Saluzzo
La Divisione di Alessandria era composta da sei province: Provincia di Alessandria Provincia di Acqui Provincia di Asti Provincia di Casale Provincia di Tortona Provincia di Voghera
La Divisione di Novara era composta da sei province: Provincia di Novara Provincia di Lomellina (capoluogo Mortara) Provincia di Ossola (capoluogo Domo d'Ossola) Provincia di Pallanza Provincia di Valsesia (capoluogo Varallo) Provincia di Vercelli
La Divisione di Nizza nacque a seguito alla riorganizzazione che fuse la Contea di Nizza con i territori di Sanremo e Oneglia, scorporati dalla Liguria; era composta da tre province: Provincia di Nizza Provincia di Sanremo Provincia di Oneglia
La Divisione di Genova, erede, come Ducato di Genova, della vecchia Repubblica di Genova, con la riorganizzazione amministrativa, cedette Sanremo e Oneglia alla divisione di Nizza; era suddivisa in sette province: Provincia di Genova Provincia di Albenga Provincia di Bobbio Provincia di Chiavari Provincia di Levante (capoluogo La Spezia) Provincia di Novi Provincia di Savona
La Divisione di Sassari si componeva di cinque province: Provincia di Sassari Provincia di Alghero Provincia di Cuglieri Provincia di Ozieri Provincia di TempioNel 1821, la provincia di Tempio venne soppressa ed il suo territorio fu aggregato alla provincia di Ozieri; nel 1833, però, la provincia tempiese fu ripristinata.
La Divisione di Cagliari era formata da sei province: Provincia di Cagliari Provincia di Iglesias Provincia di Isili Provincia di Lanusei Provincia di Nuoro Provincia di BusachiLa provincia di Busachi includeva la città di Oristano.
Fusione perfetta Il frazionamento territoriale fu riformato dagli editti di Carlo Alberto del 27 novembre 1847 e del 7 ottobre 1848, che si inserirono in due fondamentali eventi storici: la Fusione perfetta del 1847, che abolì amministrativamente i vecchi Stati del regno, riorganizzando il Paese in uno Stato unitario, e la concessione dello Statuto albertino, che comportò una limitata rappresentanza oligarchica. Il nuovo ordinamento, con il citato Regio editto per l'Amministrazione dei Comuni e delle Provincie del 27 novembre 1847, espanse il sistema amministrativo piemontese a tutto il territorio sabaudo, concesse la personalità giuridica ai due enti superiori ed istituì consigli elettivi divisionali e provincialiRaccolta degli atti del Governo di Sua Maestà il Re di Sardegna. Volume decimoquinto. Dal 1º gennaio a tutto dicembre 1847. Dal N.° 593 al 665", Torino, , pp. 617-700.