La filastrocca è un tipo di componimento breve con ripetizione di sillabe ed utilizzo di parole, costituito da un linguaggio semplice e ritmato. È la prima forma poetica che conosce il bambino, il suo primo approccio con le parole e la musica. Il ritmo della filastrocca è rapido e cadenzato con rime, assonanze e allitterazioni ricorrenti.
Di origine popolare, usata nel passato per tramandare tradizioni o contro le maldicenze. Riadattata, viene oggi usata principalmente per far addormentare o divertire i bambini.
Alcuni procedimenti analoghi a quelli utilizzati nelle filastrocche si possono trovare nella poesia burlesca quale quella di Lodovico Leporeo e Olindo Guerrini.
Noti autori di filastrocche sono: Gianni Rodari (ad esempio alcune contenute in Filastrocche in cielo e in terra) Edward Lear (ad esempio The Owl and the Pussycat) Lewis Carroll (ad esempio Jabberwocky) Shel Silverstein (ad esempio Il furbacchione) Robert Louis Stevenson (ad esempio A Child's Garden of Verse) Pablo Neruda (ad esempio La mattina è gonfia di tempesta) Dr. Seuss (ad esempio alcune contenute in Prosciutto e uova verdi)
Storia
Origini La filastrocca è una delle forme più antiche di espressione orale. Nasce prima della scrittura, quando le comunità umane trasmettevano conoscenze, regole e tradizioni attraverso la memoria e la ripetizione. Il ritmo, la rima e la musicalità servivano a rendere i testi facili da ricordareVladimir Propp, Le radici storiche dei racconti di fate, EinaudiWalter J. Ong, Oralità e scrittura, Il Mulino.
All’inizio, le filastrocche non erano pensate solo per i bambini: venivano usate anche dagli adulti in riti religiosi, incantesimi, preghiere, formule magiche e canti di lavoroPaul Zumthor, La poesia orale, Il Mulino.
Nel mondo antico
Mesopotamia ed Egitto: esistevano formule ritmate per invocare le divinità o accompagnare il lavoroJean Bottéro, La religione babiloneseSamuel Noah Kramer, La storia comincia a Sumer. Grecia antica: il ritmo era fondamentale nella poesia orale; molte nenie e conte avevano una funzione educativaMiriam Lichtheim, Ancient Egyptian LiteratureJan Assmann, La mente dell’Egitto. Impero romano: erano diffuse filastrocche popolari usate nei giochi, nelle feste e nella vita quotidianaMilman Parry e Albert Lord, The Singer of TalesWalter J. Ong, Oralità e scrittura.
In tutte queste culture, la rima aiutava a tramandare sapere in società dove pochi sapevano leggere e scrivere.
Medioevo Nel Medioevo le filastrocche si diffusero soprattutto attraverso il popolo. Venivano usate:
per insegnare ai bambini, come conte per i giochi, per commentare eventi storici o politici in modo ironico, come canti rituali legati alle stagioni e al lavoro nei campi.
Molte filastrocche medievali contengono significati nascosti, riferimenti simbolici o critiche velate alla società.
Età moderna Tra il XVII e il XVIII secolo, soprattutto in Europa, la filastrocca inizia a essere associata in modo più chiaro all’infanziaJack Zipes, Fairy Tales and the Art of Subversion.
Con la diffusione della scuola, la filastrocca diventa uno strumento educativo per:
imparare a parlare, memorizzare numeri e lettere, sviluppare il senso del ritmo e del linguaggio.
Nel mondo Ogni cultura possiede le proprie filastrocche:
Africa: filastrocche accompagnate da battiti di mani e percussioniAll'ombra del baobab: l'Africa nera in 30 filastrocche, Grosleziat, Chantal, Mondadori. Asia: testi brevi legati alla natura, alle stagioni e alla famigliaPoesie e filastrocche cinesi, Yang, Xiaping, 2003. America Latina: filastrocche cantate, spesso molto ritmate. Europa: grande varietà di conte, ninne nanne e giochi cantati. Nordamerica: filastrocche sia nella tradizione europea portata dai coloni sia nelle tradizioni indigene. Oceania: filastrocche, rime e canti tradizionali legati ai bambini anche in diverse culture. Russia: filastrocche spesso tradizionali (tramandate oralmente), con rime semplici e gesti.
Nonostante le differenze linguistiche, tutte condividono ritmo, ripetizione e semplicità.
Nursery rhymes Si definiscono nursery rhymes brevi canzoni o prose popolari per bambini originariamente impiegate, negli asili, a scopo didattico.
In molte culture queste filastrocche si sono tramandate di generazione in generazione seguendo i canoni della tradizione orale. Nella lingua inglese si definiscono strettamente "nursery rhymes" quelle inglesi, o di altre culture europee, generate sino al XVII secoloA. Fox, Oral and Literate Culture in England, 1500–1700 (Oxford University Press, 2000), p. 202..
Alcune nursery rhymes risalgono al Medioevo; probabilmente la più famosa collezione di filastrocche è Mother Goose (Mamma Oca).
Cultura di massa
Film e speciali incentrati sulle filastrocche
“Tra le stelle di Hollywood” – corto animato Disney del 1938 che reinterpreta filastrocche famose con parodie. “The Wacky World of Mother Goose” – film d’animazione del 1967 basato sui personaggi delle filastrocche. “The Truth About Mother Goose” – corto Disney che rivisita classiche nursery rhymes. “Mother Goose Rock ’n’ Rhyme” – film TV musicale del 1990 con vari personaggi tratti da filastrocche.
Serie TV dedicate alle filastrocche
“Rhyme Time Town” – serie animata su Netflix basata sulle nursery rhymes. “Jim Henson’s Mother Goose Stories” – show con pupazzi e storie che portano in vita le filastrocche.
Filastrocche citate all’interno di film e serie In film horror o thriller, melodie infantili sono spesso usate in modo "inquietante" (come versi di Ring Around the Rosie o One, Two, Buckle My Shoe in contesti spaventosi).
Alcuni film d’animazione o supereroici inseriscono filastrocche o motivetti familiari in contesti insoliti (es. il Joker che canta I’m a Little Teapot in Batman: Under the Red Hood).
Esempi Ambarabà ciccì coccò Anghingò Eeny, meeny, miny, moe Cavallino arrì arrò La storia di Paperotto Trenta giorni ha novembre Solomon Grundy Fasi Lunari Piove, piove Girotondo San Giuseppe Vecchierello Escravos de Jó Ninna nanna Pimpirulin Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Forme poetiche