Soprannominato Lightning Colt (dal personaggio di un videogame che ha spopolato negli anni 2010'), ha vinto in carriera 8 medaglie d'oro olimpiche e 11 mondiali ed è l'unico atleta nella storia ad avere vinto la medaglia d'oro nei piani e nei piani in tre edizioni consecutive dei Giochi olimpici (, e ), oltre che in tre diverse edizioni dei campionati mondiali (, e ). Ha inoltre detenuto fino al 2021 i record mondiali dei 200 m piani delle categorie under 20 e under 18, rispettivamente con 19"93 e 20"13.
Gli ex primatisti mondiali Pietro Mennea e Michael Johnson lo hanno definito il più grande velocista di tutti i tempi.
Biografia Primi anni (1986-2001) Nato nella parrocchia civile di Trelawny, una delle quattordici suddivisioni della Giamaica con capoluogo Falmouth, da Wellesley e Jennifer Bolt, crebbe a Sherwood Content, un villaggio di circa un migliaio di abitanti, insieme al fratello Sadiki, alla sorella Christine e al migliore amico Nugent Walker, soprannominato "NJ".
Il suo talento atletico è ben visibile fin dai primi anni, quando pratica diversi sport, soprattutto il cricket, che ha continuato ad appassionarlo anche dopo i suoi successi sportivi. Dopo essere entrato nella William Knibb Memorial High School, l'allenatore di cricket ed i genitori notano le sue doti da velocista e decidono di farlo partecipare a gare di atletica leggera.
Nel 2001 Bolt vince la sua prima medaglia giungendo 2º sui 200 metri piani nel campionato scolastico, con un tempo di 22"04. Nella sua prima competizione a livello continentale, i CARIFTA Games dello stesso anno, ottiene due medaglie d'argento sui 200 (con 21"81) e sui 400 metri piani (con 48"28).
Fa la sua prima apparizione a livello internazionale ai Mondiali allievi di Debrecen, dove manca l'ingresso nella finale dei , stabilendo tuttavia il nuovo primato personale sulla distanza con 21"73.
L'ascesa sportiva (2002-2003) Nel 2002 continua a migliorare i propri primati su 200 e 400 metri, portandoli rispettivamente a 20"61 e 47"12 nel corso dei campionati centroamericani e caraibici juniores di atletica leggera, che lo vedono medaglia d'oro su entrambe le distanze.
Ai Mondiali juniores di Kingston, ottiene i suoi primi successi in campo internazionale, mostrando tutto il suo talento sui 200 metri. Dopo aver stabilito nel primo turno il suo nuovo primato personale, con 20"58, in finale conquista la medaglia d'oro con il tempo di 20"61 (il 19 luglio 2002), vittoria che fa di Bolt il più giovane campione mondiale juniores di sempre all'età di 15 anni e 332 giorni. Oltre a questo grande risultato individuale, aiuta la squadra giamaicana nelle due staffette, conquistando due argenti e stabilendo i nuovi primati nazionali juniores nella 4×100 metri (39"15) e nella 4×400 metri ().
Il 5 aprile 2003 a Kingston corre i 400 metri piani in 45"35, tempo che rappresenta la sesta miglior prestazione mondiale di tutti i tempi della categoria allievi ed anche temporaneo primato mondiale stagionale, in seguito battuto dal sudanese Nagmeldin Ali Abubakr con 45"22.
Nello stesso meeting Bolt batte il primato mondiale dei 200 metri della categoria allievi con 20"25 (vento ), ed il 21 giugno, sempre a Kingston, lo manca per soli 3 centesimi di secondo. Ai Campionati del mondo allievi, tenutisi in luglio a Sherbrooke, vince la medaglia d'oro con il tempo di 20"40, ottenuto con un vento contrario di . Successivamente, il 20 luglio a Bridgetown nel corso dei campionati panamericani juniores, batte un'altra volta il record mondiale con 20"13 in totale assenza di vento.
I primi successi (2004-2007)
Sotto la guida del nuovo tecnico Fitz Coleman, Bolt diviene un professionista e, a partire dal 2004, si consacra come uno dei più talentuosi velocisti di sempre. L'11 aprile dello stesso anno stabilisce il nuovo primato mondiale juniores dei 200 metri con il tempo di 19"93, diventando il primo velocista juniores di sempre a correre la distanza in meno di 20 secondi..
Un infortunio al tendine del ginocchio lo costringe a rinunciare ai Mondiali juniores che si disputano a Grosseto, ma riesce a recuperare in tempo per partecipare ai Giochi olimpici di . Tuttavia, a causa di un nuovo infortunio nella batteria di qualificazione, corre i 200 metri in 21"05 fallendo così il passaggio al turno successivo.
L'anno successivo è fondamentale per Bolt. Il nuovo allenatore, Glen Mills, riconoscendo il talento e il futuro roseo di Usain, decide di cambiare l'approccio poco professionale del giamaicano allo sport. La stagione inizia positivamente con la vittoria in 20"03 sui 200 metri ai Campionati CAC di Nassau e con un tempo di 19"99 sui 200 metri segnato al London Anniversary Games. Sfortunatamente, a , si infortuna durante la finale dei 200 metri e arriva ultimo con il tempo di 26"27. Tra il 2005 e il 2006 raggiunge i vertici della specialità classificandosi rispettivamente terzo e quarto nella classifica mondiale dell'anno.
Nel 2006, durante il meeting Athletissima di Losanna, ottiene un terzo posto, alle spalle di Xavier Carter e Tyson Gay, registrando il suo primato personale sui 200 metri a 19"88. Si conferma tra i migliori velocisti del momento, chiudendo la stagione con un 3º posto (in 20"10) alla IAAF World Athletics Final di Stoccarda e con un 2º posto (in 19"96) in Coppa del mondo ad Atene.
Durante tutto il 2007 Bolt fa registrare ottimi risultati, vincendo medaglie e soprattutto abbassando in continuazione i suoi primati personali. Comincia a dedicarsi alla distanza dei 100 metri, stabilendo il proprio personale in 10"03 a Retimo, nel corso di un meeting in Grecia, mentre ai campionati giamaicani fa registrare il nuovo primato nazionale dei con il tempo di 19"75, battendo il record di Don Quarrie che resisteva da ben 36 anni. Ai mondiali di vince le sue prime medaglie internazionali nella categoria seniores, conquistando l'argento sui , con il tempo di 19"91 alle spalle di Tyson Gay, e nella staffetta (con Powell, Anderson e Carter), stabilendo con 37"89 il nuovo primato nazionale della specialità.
Le Olimpiadi di Pechino (2008)
Il 3 maggio 2008 realizza la seconda miglior prestazione di sempre sui 100 metri piani: nel corso del meeting Jamaica International di Kingston, Bolt ferma il cronometro sul tempo di 9"76 (vento ), a soli due centesimi dal primato mondiale del connazionale Asafa Powell, stabilito l'anno precedente a Rieti.
Il 31 maggio, a New York, nel corso del Reebok Grand Prix all'Icahn Stadium stabilisce il primato mondiale dei 100 metri piani correndo in 9"72.. La prestazione di Bolt è ancor più considerevole, se si pensa che la gara di New York è solamente la 5ª di Bolt sui 100 metri nella categoria seniores.
Il 13 luglio, all'Athens Grand Prix Tsiklitiria, corre i 200 metri in 19"67 (vento ), tempo che, oltre a rappresentare il nuovo record nazionale giamaicano e il primato mondiale stagionale, lo colloca al quinto posto nella classifica assoluta di ogni tempo. Il 22 luglio, a causa probabilmente di una brutta partenza, nei 100 metri viene battuto per un solo centesimo dal connazionale Asafa Powell, che vince in 9"88 con vento nullo.
Alla luce dei notevoli riscontri cronometrici su 100 e 200 metri, Bolt si presenta da favorito per gli imminenti Giochi olimpici di . Il 16 agosto, nella finale dei 100 metri piani, stabilisce il nuovo primato mondiale con un riscontro cronometrico di 9"69 (arrotondato per eccesso), nonostante rallenti vistosamente la sua corsa, in preda all'esultanza, negli ultimi 30 metri (correndo inoltre gli ultimi passi con la scarpa sinistra slacciata). L'allenatore di Bolt, Glen Mills, successivamente dichiarerà che, considerando la velocità dei primi 60 metri della finale, Bolt avrebbe potuto fermare il cronometro sul tempo di 9"52.
Archiviata la gara sui 100 metri, Bolt si appresta a prendere parte alla distanza doppia, nella speranza di emulare il duplice oro di Carl Lewis ai Giochi di . Il 20 agosto, domina anche la finale dei 200 metri piani stabilendo il nuovo primato mondiale con 19"30 con vento contrario di quasi un metro al secondo (),. ritoccando il precedente primato di Michael Johnson di 19"32 ottenuto ad e registrando la massima velocità media con partenza da fermo mai raggiunta da un uomo (, limite poi superato il 16 agosto 2009 nella finale dei 100 metri piani ai mondiali di Berlino con la media di ).
Il 22 agosto Bolt conclude trionfalmente la sua partecipazione olimpica vincendo l'oro nella 4×100 metri, correndo la terza frazione di una staffetta composta anche dai connazionali Nesta Carter, Michael Frater e Asafa Powell. Con il tempo di 37"10 il quartetto giamaicano stabilisce il nuovo record del mondo, migliorando il precedente primato di ben 30 centesimi di secondo.
Il 2 settembre riconferma la sua superiorità sul mezzo giro di pista all'Athletissima di Losanna, chiudendo in 19"63 nonostante il vento contrario di e il rallentamento nel finale, mentre 3 giorni dopo, a Bruxelles corre i 100 metri in 9"77 davanti al connazionale Asafa Powell (9"83) con un vento contrario di e su pista bagnata.
I Mondiali di Berlino (2009)
Bolt inizia la stagione 2009 correndo i 400 metri in un paio di gare e facendo segnare il tempo di 45"54 a Kingston. Nel mese di aprile viene coinvolto in un incidente d'auto, che gli procura un piccolo infortunio alla gamba da cui tuttavia recupera velocemente.
Successivamente prende parte ad una gara sull'insolita distanza dei 150 metri piani (corsi in rettilineo) nella città di Manchester; con 14"35,. Bolt realizza il tempo più veloce di sempre sulla distanza, migliorando il 14"75 di Tyson Gay (corso durante la finale dei ai Mondiali del 2007) e il 14"8 (manuale) di Pietro Mennea, tempi che rimangono tuttavia le migliori prestazioni per i 150 metri corsi in curva.. Ai campionati nazionali giamaicani, nonostante una condizione non ancora ottimale, vince le prove sui 100 e 200 metri correndo rispettivamente in 9"86 e 20"25, ottenendo così la qualificazione per i Mondiali di Berlino che si sarebbero tenuti nei mesi a venire.
Il 2 luglio, durante un'intervista, dichiara di essere in grado di ritoccare i primati dei 100 e che già gli appartengono: "Penso di poter andare più forte. Ritengo che arrivare a 9"50 nei 100 metri sia possibile, ci sto lavorando. Ora non sono nella migliore condizione, ma penso che lentamente sarò in grado di rimettermi in forma in vista dei mondiali". A pochi giorni da queste dichiarazioni, il 7 luglio, durante il meeting internazionale Athletissima di Losanna, Bolt corre i 200 metri in 19"59, quarta miglior prestazione di sempre, ma con quasi un metro di vento contrario e sotto una pioggia torrenziale, oltretutto rallentando vistosamente negli ultimi 30 metri.
Il 16 agosto vince la finale dei 100 metri piani dei mondiali di con il tempo di 9"58, nuovo primato del mondo, con la media di 2 metri e 44 centimetri ogni passo, superando i di velocità media nei secondi 50 metri e toccando un picco di velocità di . Il secondo classificato, lo statunitense Tyson Gay argento in 9"71 (nuovo primato nazionale), è distanziato di ben 13 centesimi, mentre Asafa Powell chiude al terzo posto in 9"84, tempi che assieme a tutte le altre prestazioni formano la gara più veloce di sempre.
Secondo le statistiche sarebbero dovuti passare altri 20 anni prima che il suo vecchio primato di 9"69 venisse battuto, mentre Bolt riesce a migliorarlo di 11 centesimi in soli 12 mesi, ponendosi come obiettivo futuro la soglia dei 9"40.
Il 20 agosto stabilisce il nuovo primato dei 200 metri piani correndo in 19"19 e vincendo la medaglia d'oro anche su questa distanza. In seguito a tale prestazione cronometrica, viene presa in considerazione l'ipotesi che Bolt possa scendere sotto i 19 secondi. Il 22 agosto si aggiudica l'oro anche nella staffetta 4×100 con il tempo di 37"31, non battendo il primato del mondo, ma stabilendo comunque il record dei campionati.