Il convento di San Romano con l'annessa chiesa omonima è una chiesa di Lucca che si trova in piazza San Romano, a ridosso del Palazzo degli Anziani della Repubblica (detto oggi Palazzo Ducale), cuore della vita civica e sociale della città (ad esso la chiesa è collegata da un corridoio sopraelevato).

Storia e descrizione Il convento domenicano è il più antico e prestigioso di Lucca, ed ebbe fin dall'inizio un ruolo di primo piano nella vita religiosa e civile della città. Consacrata la chiesa nel 1281, l'impianto ad aula unica venne ampliato nella zona presbiteriale, dove vennero create attorno al 1373 cinque cappelle. Dopo la realizzazione di una nuova pala per l'altare maggiore dipinta da Michele Ciampanti tra 1474 e 1476, non sicuramente identificabile, più tardi, tra la fine del Quattrocento e l'inizio del secolo successivo la chiesa ricevette un più deciso aggiornamento in senso rinascimentale, incentivato dal passaggio del convento sotto la giurisdizione di quello di San Marco a Firenze, che lo avvicinò a Savonarola e al suo ambiente. Espressione più alta di questo rinnovamento sono le due pale di Fra' Bartolomeo per la chiesa. L'interno dell'edificio religioso venne totalmente ristrutturato tra il 1661 e il 1666. Tornata all'antico splendore con il completo restauro delle numerose opere d'arte presenti al suo interno, dal 2004 la chiesa è adibita ad auditorium con una capienza di 450 posti.

La facciata della chiesa è rimasta incompiuta; essa perdette importanza come accesso privilegiato a favore del fianco sinistro alla cui porta venne addossato nel XV secolo un porticato.

L'interno a navata unica, di aspetto barocco, custodisce resti di sepolture di nobili famiglie lucchesi sono addossate al fianco sinistro. Tra queste si trovava un tempo anche quella del grande patriota repubblicano Francesco Burlamacchi che recava la seguente iscrizione:

«ANCHE DA QUESTA TOMBA / DOVE LA MADRE SUA E UN FIGLIO RIPOSANO / CHIEDE INVANO DI RIPOSARE / SIA GLORIA A FRANCESCO BURLAMACCHI / LUCCHESE / CHE CONTRO OGNI TIRANNIDE / MEDITO' E PREPARAVA LA LIBERTA' / DELLA FEDERAZIONE DELLE TOSCANE REPUBBLICHE / E PER QUEL SOGNO GENEROSO / PERI' DECAPITATO IL 14 FEBBRAIO 1548 / MENTRE VAGHEGGIAVA ROMA / RESTITUITA ALLA CIVILTÀ DELL' IMPERO»

Tra le sepolture troviamo anche quella del cardinale Leonardo Patrasso, morto a Lucca il 7 dicembre 1311 mentre era in viaggio assieme ad altri due cardinali per l'incoronazione dell'imperatore Enrico VII.

Dietro l'altare maggiore è collocata l'Arca-altare di san Romano, eseguita da Matteo Civitali nel 1490, che entro la cornice rettangolare si compone di un rilievo con l'immagine del santo giacente disteso in posa scorciata sul letto funebre, del sarcofago con l'iscrizione commemorativa e di una lunetta con un altro rilievo raffigurante un Cristo in pietàFrancesco Caglioti, Matteo Civitali e i suoi committenti nel Duomo di Lucca, in Matteo Civitali nella Cattedrale di Lucca. Studi e restauri, a cura di Antonia D’Aniello e Maria Teresa Filieri, Lucca 2011, pag, 85..

Nel presbiterio rimane il coro intarsiato realizzato nel 1511 su commissione della famiglia Gigli.

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Note

Bibliografia

Maria Teresa Filieri, Chiesa di San Romano. Guida alla visita, Lucca, 2003. Maria Teresa Filieri, Il rinnovamento delle chiese lucchesi alla fine del Quattrocento, in "Matteo Civitali e il suo tempo. Pittori, scultori e orafi a Lucca nel tardo Quattrocento", catalogo della mostra, Cinisello Balsamo, 2004, pp. 207 - 235.

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