Frequentò l'Accademia di San Luca a Roma dove fu attivo dal 1776 al 1787 prima di trasferirsi a Napoli dove ricoprì importanti incarichi sia sotto i Borboni di Napoli, sia per i napoleonidi.

Ritrasse molti personaggi illustri della sua epoca su monete e cammei, tra cui lord William Hamilton e sua moglie lady Emma Hamilton, il principe reale d'Inghilterra Augusto Federico, duca di Sussex, Gioacchino Murat e altri.

Dal 1804 è stato direttore della Zecca di Napoli, direttore della Scuola di incisione delle gemme e dal 1808 del Laboratorio delle Pietre Dure di Napoli, istituito da Carlo di Borbone nel 1738.

Giuseppe Bonaparte, Re di Napoli e di Spagna lo nominò Cavaliere della Legion d'onore e membro permanente della Reale Accademia di Belle Arti, Antichità e Archeologia.

Nel 1829 Ferdinando II lo nominò Direttore della Zecca Reale, membro anziano della Reale Accademia Borbonica e Cavaliere di Francesco I.

Partecipò alla decorazione della Cappella Palatina dell'appartamento reale di Palermo, ma il suo lavoro è rimasto incompiuto per la sopravvenuta morte nel 1833.

È considerato tra i più grandi incisori di gemme del suo secolo, così come il suo maestro lo fu del secolo precedente.

Napoli gli ha dedicato una strada.

Onorificenze

Bibliografia Dizionario enciclopedico universale Sansoni Firenze 1972

Voci correlate Giovanni Pichler Intarsio di marmi e pietre dure in rilievo Opificio delle pietre dure

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