L'Orologio astronomico di Praga (in ceco Staroměstský orloj o Pražský orloj) è un orologio astronomico medievale installato sul lato meridionale della torre del Municipio della Città Vecchia, nella Piazza della Città Vecchia di Praga. La parte più antica del meccanismo e il quadrante astronomico risalgono al 1410.Historie unikátu, Prague City Tourism, consultato il 28 settembre 2026.
È costituito da tre complessi principali: il quadrante astronomico, che rappresenta il moto apparente del Sole e della Luna e permette di leggere diversi sistemi di misurazione del tempo; il calendario, posto nella parte inferiore; e il sistema di figure animate, comprendente il corteo dei dodici apostoli e le figure allegoriche poste ai lati dell'astrolabio.Staroměstský orloj, Prague City Tourism, consultato il 28 settembre 2026.
L'orologio conserva una parte sostanziale della propria struttura meccanica storica ed è considerato il più antico orologio astronomico originale ancora funzionante.S. Ubik, O. Linhart, J. Kubišta, P. Skála, D. Knespl, J. Mašek e J. Roček, Prague Astronomical Clock – Virtual Presentation, in Digital Heritage 2025, 2025.
Storia
La costruzione del 1410
La più antica testimonianza utilizzata per datare l'orologio è la copia di un documento del 9 ottobre 1410 emanato dal borgomastro e dal consiglio della Città Vecchia. Il testo attribuisce la costruzione dell'astrolabio all'orologiaio reale Mikuláš di Kadaň, al quale la città concesse una casa e una remunerazione per il lavoro svolto.Hana Černá, «Přehled výzkumu k obnově hodinového stroje staroměstského orloje v Praze v letech 1864–1865», Staletá Praha, vol. 28, n. 1, 2012, pp. 65–79, DOI 10.56112/sp.2012.1.03.
Il documento originale non è conservato; la copia venne individuata dallo storico Stanislav Macháček e resa nota nel 1962. Le ricerche successive di Zdeněk Horský contribuirono a correggere la precedente datazione dell'orologio alla fine del XV secolo e a stabilire il 1410 come data di riferimento per la sua costruzione.
Una ricostruzione divenuta largamente diffusa attribuisce i calcoli astronomici necessari alla costruzione a Jan Šindel, professore di astronomia dell'Università di Praga e successivamente suo rettore. Questa attribuzione deriva soprattutto da una nota manoscritta posteriore scoperta da Zdeněk Horský.Petr Skála, «Nový pohled na hypotézu o účasti Jana Šindela na stavbě pražského orloje», Staletá Praha, vol. 32, n. 1, 2016, pp. 24–45, DOI 10.56112/sp.2016.1.02.
L'effettiva partecipazione di Šindel non è però documentata con certezza. Lo studio di Petr Skála del 2016 ha sottolineato che la fonte del 1410 cita soltanto Mikuláš di Kadaň e che la collaborazione tra l'orologiaio e Šindel deve essere considerata una ipotesi storiografica, sebbene molto diffusa nella letteratura precedente.
Gli interventi del XV e XVI secolo
Alla fine del XV secolo l'orologio fu profondamente modificato. Intorno al 1490 furono aggiunti o rinnovati il sistema del calendario e la decorazione monumentale della facciata. I lavori sono tradizionalmente collegati all'orologiaio Jan Růže, noto come maestro Hanuš, e a Jakub Čech.
Per secoli Hanuš fu erroneamente considerato il costruttore originario dell'intero orologio. Questa attribuzione contribuì alla nascita della celebre leggenda secondo cui i consiglieri di Praga lo avrebbero fatto accecare per impedirgli di realizzare un'opera analoga in un'altra città.About the Old Town Astronomical Clock, Prague City Tourism, consultato il 28 settembre 2026.
Nel 1552 l'orologio fu riparato da Jan Táborský z Klokotské Hory, che redasse anche una dettagliata descrizione tecnica del meccanismo. Proprio la sua relazione contribuì successivamente alla diffusione dell'attribuzione dell'opera a Hanuš.
XVII e XVIII secolo
Nel 1659 si svolse un importante intervento di riparazione. A questo periodo viene generalmente collegata l'installazione di alcune delle figure lignee mobili esterne e una modifica del sistema che rappresenta le fasi della Luna.
Durante il XVIII secolo il deterioramento dell'orologio fu tale da mettere in dubbio la sua stessa conservazione. Nel 1787, durante lavori al Municipio, fu avanzata la proposta di rimuovere il meccanismo e venderne le parti come vecchio metallo.
L'orologio fu invece salvato. Nel 1791 venne riparato secondo il progetto dell'astronomo e matematico Antonín Strnad; i lavori furono eseguiti dall'orologiaio Jan Landesperger.
Il grande restauro del XIX secolo
Nel corso del XIX secolo lo stato del meccanismo tornò a destare preoccupazione. Nel 1864 fu istituita una commissione municipale specificamente incaricata del suo recupero e fu organizzata una raccolta pubblica di fondi.
Durante il dibattito venne presa in considerazione anche la sostituzione del vecchio meccanismo con uno moderno. Fu infine deciso di preservare il più possibile la macchina storica, pur introducendo modifiche necessarie al suo funzionamento.
Il meccanismo restaurato fu rimesso in funzione il 1º gennaio 1866. Venne inoltre installato un nuovo cronometro che regolava il movimento dell'antica macchina mediante impulsi periodici.
Nel 1865 il pittore Josef Mánes iniziò a lavorare a un nuovo disco del calendario, inaugurato il 18 agosto 1866. L'originale, esposto alle intemperie, fu successivamente rimosso e sostituito da copie.
Alla fine del XIX secolo furono modificati anche gli elementi animati. Nel 1882 venne aggiunta la figura del gallo, accompagnata originariamente da un sistema a mantice che ne imitava il canto.
L'incendio del 1945
L'8 maggio 1945, durante l'insurrezione di Praga negli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale, il Municipio della Città Vecchia venne colpito e incendiato. L'orologio subì danni gravissimi: le strutture lignee presero fuoco, le figure degli apostoli furono distrutte e anche il disco del calendario andò perduto.History of Prague Orloj, Radio Prague International, consultato il 28 settembre 2026.
Il meccanismo metallico, deformato e danneggiato dal calore, fu restaurato negli anni successivi. L'orologio tornò in funzione nel 1948. Le nuove statue degli apostoli furono scolpite da Vojtěch Sucharda.Jak rozeznat apoštoly, Prague City Tourism, consultato il 28 settembre 2026.
Restaurazioni moderne
Ulteriori interventi furono effettuati nel 1979, 1994 e 2005. Durante il restauro del 2005 il meccanismo venne ampiamente smontato e alcune componenti particolarmente deteriorate furono sostituite.
Una nuova grande restaurazione ebbe luogo tra il 2017 e il 2018. Per la prima volta dal dopoguerra il meccanismo fu completamente rimosso dalla sua sede. L'intervento mirò a riportare diverse parti a una configurazione più vicina a quella documentata nel XIX secolo.
Nel 2018 furono inoltre ripristinati i tamburi lignei delle funi e i pesi in pietra che trasmettono energia al meccanismo, sostituendo parte del sistema introdotto dopo il 1945. Il telaio storico fu nuovamente collocato su travi lignee anziché essere fissato direttamente nella struttura muraria.Pražský orloj v novém – 2018, Český spolek horologický, consultato il 28 settembre 2026.
Il restauro comportò anche la realizzazione di una nuova copia del calendario di Mánes e il ripristino delle finestre vetrate degli apostoli.
Il quadrante astronomico
Il quadrante astronomico è la parte scientificamente più complessa dell'orologio. Dal punto di vista geometrico funziona come un astrolabio planisferico: una rappresentazione della sfera celeste ottenuta mediante proiezione stereografica.
Su una parte fissa sono sovrapposti diversi elementi mobili: l'anello dello zodiaco, l'indicatore del Sole, quello della Luna e gli indici utilizzati per leggere i diversi sistemi temporali.
La parte fissa
Il fondo del quadrante rappresenta schematicamente la Terra e la porzione di cielo osservabile da Praga.
Le diverse aree sono distinte cromaticamente. La zona azzurra corrisponde al cielo diurno, quando il Sole si trova sopra l'orizzonte. Le zone di colore arancio rappresentano l'alba e il crepuscolo, mentre la parte nera indica la notte astronomica, cioè la condizione nella quale il Sole si trova sufficientemente sotto l'orizzonte.Astronomický ciferník, Český spolek horologický, consultato il 28 settembre 2026.
Sul quadrante sono inoltre tracciati l'orizzonte, l'equatore celeste e i tropici. Le iscrizioni latine ORTVS e OCCASVS indicano rispettivamente il sorgere e il tramontare del Sole.
Il movimento dei diversi elementi permette quindi di visualizzare non soltanto l'ora, ma anche la posizione apparente del Sole e della Luna rispetto all'orizzonte e allo zodiaco.
I sistemi di misurazione del tempo
Una delle caratteristiche più notevoli dell'orologio è la possibilità di leggere contemporaneamente diversi sistemi temporali.
Ora civile dell'Europa centrale
La lancetta dorata solidale con l'indicatore solare mostra l'ora civile sulle cifre romane collocate intorno al quadrante.
Il quadrante astronomico non viene modificato per l'ora legale: nel periodo estivo la lettura diretta dell'ora sulle cifre romane risulta quindi inferiore di un'ora rispetto all'ora legale ufficiale.Pražský orloj – summary, Český spolek horologický, consultato il 28 settembre 2026.
Ore temporali o babilonesi
Il quadrante mostra anche le cosiddette ore temporali, tradizionalmente chiamate anche ore babilonesi o planetarie.
Il periodo compreso fra il sorgere e il tramonto del Sole viene suddiviso in dodici parti uguali. Poiché la durata del giorno cambia con le stagioni, anche la durata di ciascuna di queste ore varia: a Praga può essere di circa 40 minuti nel periodo invernale e arrivare a circa 80 minuti nel periodo estivo.
Queste ore sono rappresentate dalle linee curve numerate da 1 a 12 nella zona diurna del quadrante. La posizione del Sole rispetto a tali linee permette di determinare l'ora temporale corrente.
Tempo boemo antico
L'anello mobile più esterno, sul quale compaiono 24 cifre gotiche dorate, indica il cosiddetto tempo boemo antico o tempo italiano.
In questo sistema il giorno è diviso in 24 ore uguali, ma il conteggio non comincia a mezzanotte: la ventiquattresima ora coincide con il tramonto del Sole. Il giorno seguente inizia immediatamente dopo.Čtyřiadvacetník, Český spolek horologický, consultato il 28 settembre 2026.
Poiché il tramonto varia durante l'anno, l'intero anello delle 24 ore deve ruotare lentamente avanti e indietro in funzione delle stagioni affinché la cifra 24 continui a coincidere con il momento del tramonto.
Tempo siderale
L'orologio consente infine di determinare il tempo siderale. Un piccolo indicatore a forma di stella dorata, collegato all'anello dell'eclittica, compie il proprio movimento secondo la rotazione apparente della sfera celeste.
Il tempo siderale, utilizzato in astronomia, è riferito alla posizione delle stelle e al passaggio del punto vernale sul meridiano locale, anziché al moto apparente del Sole.
Il Sole
Il Sole è rappresentato da un disco dorato collocato su un braccio mobile.
Il braccio solare compie un giro completo in circa 24 ore. La sua posizione sul quadrante permette di stabilire se il Sole si trovi sopra o sotto l'orizzonte e quindi se a Praga sia giorno, crepuscolo o notte.
Il disco si sposta inoltre rispetto all'anello zodiacale nel corso dell'anno e indica in quale segno dello zodiaco si trova il Sole.
Il punto di intersezione tra il braccio solare e l'eclittica consente anche di leggere le ore temporali e di rappresentare approssimativamente il variare dell'altezza del Sole sull'orizzonte nel corso delle stagioni.
Lo zodiaco
L'anello mobile dello zodiaco rappresenta l'eclittica, cioè il percorso apparente annuale del Sole sulla sfera celeste.