Alla ricerca della pietra zodiacale è un arco narrativo a fumetti della Disney Italia in 12 puntate, sceneggiato da Bruno Sarda e illustrato da Massimo De Vita e Franco Valussi.
Storia editoriale È stato pubblicato per la prima volta sul settimanale Topolino nel 1990 (dal numero 1780 al numero 1791).
La prima tavola riporta prima del titolo la frase La più lunga storia apparsa finora: in totale infatti conta 347 pagine. Da allora il record non è stato ancora battutoFonte: I.N.D.U.C.K.S.. Per verificare, effettuare una ricerca avanzata filtrando solo le storie con oltre 340 pagine (recuperato il 3 giugno 2017).(è stato battuto invece il record del numero di puntate: già la contemporanea Topolino e l'enigma di Brigaboom, iniziata un numero prima, ne conta 13 (per 134 pagine totali) e, successivamente, Il papero del mistero, del 1996, si compone di 24 puntate le quali durano 6 pagine, a esclusione di primo e ultimo episodio; inoltre C'era una volta... in America, pubblicata nel corso degli anni novanta, è nel complesso più lunga, con le sue 484 pagine totali, tuttavia non è una storia unica in 14 puntate, ma un ciclo di 14 storie legate tra loro da un unico tema, la storia americana). Ogni episodio ha un titolo a sé stante, accanto al quale appare una rappresentazione del segno zodiacale protagonista della puntata.
L'arco narrativo fu in seguito ristampato nel volume Oroscopissimo (collana Tutto Disney, n.2), nel dicembre 1995, e poi nel gennaio 2011 sul numero 9 della collana Tesori Disney, curato da Lidia Cannatella con approfondimenti di Luca Boschi e Alberto Becattini. successivamente fu riproposta all'interno della collana Le grandi saghe, edita dalla Panini Comics, suddivise in tre numeri consecutivi, dalle copertine inedite, usciti tra il dicembre 2022 e il gennaio 2023.
La storia è stata tradotta all'estero in Brasile, Germania, Danimarca, Spagna, Grecia, Norvegia e Svezia. Una parte della dodicesima puntata, limitatamente al racconto di Pippo sul suo avo, è stata pubblicata in USA con il titolo The Old West Diary of Goofalo Bill.
Trama I dodici nomi (Acquario) Zapotec e Marlin mandano Topolino e Pippo in viaggio nel tempo per studiare un villaggio di coloni americani. Casualmente, mentre aspettano che scada il tempo per tornare nella loro epoca, i due fanno una scoperta che fa passare in secondo piano lo scopo originario della missione: assistono infatti alla riunione di una società segreta guidata dal Professor Zodiacus, un astrologo leggendario. Questi mostra ai suoi dodici discepoli il suo tesoro più prezioso, la Pietra Zodiacale, un disco d'oro che si dice permetta la conoscenza del futuro. Zodiacus divide la Pietra in dodici parti, ognuna raffigurante un diverso segno dello zodiaco, annullando così il suo potere e le affida ai suoi seguaci, in base al loro segno, che dovranno portarle sempre con sé appese al collo, come ciondoli e diffondere l'astrologia nel nuovo continente. Inoltre il professore spiega che tra un anno dovranno rivedersi e lui sceglierà tra loro il suo successore e ricomporranno la Pietra. Topolino e Pippo vengono per sbaglio scoperti, ma sono richiamati proprio in quel momento.
Di ritorno nel presente, Pippo si accorge di aver involontariamente portato con sé la pergamena su cui Zodiacus aveva scritto i nomi dei suoi dodici apprendisti astrologi. Zapotec svolge ricerche e scopre che la società segreta si sciolse un anno dopo quegli eventi, in seguito alla misteriosa sparizione di Zodiacus, e che dunque nessuno era mai più stato in grado di ricomporre la Pietra Zodiacale. Decide allora di rintracciare i discendenti dei dodici, per vedere se ancora posseggono i ciondoli d'oro. Il gruppo discute a pranzo in un ristorante non accorgendosi che il loro cameriere è Gambadilegno (che si trovava lì per un furto) travestito. Il furfante viene così a conoscenza della Pietra e riesce a rubare la lista con i nomi e fuggire, ma Marlin rassicura che ne ha fatto una copia.
Non potendo permettere che la Pietra cada in mani sbagliate, Topolino e Pippo si recano subito dai primi due discendenti, possessori delle pietre dell'Acquario e dello Scorpione: i cugini John e Sam Cotton che vivono entrambi a Miami. Sfortunatamente il maggiordomo dei Cabell li avvisa che i due sono in Amazzonia a studiare la flora e la fauna e non sa come aiutarli, ma da un indizio alla fine trovano il ciondolo dell'Aquario (proprio in un acquario, dove John colleziona diverse specie di pesci, ma inizialmente sembra una coincidenza casuale), ma non quello dello Scorpione, i due partono alla ricerca dei cugini.
La valle degli scorpioni (Scorpione) Arrivati in Brasile, Topolino e Pippo alla ricerca del possessore del ciondolo dello Scorpione, giungono nella Valle degli Scorpioni e devono vedersela con scorpioni e insetti giganteschi, salvo poi scoprire che si tratta di allucinazioni causate da un gas prodotto da piccoli fori del terreno, simili a minuscoli vulcani. Coprendo con massi tali cavità, le visioni spariscono.
I due trovano i Cotton, John accetta di lasciarli il suo ciondolo, dopo che Topolino racconta che il museo di Topolinia sta allestendo una mostra sulla storia dell'astrologia e Zodiacus, per questo cercano di completare la Pietra, ma Sam ha venduto il suo ad un personaggio misterioso, che Topolino sospetta sia Gambadilegno, anche se trova strano che non l'abbia rubato e i soldi usati per la trattativa sono veri. Salutati i cugini si mettono alla ricerca dell'acquirente e scoprono che in realtà è Paperon de' Paperoni, anche lui in cerca della Pietra Zodiacale accompagnato da Paperino e nipotini. L'aver tappato i buchi che emettevano gas provoca un violentissimo terremoto, ma fortunatamente i nostri eroi riescono a salvarsi.
Per qualche scellino in più (Bilancia) Gli eroi tornano al museo di Topolinia , con i primi due ciondoli, Paperone rivela di avere anche quello della Bilancia, di come lo trovò e venne a sapere della Pietra: leggendo delle note nascoste in un vecchio libro di archeologia da Race McScott, il quale aveva anche stilato una lista dei seguaci di Zodiacus (Paperone è naturalmente interessato al potere di vedere il futuro per fare dei profitti). Dopo alcune ricerche scoprì che l'ultimo discendente è Jim un giovane aspirante cantante rock, che vive in un antico castello in Scozia e vi si recò coi nipoti. Qui il ragazzo era perseguito dal fantasma di Henry un suo avo che lo tormentava giorno e notte, impedendogli di suonare. Paperone affrontò lo spettro, che rivelò di essere morto in seguito allo shock subito dopo che si era reso conto di essere stato truffato, l'imbroglione era un certo McTruc, un commerciante senza scrupoli che gli aveva fatto pagare "ben" tre scellini in più grazie ad una bilancia truccata. Il miliardario promise di vendicarlo in cambio del ciondolo da lui custodito.
Dopo molti tentativi, Paperone con astuzia raggirò il discendente di McTruc (anch'egli commerciante): questo placò il fantasma, contento perché il "torto" era stato finalmente riparato dopo molti secoli, mentre Jim ottene un contratto da un produttore.
Brividi al circo (Leone) Concluso il precedente racconto, siccome Paperone non vuole cedere i sui pezzi, né gli scienziati vendere il loro, i due gruppi decidono di unire le forze per completare più velocemente la Pietra.
Topolino e Pippo cercano il ciondolo del Leone in possesso del domatore circense Lothar Hercules, mentre Zapotec lascia a Paperone la posizione del prossimo, in quanto vicino a Paperopoli. Prima di separarsi inoltre riescono a tenere nascosta la macchina del tempo e come seppero realmente della Pietra, ai loro amici, altrimenti Paperone chiederebbe di usarla per trovare tesori scomparsi tutti i giorni.
Topolino e Pippo scoprono che per coincidenza il circo è in città, Lothar non è in grado di aiutarli, in quanto l'ultimo possessore era suo nonno, ma non sa dove lo nascose, anche Gambadilegno si introduce, travestito da clown, per rubare il prezioso frammento. Il suo piano va in fumo grazie all'intervento di un leone che, pur essendo vecchio e sdentato, è ancora in grado di incutere una paura tremenda al grasso malvivente. Gli eroi trovano il ciondolo sul fiocco dell'elefante allevato dal nonno di Lothar. A causa dell'ingenuità di Pippo, Gambadilegno riesce a fuggire.
Mode stellari (Vergine) Paperino per rimediare a un danno provocato in una fabbrica di vestiti dello zione si reca al suo posto dal famoso stilista Johnny Bersace che possiede il ciondolo della Vergine, questi accetta di darglielo, in cambio dell'aiuto dello sfortunato papero come modello, in quanto Paperone ha promesso di fargli pubblicità per un anno indossando le sue creazioni. Improvvisamente lo stilista viene rapito da strane donne extraterrestri, che hanno saputo di lui usando i satelliti terrestri e rubano anche la pietra: temendo l'ira di Paperone, Paperino, non visto, sale a bordo dell'astronave e si ritrova su un lontano pianeta, nella costellazione della Vergine.
Le aliene vogliono che lo stilista disegni per loro degli abiti, ma le sue creazioni non le soddisfano. Alla fine è Paperino a risolvere la situazione, visto che ha con sé un capo che manda in visibilio la loro regina: la sua giacca alla marinara. Paperino avendone prodotte a centinaia per sbaglio a inizio storia, le porta sulla Terra e dopo averle comprate da Paperone pagandolo in gemme, se ne vanno lasciandone alcune anche a Paperino e restituendo il ciondolo.
Ahi... le Hawai! (Pesci) Gambadilegno decide di allearsi con Macchia Nera nella caccia alla Pietra Zodiacale: l'uomo in nero gli consiglia di lasciare che siano Topolino e soci a trovare i frammenti, per poi rubarli quando meno se l'aspettano.
Intanto dopo aver faticosamente conquistato il ciondolo della Vergine, Paperino va in vacanza con Qui, Quo e Qua su un'immaginaria isola delle Hawaii, coi soldi ricavati dalla vendita delle gemme.
Subito decide di partecipare alla grande lotteria, il cui vincitore passerà un'intera serata con l'affascinante Miss Aloha, una bellezza locale. Partecipa dunque alla caccia al tesoro organizzata dal villaggio turistico, che consente di ottenere biglietti extra. Dopo molte peripezie, tra cui l'incontro-scontro con uno squalo, Paperino trova il tesoro, una finta perla gigante (infatti un tempo l'isola era famosa per le sue perle) con cui ottiene metà dei biglietti della lotteria. "Investe" poi tutti i soldi rimasti per comprare l'altra metà dei biglietti, tranne uno che era già stato venduto.
Ma l'innata sfortuna di Paperino colpisce ancora: il biglietto vincente è infatti l'unico che non aveva acquistato... infatti l'aveva comprato l'odiato cugino Gastone, inviato da Zio Paperone sull'isola per trovare il ciondolo dei Pesci con Topolino, in quanto non sapendo in che isola si trovasse, hanno deciso di puntare tutto sulla fortuna.
Si scopre che fino a pochi anni fa, il ciondolo apparteneva a Borlov Telefloro un marinaio e un cercatore di perle, che l'aveva donato proprio a Miss Aloha, ma l'uomo fuggì, rubando tutte le perle più preziose e rovinando l'economia dell'isola per sempre. Finito il racconto i nostri eroi sono costretti alla fuga in quanto gli isolani oltre a odiare i turisti che accolgono solo per tirare avanti, li credono amici del marinaio e vogliono essere risarciti, mentre la Miss rivela che gettò in mare il ciondolo quel brutto giorno. La proverbiale fortuna di Gastone è determinante per ritrovare la pietra nella bocca di un pesce sbattutogli in faccia dal cugino non appena il gruppo sale sulla barca che usa per scappare.
Appuntamento a Parigi (Gemelli)