Goguryeo (, ) fu uno dei Tre regni di Corea, assieme a Baekje ed a Silla. Collocato nel sud della Manciuria, sud-est della Russia, e Corea settentrionale e centrale, e considerato un potente stato dell'Asia orientale, fu fondato da Jumong, principe di Buyeo, nel 37 a.C. Partecipò attivamente alle lotte di potere fra i paesi della regione per il controllo della penisola coreana ed ebbe contatti con i governi vicini in Cina e con il Giappone del Periodo Yamato. Cadde nel 668 sotto l'alleanza tra Silla e Tang, dopo prolungati conflitti interni causati dalla morte del generale Yeon Gaesomun. Il suo territorio fu suddiviso tra Silla unificato e Balhae.

Il regno fu noto come Goryeo (, ) a partire dall'anno 520 nelle cronache storiche e diplomatiche cinesi e giapponesi.

Storia

Origini (I secolo a.C.) Nelle monografie geografiche del Libro degli Han, la parola "Goguryeo" fa la sua prima comparsa nel 113 a.C. come "contea di Gaogouli" sotto la giurisdizione della comanderia di Xuantu. Nel Libro dei Tang del 945, l'imperatore Taizong afferma che Goguryeo abbia una storia lunga circa novecento anni e, secondo il Samguk sagi e il Samguk yusa, un principe di Buyeo di nome Jumong era fuggito in seguito ad una lotta di potere con gli altri principi della corte e aveva fondato Goguryeo nella regione denominata "Jolbon Buyeo", collocata nel bacino tra i fiumi Yalu e Tongjia, nel 37 a.C.. Sebbene i testi scritti collochino la fondazione nel 37 a.C. o a metà del I secolo a.C., i ritrovamenti archeologici sembrano far risalire l'origine di Goguryeo già al II secolo a.C., collegandola agli Yemaek che, nel 75 a.C., fecero un'incursione nella comanderia di Xuantu a ovest dello Yalu, ma nessuna prova diretta suggerisce che fossero noti o che si identificassero con il regno di Goguryeo. Una prima menzione in questo senso proviene dallo Han Shu, nell'ambito della narrazione di una rivolta scoppiata a Goguryeo nel 12, durante la quale gli Yemaek si liberarono dall'influenza dei cinesi di Xuantu.

Si crede che, al momento della fondazione, il popolo di Goguryeo sia stato una commistione tra la gente di Buyeo e gli Yemaek, supponendo che i comandanti del primo siano fuggiti dal proprio regno e si siano uniti alle tribù. Le Cronache dei Tre Regni, nella sezione "Rendiconti sui barbari orientali", suggeriscono che il popolo di Buyeo e quello Yemaek fossero etnicamente imparentati e parlassero lingue simili.

Goguryeo e Baekje condivisero miti della fondazione somiglianti ed ebbero entrambi origine da Buyeo.

Jumong e il mito della fondazione Il mito di fondazione vede lo stato di Goguryeo come affiliato dello confederazione tribale di Buyeo. Il Samguk sagi ed il Tongguk Yi sangguk chip sono concordi nel far risalire le origini dell'ecista di Goguryeo, Jumong, al ramo dei Buyeo settentrionali. Egli viene menzionato per la prima volta sulla stele di Gwanggaeto, risalente al IV secolo; "Jumong" è una trascrizione in coreano moderno degli hanja (Jumong), (Chumo) o (Jungmo). Di origini divine, suo padre era il principe Hae Mo-su, figlio del Cielo, mentre sua madre era Yuhwa, una delle tre figlie del Conte del Fiume Giallo Habaek; ella in seguito diventò una concubina del re di Buyeo Geumwa. Si narra che Jumong nacque da un uovo che, per le enormi dimensioni, fu visto come segnale di malaugurio. Subendo le gelosie del principe ereditario di Buyeo, fu costretto a migrare a sud, a Jolbon Buyeo, dove sposò la figlia del re, Soseono; successivamente fondò lo stato di Goguryeo insieme ad un piccolo gruppo di suoi seguaci e ne divenne il sovrano. Quando Yuri, figlio di Jumong e della sua prima moglie, la dama Ye, raggiunse il padre per succedergli, Soseono partì verso sud insieme ai due figli avuti dal marito, Biryu e Onjo. Essi vengono citati nel mito di fondazione dello stato di Baekje, e ciò sancisce strette connessioni tra esso e Goguryeo; si pensa difatti che le lingue dei due stati siano state molto simili fra di loro e dissimili da quella parlata al tempo a Silla. Jumong avrebbe poi conquistato gli stati tribali di Biryu nel 36 a.C., di Haeng-in nel 33 a.C. e l'Okjeo Settentrionale nel 28 a.C.

Centralizzazione e prima espansione (I-II secolo) Goguryeo si sviluppò da una lega di varie tribù Yemaek ed espanse rapidamente il proprio potere dall'originale bacino del fiume Hun, un affluente dello Yalu. Sotto re Taejodae nel 53, cinque tribù locali furono riorganizzate in altrettanti distretti governati centralmente; i rapporti con l'estero e la milizia erano invece controllati dal sovrano. La prima espansione può essere collegata alla morfologia della zona, prevalentemente montagnosa e povera di terreni arabili. Una volta centralizzato Goguryeo avrebbe potuto non essere in grado di nutrire la sua popolazione e quindi, seguendo le storiche tendenze pastorali, avrebbe cercato di razziare e sfruttare le terre e le risorse delle società vicine. Anche attività militari aggressive potrebbero aver contribuito all'espansione, permettendo a Goguryeo di esigere tributi dai propri vicini tribali e dominarli politicamente ed economicamente.

Taejodae conquistò le tribù di Okjeo nella Corea nordorientale, oltre a quelle di Dongye e ad altre stanziate nella Manciuria sudorientale e nella Corea settentrionale. Grazie all'aumento di risorse e manodopera fornite dai popoli soggiogati, Taejodae guidò Goguryeo all'attacco delle comanderie di Han di Lelang e Xuantu nelle penisole coreana e del Liaodong, conquistando l'indipendenza da esse. Se da un lato permise alle tribù conquistate di mantenere i propri capi, dall'altro Taejodae chiese che facessero rapporto ai governatori legati alla casa reale di Goguryeo e che pagassero ingenti tributi. Egli e i suoi successori sfruttarono le risorse in più per continuare l'espansione di Goguryeo a nord e ad ovest. Nuove leggi regolarono i contadini e l'aristocrazia, mentre i capi tribali continuarono ad essere assorbiti nell'aristocrazia centrale. La successione reale cambiò da fraterna a patrilineare, stabilizzando la corte reale.

Il regno in espansione entrò presto in contatto militare diretto con la comanderia di Liaodong a ovest. Le sue pressioni costrinsero Goguryeo a spostare la capitale dalla valle del fiume Hun a quella del fiume Yalu, vicino alla fortezza di montagna di Hwando.

In guerra contro Wei (III secolo) Nel caos successivo alla caduta della dinastia Han nel 220, le sue quattro comanderie si dichiararono indipendenti e passarono sotto il governo di vari condottieri. Circondato da questi signori della guerra aggressivi, Goguryeo si adoperò per migliorare i propri rapporti con la nuova dinastia cinese di Cao Wei e le inviò dei tributi. Nel 238, i due stati si allearono per distruggere la comanderia di Liaodong, ma, quando questa fu infine conquistata da Wei, l'accordo si sciolse: Goguryeo attaccò i confini occidentali di Liaodong e Wei rispose. Nel 242, il regno coreano volle impedire l'accesso dei cinesi al proprio territorio tentando di conquistare un loro forte, ma Wei contrattaccò invadendolo e sconfiggendolo; la capitale di Hwando fu distrutta nel 244. Si racconta che re Dongcheon, ormai privo di un esercito, si sia rifugiato per qualche tempo ad est, nello stato di Okjeo. Wei invase nuovamente Goguryeo nel 259, ma fu sconfitto a Yangmaenggok; secondo il Samguk sagi, re Jungcheon avrebbe riunito cinquemila cavalieri d'élite e sconfitto le truppe di Wei decapitando ottomila nemici.

Ripresa e ulteriore espansione (300-390) In soli 70 anni, Goguryeo ricostruì la capitale di Hwando e ricominciò a razziare le comanderie di Liaodong, Lelang e Xuantu. L'ultima, quella di Lelang, fu assorbita da re Micheon nel 313, portando Goguryeo a governare sull'intera penisola coreana, oltre che alla fine del governo cinese, durato quattro secoli, sui territori dell'estremità settentrionale della Corea; da quel momento fino al VII secolo, la penisola sarebbe stata contesa principalmente dai Tre regni di Corea.

Goguryeo subì battute d'arresto e sconfitte durante il regno di Gogukwon. All'inizio del IV secolo, i nomadi Xianbei occuparono la Cina settentrionale; nell'inverno del 342, gli Xianbei degli Yan Anteriori, governati dal clan Murong, attaccarono e distrussero la capitale Hwando, catturando cinquantamila coreani da usare come schiavi, oltre a far prigioniere la regina e la regina madre e a costringere Gogukwon a fuggire. Nel 371, Geunchogo di Baekje uccise Gogukwon nella battaglia di Chiyang e saccheggiò Pyongyang, una delle città più grandi di Goguryeo.

Sosurim, che succedette a Gogukwon, riformò le istituzioni dello stato per impedire una grave crisi. Pensando alla stabilità interna e all'unificazione di varie tribù conquistate, Sosurim proclamò nuove leggi, abbracciò il buddhismo come religione di stato nel 372 e istituì un istituto educativo nazionale chiamato Taehak. Avviò riforme militari atte ad impedire ulteriori sconfitte come quelle ad opera degli Xianbei e di Baekje, ponendo le basi per la successiva espansione di Gwanggaeto il Grande. Il successore di Sosurim e padre di Gwanggaeto, Gogukyang, invase gli Yan Posteriori nel 385 e Baekje nel 386.

Goguryeo usò la milizia per proteggere e sfruttare le popolazioni semi-nomadi, che fecero da vassalli, fanti o schiavi, come gli abitanti di Okjeo nel nordest della penisola e i Mohe in Manciuria, che sarebbero in seguito diventati gli Jurchen.

Culmine e declino (391-551)

Goguryeo sperimentò un'età dell'oro sotto Gwanggaeto il Grande e suo figlio Jangsu. Durante questo periodo, il territorio incluse tre quarti della penisola coreana, compresa l'area della successiva Seul, quasi tutta la Manciuria, parte della Mongolia interna e della Russia. Le rovine di alcune fortezze dimostrano che la massima estensione del regno raggiunse la Mongolia dell'era moderna ad occidente.

Gwanggaeto il Grande (r. 391-412) fu un imperatore energico ricordato per la rapida espansione militare del reame. Diede alla sua era il nome di Yeongnak, affermando che la dignità di Goguryeo fosse pari a quella delle dinastie cinesi. Gwanggaeto conquistò 64 città fortificate e 1.400 villaggi durante le sue campagne. Ad ovest, distrusse le vicine tribù Kitai e invase gli Yan Posteriori, conquistando l'intera penisola di Liaodong; a nord e ad est, annesse gran parte di Buyeo e conquistò i Sushen, antenati tungusi di Jurchen e manciù, e a sud sconfisse e soggiogò Baekje, contribuì alla dissoluzione di Gaya e sottomise Silla dopo averlo difeso da una coalizione formata da Baekje, Gaya e Wa. I suoi successi vennero ricordati su un'enorme stele eretta da suo figlio Jangsu nel territorio che sarebbe stato occupato, in età moderna, dalla città di Ji'an al confine tra Cina e Corea del Nord.

Jangsu (r. 413-491) ascese al trono nel 413 e nel 427 spostò la capitale a Pyongyang, regione più adatta a diventare una metropoli fiorente, e Goguryeo raggiunse così alti livelli di prosperità culturale ed economica. Continuò l'espansione territoriale verso la Manciuria e raggiunse il fiume Songhua a settentrione, invase i Kitai e attaccò i Didouyu, nella Mongolia orientale, insieme agli alleati Rouran. Anch'egli, come suo padre, raggiunse una relativa unificazione dei Tre regni di Corea: sconfisse Baekje e Silla e annesse ampi territori di entrambi. Inoltre, il suo lungo regno vide il perfezionamento degli accordi politici, economici e istituzionali di Goguryeo. Jangsu governò per settantanove anni, fino all'età di 98 anni, il regno più lungo nella storia dell'Asia orientale.

Sotto re Munja, Goguryeo annesse totalmente Buyeo, segnando l'espansione massima a nord, e continuò ad influenzare fortemente Silla e Baekje, e le tribù Wuji e Kitai.