Biografia
Probino era figlio di Anicia Faltonia Proba e
di Sesto Petronio Probo, uno dei più influenti uomini della sua epoca e console nel 371, e fratello di Flavio Anicio Probino, col quale divise il consolato per l'anno 395; in questa occasione ai due fratelli venne dedicato un panegirico da parte di Claudio Claudiano (Panegyricus de consulatu Probini et Olybrii), da cui si evince che i due fratelli erano nati e cresciuti a RomaClaudiano, Panegyricus de consulatu Probini et Olybrii, 143-146. e che all'epoca del consolato erano molto giovani.Claudiano, Panegyricus de consulatu Probini et Olybrii, 143-67-70.
Sebbene fossero originari di una famiglia appartenente all'aristocrazia senatoriale romana, tradizionalmente pagana, Olibrio e Probino erano cristiani; la nomina a consoli di questi due cristiani potrebbe essere stato un segnale, voluto dall'imperatore Teodosio I, proprio l'anno seguente all'usurpazione e restaurazione pagana di Flavio Eugenio.
Olibrio e Probino ricevettero la dedica dell'opera Exempla elocutionum di Arusiano Messio e una lettera di Quinto Aurelio Simmaco.Epistulae, V, del 397.
Sposò Anicia Giuliana, sua parente, da cui ebbe un figlio e una figlia, Demetria.Anne Kurdok, «Demetrias ancilla dei: Anicia Demetrias and the problem of the missing patron», in Kate Cooper, Julia Hillner, Religion, dynasty and patronage in early Christian Rome, 300-900, Cambridge University Press, 2007, ISBN 0521876419, pp. 190-224.
Note
Bibliografia Arnold Hugh Martin Jones, John Martindale, John Morris, The Prosopography of the Later Roman Empire (PLRE). vol. 1, Cambridge 1971, p. 639. Hartmut Leppin, Theodosius der Große. Wissenschaftliche Buchgesellschaft, Darmstadt 2003, p. 222.
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