Questa pagina contiene le armi (stemmi e blasonature) delle unità facenti parte dell'Arma di Cavalleria dell'Esercito Italiano e, precedentemente a questo, del Regio Esercito.
Enti dell'Arma di Cavalleria StemmaUnità e blasonaturaScuola di Applicazione di Cavalleria (soppressa nel 1943) (1823, Regia Scuola Militare di Equitazione (Regno di Sardegna)
1849, Scuola Militare di Cavalleria (Regno di Sardegna)
1862, Scuola Normale di Cavalleria (Regio Esercito)
1887, Scuola di Cavalleria (Regio Esercito)
1910-1943, Scuola di Applicazione di Cavalleria (Regio Esercito)
1954, Scuola di Applicazione di Fanteria e Cavalleria > poi riunita
1976-2003, Scuola di Applicazione)
Troncato: sopra d'oro all'aquila di nero rostrata e armata di rosso, recante in petto lo scudo di Savoia e coronata del campo; sotto di rosso al cavallo passante alato, d'argento.
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla Corona Reale Motto: "NON RISTARE" (R.D. del 6 giugno 1932).
R.D. del 12 maggio 1921, RR.LL.PP. del 29 luglio 1933. |Scuola di Cavalleria (1823, Regia Scuola militare di equitazione (Regno di Sardegna)
1849, Scuola militare di Cavalleria (Regno di Sardegna e Regio Esercito)
1910-1943, Scuola di applicazione di Cavalleria (Regio Esercito)
1946, Scuola di Cavalleria blindata > poi fusa con la Scuola di Carrismo nella
1951, Scuola delle Truppe Corazzate > poi fusa con la Scuola di Fanteria nella
?, Scuola di Fanteria e di Cavalleria
1992, ricostituzione della Scuola di Cavalleria
1998, riconfigurazione in Raggruppamento Addestrativo RSTA
2000-, Scuola di Cavalleria)
Stemma del ?:
Troncato: nel primo d'oro, all'aquila di nero, allumata, rostrata, linguata, armata di rosso, caricata in cuore dallo scudetto ovale, di rosso, alla croce d'argento (di Savoia antico); nel secondo, di rosso, al Pegaso d'argento, passante, con la testa piegata verso il petto.
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "NON RISTARE".
Stemma del ?:
Troncato, semipartito: nel primo, d'oro, all'aquila di nero, allumata, rostrata, linguata, armata di rosso, caricata in cuore dallo scudetto ovale, di rosso, alla croce d'argento (di Savoia antico); nel secondo, di rosso, al Pegaso d'argento, passante, con la testa piegata verso il petto; nel terzo, tagliato d'azzurro e di rosso, al carro armato d'oro, attraversante, cimato dal drago di verde, allumato di rosso, di fronte, in parte nascosto dalla torretta, con le zampe poste a destra e a sinistra della torretta stessa, con le ali aperte, l'ala sinistra attraversante, esso drago con la testa rivoltata, vomitante la fiamma di rosso, caricante l'ala sinistra.
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "NON RISTARE".Regia Accademia di Fanteria e Cavalleria Di rosso, al gladio (per la Fanteria) ed al ferro di lancia banderolato d'azzurro (per la Cavalleria) posti in croce di S. Andrea, il tutto al naturale, accostato da due stellette d'argento, di ordinanza, col capo di Savoia moderno.
Ornamenti esteriori:
lo scudo sormontato da una corona reale con due rami di quercia fruttati d'oro e d'argento, decussati in punta motto, su una lista svolazzante sotto allo scudo: "UNA ACIES".
R.D. del 4 ottobre 1928.Scuola di Carrismo (soppressa nel 1999) (1951, Scuola delle Truppe Corazzate (per fusione della Scuola di Cavalleria blindata e della Scuola di Carrismo)
1964, Scuola truppe meccanizzate e corazzate (STMC) (incorpora la soppressa Scuola degli allievi ufficiali di complemento delle truppe meccanizzate (1963 per trasformazione della Scuola unica degli allievi ufficiali di complemento)
1982, Scuola di Fanteria e di Cavalleria (per fusione con la Scuola di Fanteria)
1992, ricostituzione della Scuola di Carrismo (per separazione della Scuola Truppe Corazzate)
1998, Scuola di Cavalleria e Truppe Corazzate (per cambio di denominazione della Scuola di Carrismo)
2000, Scuola di Cavalleria
Tagliato d'azzurro e di rosso, al carro armato d'oro, attraversante, cimato dal drago di verde, allumato di rosso, di fronte, in parte nascosto dalla torretta, con le zampe poste a destra e a sinistra della torretta stessa, con le ali aperte, l'ala sinistra attraversante, esso drago con la testa rivoltata, vomitante la fiamma di rosso, caricante l'ala sinistra.
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "FERREA MOLE FERREO CUORE" nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.B.V.E.Scuola di Applicazione di Fanteria e Cavalleria (soppressa nel 1951) (1954, Scuola di Applicazione di Fanteria e Cavalleria >
1951, Scuole di Applicazione d'Arma >
1976-2002, Scuola di Applicazione)
Inquartato: nel primo, di rosso alla croce d'argento attraversata in capo dal lambello di tre pendenti d'azzurro (di Piemonte); nel secondo, d'argento all'aquila dal volo spiegato di nero (per Savoia); nel terzo, partito: a) d'oro alla croce d'azzurro (di Parma); b) di rosso alla daga d'argento, posta in palo, manicata d'oro ed attorcigliata da un ramo d'alloro al naturale, abbassati da un capo d'azzurro, caricato da una stella d'argento; nel quarto, partito: a) d'argento, a tre fasce di nero, attraversate da un pino di verde radicato su una terrazza dello stesso (di Pinerolo); c) di rosso, al Pegaso d'argento.
Ornamenti esteriori:
sullo scudo il fregio della Scuola di Applicazione di fanteria e cavalleria costituito da un trofeo d'armi sormontato dall'elmo di Pallade ed accompagnalo da un ramo di alloro a sinistra e da uno di quercia a destra, posti a corona e legati in basso da un fiocco d'azzurro filettata d'argento uscente dal fregio sotto lo scudo, su lista d'argento con le estremità bifide, il motto: "ARTE ET VIRTUTE USQUE AD VICTORIAM" nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.A.V.M.
D.P.R. del 10 luglio 1960.Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito (ex Scuola di Applicazione, soppressa nel 2009) (1739, Regie Scuole Teoriche e Pratiche di Artiglieria e Fortificazione (Regno di Sardegna)
?, Scuola di Applicazione di Cavalleria (Regno di Sardegna)
?, Scuola di Applicazione di Fanteria (Regno di Sardegna)
1834-1839, Scuola Complementare (Regno di Sardegna)
1839, Scuola di Applicazione per le Armi Dotte (Regno di Sardegna)
1851, Scuola Complementare per gli Ufficiali di Artiglieria e Genio (Regno di Sardegna)
1863-1924, Scuola d'Applicazione delle Armi di Artiglieria e Genio (Regio Esercito)
1928-1943, Scuola di Applicazione di Artiglieria e Genio (Regio Esercito)
1949, Scuola di Applicazione di Artiglieria; Scuola di Applicazione del Genio > riunite
1951, Scuole di Applicazione d'Arma
1976, Scuola di Applicazione
2003, Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito
2009, Comando delle Scuole - Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito
2010, Scuola di Applicazione e Istituto di Studi Militari dell'Esercito)
2011-, Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell'Esercito)
Inquartato: nel primo, controinquartato: il 1°) di rosso, alla croce d'argento attraversata in capo dal lambello di pendenti d'azzurro (di Piemonte); il 2°) d'argento, all'aquila dal volo spiegato (per Savoia); il 3°) partito: a) d'oro alla croce d'azzurro (di Parma); b) di rosso, al ramo d'alloro al naturale accollato ad una daga d'argento, manicata d'oro, posta in palo, il tutto abbassato al capo d'azzurro, caricato da una stella d'argento; il 4°), partito: a) d'argento, a tre fasce di nero, attraversate da un pino di verde radicato su una terrazza dello stesso (di Pinerolo); b) di rosso, al Pegaso d'argento; nel secondo, partito innestato merlato d'oro e di rosso, alla banda d'azzurro (ex Scuola di Applicazione di Artiglieria); nel terzo, partito innestato merlato d'oro e di rosso, alla banda d'azzurro, caricata da una torre di tre piani al naturale murata, aperta e finestrata di nero di tre, 1, 1, 1; nel quarto, d'azzurro al toro furioso (di Torino).
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "DOCTRINAS BELLO APTARE" nastro rappresentativo della ricompensa al Valore: annodato nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendente svolazzante in sbarra dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 1 M.A.V.M., 1 M.B.V.E.
D.P.R. del 14 marzo 1977.
Cavalleria (Dragoni e Cavalieri)
Stemma Unità e blasonatura Reggimento "Nizza Cavalleria" (1°) Partito: nel primo, d'oro all'aquila spiegata di nero; nel secondo, partito: a) di rosso alla torre d'argento, b) d'argento alla torre di rosso; innestato in punta d'argento, all'aquila di rosso, col volo abbassato, poggiata su un monte di tre cime di verde uscente da un mare d'azzurro fluttuoso d'argento (di Nizza).
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari
lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "NICAEA FIDELIS" nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 4 M.A.V.M. Reggimento "Piemonte Cavalleria" (2°)Inquartato: nel primo, d'azzurro a tre stelle d'oro ordinate in banda fra due filetti dello stesso; nel secondo, inquartato: a) e d) d'azzurro alla fiamma trifida di rosso picchiettata e bordata d'oro; b) e e) di rosso, alla fiamma trifida d'azzurro picchiettata e bordata d'oro; sul tutto una croce d'argento caricata in cuore dall'aquila di nero (di Savoia antica), sul tutto del tutto uno scudetto ancile, di rosso, alla croce d'argento (di Savoia moderno); nel terzo, di rosso alla croce d'argento attraversata in capo dal lambello d'azzurro di tre pendenti (di Piemonte); nel quarto di rosso al puledro allegro inalberato d'argento.
Ornamenti esteriori:
lo scudo è sormontato dalla corona turrita degli Enti Militari
lista bifida d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto, riportante il motto, in lettere maiuscole di nero: "VENUSTUS ET AUDAX" nastri rappresentativi delle ricompense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo: 2 M.A.V.M., 1 M.B.V.M., 1 M.B.V.E. Reggimento "Savoia Cavalleria" (3°) Partito: nel primo, di porpora, al puledro allegro d'argento, inalberato e rivoltato; nel secondo, d'azzurro all'albero troncato, legato e rifiorente, terrazzato di verde. Sulla partizione uno scudetto d'oro all'aquila di nero dal volo abbassato, rostrata di rosso. Il tutto abbassato da un capo d'oro al quartier franco d'azzurro caricato dal tridente bizantino d'Ucraina d'oro.
Ornamenti esteriori: