NGC 2232 è un ammasso aperto visibile nella costellazione dell'Unicorno.

Osservazione

Non vi sono grosse difficoltà nell'individuare quest'oggetto, sebbene nei dintorni non vi siano stelle luminose; si può provare a cercarlo circa 13 gradi a est della Nebulosa di Orione, oppure circa 3,5° a nordest della stella . Appare molto sparso, con le componenti principali disperse su una superficie di mezzo grado e raccolte intorno a due punti distinti, il più meridionale dei quali è il più ricco. Un binocolo 10x50 risolve l'oggetto completamente; la sua stella più luminosa è la 10 Monocerotis, di magnitudine 5,05. Ingrandimenti elevati ottenibili con telescopi di lunga focale non permettono di averne una visione d'insieme.

La declinazione quasi a cavallo dell'equatore celeste di quest'ammasso favorisce leggermente gli osservatori dell'emisfero sud, sebbene si presenti circumpolare solo a partire da latitudini molto elevate; dall'emisfero boreale la sua osservazione risulta penalizzata soltanto dalle regioni situate a elevate latitudini settentrionali ed è osservabile da tutte le aree popolate della Terra.Una declinazione di 5°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 85°; il che equivale a dire che a sud dell'85°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord dell'85°N l'oggetto non sorge mai. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra novembre e aprile.

Storia delle osservazioni NGC 2232 venne individuato per la prima volta da William Herschel nel 1784 attraverso un telescopio riflettore da 18,7 pollici; suo figlio John Herschel lo riosservò in seguito e lo inserì poi nel suo General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 1415.

Caratteristiche NGC 2232 è un ammasso piuttosto giovane e poco popolato, situato alla distanza di 359 parsec (1170 anni luce); la sua posizione ricade così all'interno del Braccio di Orione, nei pressi del Complesso nebuloso molecolare di Orione e all'interno della Cintura di Gould. Nonostante la piccola distanza angolare, quest'ammasso è molto in primo piano rispetto alla regione nebulosa di Monoceros R2.

L'età dell'ammasso è stimata sui 50 milioni di anni circa e sue componenti più luminose appartengono alla classe spettrale B; a queste si aggiungono alcune stelle di classe A e F e diverse altre di classi inferiori, molte delle quali mostrano un eccesso di radiazione infrarossa a causa della presenza di densi dischi di polveri. Proprio per questa ragione, l'ammasso è stato oggetto di studi per trovare possibili indizi della formazione di pianeti, in particolare attorno alle stelle di classe spettrale A, dove sembra comune la formazione di giganti ghiacciati.

Note

Bibliografia

Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

Voci correlate Oggetti non stellari nella costellazione dell'Unicorno

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Categoria:Ammassi aperti 2232 Categoria:Braccio di Orione