Durante la Repubblica di Weimar fu capo di stato maggiore della ReichswehrNella voce i termini "Reichswehr" ed "esercito tedesco" si equivalgono, ma la designazione ufficiale dell'esercito tedesco dal 1919 al 1935 era in realtà "Reichsheer" ("esercito del Reich") e la marina era la "Reichsmarine" che assieme costituivano la "Reichswehr". dal 1919 al 1920 e comandante in capo dell'esercito tedesco dal 1920 fino al congedo avvenuto nell'ottobre del 1926, in un periodo nel quale si impegnò nella riorganizzazione dell'esercito appena uscito dalla prima guerra mondiale.. Risalgono a questo periodo le più importanti decisioni in materia di dottrina tattica, organizzazione e addestramento militare per l'esercito tedesco e, quando nel 1926 von Seeckt fu collocato a riposo, la Reichswehr possedeva una chiara e standardizzata dottrina operativa, nonché una precisa teoria sul futuro modo di combattere, che influenzò notevolmente le campagne militari della Wehrmacht nel 1939 e 1940.; a lui infatti si attribuisce l'inizio di quello che poi sarà il processo di riorganizzazione della classe degli ufficiali della Reichswehr.

Biografia Di antica e nobile famiglia, Hans von Seeckt nacque nel 1866 a Schleswig, nello Schleswig-Holstein. Il padre, ufficiale prussiano, terminò il servizio con il grado di generale. A differenza di buona parte dei suoi coetanei destinati ad intraprendere la carriera militare, Hans non frequentò una scuola per cadetti, bensì il ginnasio civile di Strasburgo dove si diplomò nel 1885. In quello stesso anno si arruolò nel Reggimento della Guardia "Kaiser Alexander" dell'esercito prussiano come allievo ufficiale..

Nel 1887 ricevette la nomina di ufficiale, e nel 1893 fu ammesso al corso triennale di Stato Maggiore presso la Kriegsakademie di Berlino. Nel 1897 fu tra i pochi ufficiali selezionati per il corpo dello stato maggiore. Dal 1896 al 1914 le promozioni si susseguirono rapidamente: dopo aver prestato servizio come comandante di battaglione, von Seeckt ottenne numerosi incarichi di stato maggiore. Grazie alla sua istruzione civile, dimostrò una preparazione di gran lunga superiore rispetto a quella dell'ufficiale medio prussiano. Oltre ad esprimersi in maniera fluente in varie lingue e dilettarsi nella lettura di autori inglesi, da John Galsworthy a George Bernard Shaw, era avvantaggiato dal fatto di avere viaggiato molto: nell'anteguerra aveva visitato l'Egitto, l'India e pressoché l'intero continente europeo.

La prima guerra mondiale Allo scoppio della prima guerra mondiale von Seeckt rivestiva l'incarico di capo di stato maggiore del III Corpo d'armata della 1ª Armata di Alexander von Kluck, allora impegnato nell'ala destra della grande avanzata tedesca in Belgio e Francia; nella prima fase del conflitto von Seeckt si guadagnò la fama di eccellente ufficiale. Un ufficiale di stato maggiore che prestò servizio assieme a lui tra l'agosto e il settembre 1914 lo descrisse come un uomo capace di «irradiare calma» e di «mantenere costantemente il controllo» in battaglia..

Sul finire del 1914 von Seeckt organizzò un'offensiva limitata al suo corpo d'armata per la riconquista di una posizione difensiva francese sull'Aisne. Dopo aver potenziato l'artiglieria, progettò un massiccio attacco a sorpresa preceduto da un poderoso tiro di preparazione; il piano funzionò e la posizione cadde rapidamente in mano tedesca assieme a prigionieri francesi..

Nel gennaio 1915 il contrattacco tedesco organizzato da von Seeckt in risposta ad un'avanzata francese nei pressi di Soissons riuscì a ricacciare i nemici fino alle posizioni di partenza, consentendo inoltre la cattura di prigionieri e 35 pezzi d'artiglieria; questa battaglia confermò la reputazione di von Seeckt all'interno dell'esercito, accrescendo la sua fama tra i colleghi dello stato maggiore. Il bersaglio del III Corpo era l'altopiano di Vregny, un'altura che permetteva ai francesi di dominare buona parte del terreno dietro le trincee nemiche. Con un bombardamento sistematico, von Seeckt lanciò la sua offensiva il 13 gennaio 1915 mentre ancora stava completando l'organizzazione dell'altra metà dell'attacco.Il piano, previsto originariamente per il 14, fu complicato da un inaspettato attacco francese l'8 gennaio, che costrinse von Seeckt a respingere i francesi e riconquistare il terreno perso con un contrattacco. Per questa operazione furono necessari cinque giorni, e quando il 12 l'azione fu terminata al generale rimanevano solo due giorni per organizzare l'attacco. A complicare le cose, l'alto comando decise di ritirare parte dell'artiglieria del III Corpo entro il 14, così a Seeckt rimase la scelta di rinunciare all'attacco oppure anticipare il tutto. Vedi: .

Verso mezzogiorno il bombardamento terminò e la fanteria iniziò l'attacco; i genieri armati di bombe a mano e pinze guidarono l'azione aprendo un passaggio attraverso il filo spinato. Le tre linee francesi cedettero con facilità, con molti soldati che lasciarono cadere semplicemente le armi a terra frastornati dal bombardamento, ma il grosso dell'impegno tedesco si rivolse contro il dedalo di trincee di comunicazione. A prezzo di gravi perdite i tedeschi riuscirono comunque a sgomberare l'obiettivo entro sera e un distaccamento riuscì addirittura a superare l'altipiano ed entrare all'estremità nord della città di Soissons, e il giorno successivo respinsero le ultime unità francesi oltre l'Aisne.. La manovra offensiva pianificata da von Seeckt aveva funzionato, ma il risultato non soddisfece il generale, che al contrario si rese conto di come i difensori avessero tratto un notevole vantaggio dall'abbondanza di linee ferroviarie, che avevano permesso loro di far affluire rinforzi molto più velocemente di quanto era stato possibile agli attaccanti. Questa considerazione spinse von Seeckt a riflettere sulla necessità di modificare le procedure operative della fanteria tedesca..

Nel marzo dello stesso anno von Seeckt fu nominato capo di stato maggiore dell'11ª Armata, che si stava organizzando sul fronte orientale al comando del generale August von Mackensen. Von Seeckt fu l'ideatore dell'azione compiuta dall'11ª Armata contro i russi a Gorlice, in Galizia, che si risolse nella più grande vittoria tedesca della guerra.. Lungo un fronte di 40 chilometri presidiato da sei divisioni russe, i tedeschi concentrarono in gran segreto quattordici divisioni e 1.500 pezzi d'artiglieria; dopo un breve ma intenso cannoneggiamento, il 2 maggio 1915 l'11ª Armata aprì una breccia nella linea russa. Anziché piegare di lato e avvolgere sui fianchi i russi, l'armata continuò ad avanzare in profondità nelle retrovie nemiche. In dodici giorni le truppe attaccanti si spinsero avanti di quasi 130 chilometri, sfondando la nuova linea difensiva sul fiume San. Non più tardi del 22 giugno la Russia aveva perduto l'intera Galizia e 400.000 uomini finiti in gran parte prigionieri;. la vittoriosa avanzata tedesca permise a von Seeckt di essere promosso maggior generale. Fu qui che Seeckt inaugurò un metodo di attacco che conteneva il germe della moderna tattica di infiltrazione, spingendo le riserve contro i punti di minor resistenza e facendole penetrare quanto più profondamente possibile, in luogo del metodo precedentemente usato di cercare di avanzare uniformemente, impiegando le riserve per eliminare le sacche di resistenza più forti..

Seeckt non solo si distinse, ma si fece un nome lavorando al cospetto del famoso generale di cavalleria von Mackensen, tanto che si diffuse un detto tra l'esercito, che diceva: «Dove c'è Mackensen, c'è Seeckt; dove c'è Seeckt, c'è la vittoria». Egli continuò ad avere una parte importante nella campagna orientale, ma ebbe la sfortuna di non far parte della congrega Hindenburg-Ludendorff e di non riscuotere le simpatie. Questo duo ebbe il totale controllo dell'esercito dal 1916 fino alla fine della guerra, e se da una parte non permise a Seeckt di far parte del "cervello" dell'esercito durante la guerra, dall'altra gli salvò la reputazione tenendolo fuori dalle corresponsabilità per il collasso finale a occidente..

Nell'autunno dello stesso anno con l'entrata in guerra della Bulgaria a fianco degli Imperi centrali, l'11ª Armata venne spostata a rinforzo della 3ª Armata austro-ungarica e delle due armate bulgare in Serbia; il comando del gruppo d'armate fu affidato a von Mackensen, mentre von Seeckt assunse l'incarico di capo di stato maggiore. Il 6 ottobre 1915 seguendo un piano elaborato da von Seeckt, le armate austro-tedesco-bulgare attaccarono la Serbia, costringendo i serbi a ripiegare in Albania lasciando al nemico gran parte del loro equipaggiamento. Ancora nel 1916 von Seeckt fu impegnato in Russia durante l'offensiva Brusilov che nell'estate del 1916 aveva frantumato il fronte austriaco; anche in questo caso il comando del gruppo d'armate austro-tedesco impegnato nella controffensiva fu affidato a von Mackensen e il suo stato maggiore nuovamente a von Seeckt. Nel mese di giugno, con l'intero fronte austriaco in ritirata, von Seeckt assunse il comando della 7ª Armata austro-ungarica, cui spettò il compito di ritardare la progressione dei russi. Nel mese successivo von Seeckt diventò capo di stato maggiore del gruppo d'armate posto sotto il comando nominale dell'arciduca austriaco Giuseppe. Von Seeckt si trovò a combattere una battaglia difensiva, ritirandosi lentamente e cercando di tamponare le falle della linea del fronte. Ad ottobre la manovra difensiva ebbe la sua conclusione dando i suoi frutti, gli eserciti russo e rumeno erano ormai logorati e in balia delle truppe austro-tedesche di von Mackensen e Giuseppe che contrattaccarono e non più tardi del 6 dicembre Bucarest capitolò e i rumeni uscirono dal conflitto..

Tra il 1915 e il 1917 von Seeckt, ancora capo di stato maggiore dell'arciduca Giuseppe d'Asburgo-Lorena, dimostrò di possedere eccellenti capacità strategiche e politiche e di saper collaborare validamente con austriaci e bulgari. Nel 1915 dimostrò un'acuta percezione politica avvertendo l'alto comando tedesco, che, una volta battuti i loro tradizionali nemici serbi e occupato i loro territori, i bulgari avrebbero considerato raggiunti gli obiettivi che li avevano spinti ad entrare in guerra, e l'unica ragione pratica che l'esercito bulgaro aveva di restare in linea sarebbe stata quella di impiegarlo sul fronte di Salonicco per tenere in scacco le forze alleate sbarcate in aiuto dei serbi..

Queste le parole con cui nel 1917 l'arciduca Giuseppe definì von Seeckt, e probabilmente per questo rafforzamento della sua fama di tattico, nel dicembre nel 1917 von Seeckt fu trasferito per decisione dello stesso Erich Ludendorff sul fronte turco in qualità di Capo di Stato Maggiore dell'armata ottomana.. Nonostante la destinazione in questo fronte periferico, von Seeckt riuscì perfettamente ad adattarsi al nuovo incarico, sfruttando le sue doti politiche e strategiche per sviluppare un'attività collaborativa con i generali turchi ed in particolare con il ministro Enver Pasha. Numerosi generali consideravano von Seeckt uomo dotato di capacità destinate ad un fronte più importante quale quello occidentale, tuttavia il trasferimento di von Seeckt in Turchia contribuì a consolidare la fama meritatamente acquisita con le sue vittorie ottenute dal 1914 al 1917 e permisero al generale di non essere associato agli insuccessi ed al definitivo crollo delle forze tedesche sul fronte occidentale nell'ultimo anno di guerra.

Il dopoguerra