Il Sinclair C5 è un veicolo elettrico a batteria ideato da Sir Clive Sinclair e commercializzato nel Regno Unito a partire dal 10 gennaio 1985.

È un veicolo a pedali, assistito da un motore elettrico da con comando al manubrio. Appartiene alla categoria dei recumbent, cioè a pedalata sdraiata, e dotato di 3 ruote. Tuttavia non ebbe il successo sperato, inoltre,

Storia La Sinclair Radionics stava attivamente lavorando al progetto; Chris Curry era stato assegnato interamente sulla questione del motore elettrico. Nonostante l'interesse personale di Sinclair, gli obiettivi della compagnia si concentrarono verso le calcolatrici. Lo sviluppo del C5 ripartì nel 1979 ma in maniera discontinua, finché nel 1983 una serie di modifiche al codice della strada permisero la concretizzazione e la vendita di un veicolo molto simile a quanto fino ad allora progettato.

Era prodotto in una fabbrica di elettrodomestici, appartenente al produttore Polymotor; col passare del tempo, i costi per lo sviluppo del C5 aumentarono gradualmente al punto che, nel mese di marzo del 1983, Sinclair vendette alcune sue azioni della Sinclair Research e raccolse 12 milioni di sterline per finanziare e concludere lo sviluppo del veicolo.

Nel mese di maggio dello stesso anno venne creata la Sinclair Vehicles Ltd, la cui sede principale era localizzata nel parco scientifico dell'università di Warwick, e vennero inoltre stabiliti accordi commerciali con la Lotus per finalizzare il progetto del C5 e renderlo producibile. Contemporaneamente la Hoover nello stabilimento di Merthyr Tydfil ottenne il contratto per la produzione in serie del veicolo. Il 13 agosto 1985, la Hoover annunciava la fine della produzione. Dei 12000 esemplari prodotti, solo 8000 furono realmente venduti. La Sinclair Vehicles fu messa in liquidazione il 12 ottobre 1985.

Dettagli tecnici Il C5 pesa circa 40 kg (batteria inclusa), ha una velocità massima di 24 km/h in modalità solo elettrica e su un percorso pianeggiante l'autonomia si attesta sui 15–20 km. Impiegava all'epoca una batteria costruita apposta per sopportare cicli profondi di carica e scarica (prodotta dalla Oldham, simile alle batterie per i servizi sui camper ed imbarcazioni). L'autonomia si riduce drasticamente in condizioni di forte freddo e/o percorsi in salita.

L'attivazione della trazione elettrica non è automatica, ma richiede la pressione di un pulsante integrato nella gomma della manopola destra del manubrio. Sulla manopola sinistra vi è posto per il pulsante del clacson, kit opzionale venduto a parte insieme alle frecce di direzione.

Il cruscotto è composto da due barre led rettangolari, una indicante la capacità residua della batteria, l'altra riguardante lo sforzo attuale richiesto dal motore elettrico; in origine il C5 è stato pensato per essere guidato in "tandem" bilanciando l'energia motrice richiesta tra motore elettrico e la forza applicata sui pedali dal guidatore.

Il telaio è uno scatolato a forma di "Y", prodotto dalla Lotus mentre la scocca bianco/grigio-scuro era, a quel tempo, il più grande stampo in Polipropilene mai realizzato: la parte chiara veniva unita al pianale grigio-scuro tramite fusione termica per mezzo di una striscia di rame posizionata sul perimetro esterno (lungo la linea di contatto) riscaldata dal passaggio di una corrente elettrica in fase di assemblaggio.

Il manubrio rimane in posizione inferiore, effettivamente sotto le ginocchia del guidatore: per quanto strana possa sembrare la disposizione, la sensazione di guida che ne risulta è particolarmente rilassata con le mani che si appoggiano in modo naturale sulle manopole (al contrario del manubrio delle biciclette con telaio a trapezio, dove il manubrio è afferrato e su cui si esercita molta forza nella guida). Il C5 è inoltre fornito di bagagliaio posteriore a chiusura basculante con una capacità approssimativa di 2 valigette 24-ore.

Si può convertire il C5 ad una tensione di sistema di 24 V portando la velocità massima a con sovralimentazione del motore elettrico.

Aspetti negativi

Reazioni del pubblico

Record Un C5 pesantemente modificato raggiunse i e accelerò da 0 a 100 km/h in circa 5 secondi diventando, all'epoca, il veicolo elettrico più performante. Il C5 divenne anche il primo veicolo elettrico a essere usato come stunt car attraverso un tunnel infuocato lungo .

Note

Bibliografia

Dale, Rodney (1985), The Sinclair Story, London: Duckworth, 184 pp. . Adamson, Ian; Kennedy, Richard (1986), Sinclair and the "Sunrise" Technology, London: Penguin Books, 224 pp. ISBN 0-14-008774-5.

Voci correlate Clive Sinclair Sinclair Radionics

Altri progetti

Collegamenti esterni

C5 Alive - New/used/original spare parts, forum and a lot of nice people ready to help you in restoring your C5. Old Merthyr Tydfil: Sinclair C5 Production - Foto storiche della fabbrica di assemblaggio del Sinclair C5 della Hoover, Merthyr Tydfil.

Categoria:Locomozione individuale Categoria:Sinclair Research