NGC 3114 è un brillante ammasso aperto; si trova nella Via Lattea australe, nella costellazione della Carena, ed è visibile anche ad occhio nudo.
Osservazione
L'ammasso è individuabile due gradi a nord-ovest della stella , di terza magnitudine, e appare visibile ad occhio nudo solo nelle notti più limpide, presentandosi come una vaghissima macchietta chiara di forma irregolare. Piccoli strumenti già lo risolvono in stelle: con un binocolo 10x50 sono visibili una trentina di stelle, le quali raddoppiano con un 20x80. Nella parte sud-orientale sono presenti le stelle più luminose, di sesta e settima magnitudine, mentre la gran parte degli astri si concentra a nord-ovest. Fortissimo il contrasto con una stellina rosso intenso di settima magnitudine, posta a sud-ovest. Un telescopio da 150mm è in grado di mostrare alcune centinaia di stelle e la vista diventa molto appagante.
NGC 3114 si trova ad una declinazione fortemente australe, pertanto non è osservabile da molte delle regioni abitate dell'emisfero boreale, come l'Europa e quasi tutto il Nordamerica; da diverse regioni abitate dell'emisfero australe, al contrario, si presenza circumpolare.Una declinazione di 60°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 30°; il che equivale a dire che a sud del 30°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 30°N l'oggetto non sorge mai. Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra gennaio e giugno.
Storia delle osservazioni NGC 3114 venne individuato per la prima volta da James Dunlop nel 1826 attraverso un telescopio riflettore da 9 pollici, quando fu sovrintendente dell'osservatorio del Nuovo Galles del Sud in Australia; John Herschel lo riosservò in seguito e lo inserì nel suo General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 2007.
Caratteristiche NGC 3114 è un ammasso piuttosto ricco ed esteso, con circa 200 stelle più luminose della magnitudine 12; la sua distanza è stimata attorno ai 911 parsec (circa 2970 anni luce) ed è quindi situato sul bordo interno del Braccio di Orione, ben oltre i confini della Nebulosa di Gum.
L'ammasso giace in un punto scarsamente oscurato dalla polvere interstellare ed è quindi facile da studiare; la sua età è stimata attorno ai 124 milioni di anni, anche se in passato vi sono state stime molto differenti, e sono presenti alcune giganti rosse, derivate da stelle calde e massicce che hanno lasciato la fase di sequenza principale. Fra le numerose componenti si contano alcune stelle con caratteristiche spettrali peculiari, come le Ap, caratterizzate da lente rotazioni e sovrabbondanza di alcuni metalli, una stella Be e alcune blue stragglers, risultate probabilmente dalla fusione fra due stelle molto vicine fra loro.
Note
Bibliografia Opere generali
Carte celesti
Voci correlate New General Catalogue Oggetti non stellari nella costellazione della Carena
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Collegamenti esterni
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