Nella mitologia greca, Euro () è la divinità e la personificazione del vento dell'est (o più specificamente del sud-est o, ancora, dell'est-sud-est). Appartiene al gruppo degli Anemi, le divinità dei venti, ed è tipicamente affiancato ai tre fratelli principali: Borea (vento del nord), Zefiro (vento dell'ovest) e Noto (vento del sud). È figlio del titano Astreo e di Eos, l'aurora.

Presso i Romani la sua figura coincideva con quella di Volturno ().

Etimologia Il sostantivo greco antico εὖρος indica la brezza o il vento proveniente da oriente. Sebbene l'etimologia esatta rimanga incerta, gli studiosi la collegano tradizionalmente sia a Eos (ἠώς, la dea dell'aurora), sia al termine aura (αὔρα, la brezza).

Genealogia Nella tradizione mitologica, Euro è figlio del titano Astreo e della dea dell'aurora Eos. Oltre ai tre fratelli principali (Borea, Zefiro e Noto), in alcune classificazioni estese dei venti figurano come suoi fratelli anche Apeliote, Cecia, Lipse e Scirone. Ha per sorella la dea della giustizia Astrea (secondo Igino e Arato) ed è fratellastro di Eosforo ed Espero (le stelle del mattino e della sera), oltre che delle altre stelle celesti.

Caratteristiche e attributi A differenza dei suoi fratelli, Euro occupa una posizione del tutto singolare e sfuggente nella letteratura antica. Egli, infatti, è l'unico tra i venti cardinali a non essere citato da Esiodo nella Teogonia, dove l'autore preferisce menzionare i soli tre venti benefici (Borea, Zefiro e Noto) o usare il nome Argeste per la quarta direzione. È anche l'unico vento principale a non possedere un inno orfico dedicato.

La sua figura è ambivalente. È spesso descritto come un vento caldo e asciutto, ma in altre tradizioni è associato all'autunno, apportatore di tempeste e forti piogge. La sua dimora mitica viene collocata vicino al palazzo di Elio (il Sole), a oriente.

Iconografia

Nelle arti figurative antiche, Euro è rappresentato come un uomo maturo e barbuto, avvolto in un pesante mantello per proteggersi dalle intemperie e dotato di ali talvolta descritte come rosso fuoco.

Uno dei rilievi più famosi che lo ritraggono si trova sulla Torre dei Venti ad Atene (un orologio idraulico del I secolo a.C.), dove figura scolpito assieme agli altri sette venti.

Nell'Altare di Pergamo (nella scena della Gigantomachia) e nelle opere di Quinto Smirneo, Euro e gli altri venti appaiono sotto forma di cavalli immortali che trainano il carro di Era o di Zeus.

Nella cultura di massa

Astronomia Eurus Undae, una formazione geologica sulla superficie di Titano (un satellite di Saturno), prende il nome da Euro.

Note

Voci correlate

Borea Zefiro Anemi Torre dei Venti

Categoria:Divinità dei venti della religione greca