La Mens Sana Basketball , comunemente nota anche come Mens Sana Siena o più semplicemente Mens Sana, è una società italiana di pallacanestro con sede a Siena. Nata come sezione autonoma della polisportiva Mens Sana in Corpore Sano 1871 con il nome di Mens Sana Basket, dal 2000 al 2014 fu nota per ragioni di sponsorizzazione come Montepaschi Siena. Durante questo periodo vinse sei scudetti, tre Coppe Italia, sei Supercoppe italiane e una Coppa Saporta, più altri due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana che sono stati revocati.

Dichiarata fallita per irregolarità finanziarie nel 2014, fu rifondata ad opera della Polisportiva Mens Sana con il nome Mens Sana Basket 1871 e ammessa al campionato di Serie B, militando poi per quattro stagioni in Serie A2. Esclusa nel 2019 a campionato in corso, è ripartita dal campionato di Promozione nella stagione 2019/2020. Nella stagione 2024/2025 ha militato nel campionato di Serie B Interregionale. Così pure nella stagione successiva, al termine della quale ha ottenuto la promozione che le assicura la partecipazione al campionato di Serie B Nazionale (pallacanestro maschile) nella stagione 2026/2027.

Storia

La Polisportiva Mens Sana in Corpore Sano 1871 ha avuto il merito di introdurre per la prima volta il gioco della Pallacanestro in Italia, presentantolo al VII Concorso Federale Nazionale Ginnastico che si tenne a Venezia nel 1907. Le atlete della polisportiva si esibirono sotto la guida della professoressa Ida Nomi Pesciolini dando vita alla prima dimostrazione di Palla al Cerchio.

Mens Sana Basket La Mens Sana Basket nasce nel 1934 come sezione autonoma della polisportiva omonima.

Nel dopoguerra prende parte ai campionati del terzo livello del basket italiano, dal 1945 al 1948 in Prima Divisione, dal 1948 al 1956 in Serie C, dal 1956 al 1959 in Serie B.

La stagione 1958/1959 vede il primo salto di categoria con la promozione in Serie A, allora il secondo livello del basket nazionale, dove militerà per tre stagioni fino alla retrocessione nel 1961/1962. Tre anni più tardi la società biancoverde retrocederà ancora, in serie C, per poi risalire in Serie B nella stagione 1966/1967. Nella stagione successiva partecipa per la prima volta alla Coppa Italia.

Gli anni '70 e '80 Gli anni '70 segnano un cambiamento epocale nella storia della Mens Sana, che dopo anni di militanza in Serie B cerca il salto nella massima serie. Nel 1971/1972 la promozione sfuma dopo la sconfitta nello spareggio con la Robur et Fides Varese, ma i senesi dovranno attendere solo un anno per raggiungere l'agognato traguardo.

Nella stagione 1972/1973 la società biancoverde conquista finalmente la promozione nella massima serie, battendo la Brina Rieti nella gara decisiva della poule promozione, disputata in un Dodecaedro stracolmo. La squadra, allenata da Ezio Cardaioli, era composta per la maggior parte da atleti senesi.

La stagione 1973/1974 è la prima in Serie A per la Mens Sana e la squadra, sponsorizzata Sapori, dimostra di poter reggere l'impatto con le blasonate avversarie grazie ad innesti del calibro degli esperti ex nazionali Enrico Bovone e Massimo Cosmelli e dello statunitense Carl Johnson, centrando subito il traguardo delle poule scudetto.

Tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 la Mens Sana alterna le proprie presenze tra Serie A1 e Serie A2, fino alla stagione 1985/1986, in cui retrocede in serie B. La Mens Sana trascorrerà quattro stagioni nel terzo livello dei campionati, fino alla promozione in Serie A2 nella stagione 1989/1990 guidata in panchina da Dado Lombardi.

Durante la stagione 1979/1980 partecipa per la prima volta ad una competizione europea, la Coppa Korać, terminando non senza recriminazioni il suo cammino ai quarti di finale.

La gestione dei crescenti impegni e delle crescenti necessità sul piano logistico ed organizzativo fecero sì che la sezione Pallacanestro della Mens Sana venisse distaccata dalla gestione globale della Polisportiva, pur rimanendo una branca della Polisportiva stessa di cui utilizza gli impianti. Un primo tentativo di distacco dalla casa madre fu tentato già negli anni settanta, dopo l'approdo in Serie A, con il presidente Bruttini. Ma il vero passo in avanti fu fatto sotto la presidenza di Luca Lanfredini, che portò alla costituzione dell'attuale forma societaria.

Gli anni 1990

Durante gli anni 1990 la Mens Sana si riaffaccia nel massimo campionato italiano. In questo periodo la squadra disputa dei campionati di buon livello e diviene una presenza fissa durante i play-off. Tra i cestisti più affermati che indossano la maglia della Mens Sana in queste stagioni figurano: Wendell Alexis, Darren Daye, Jimmy Oliver, Lucius Davis, Maurizio Lasi, Mauro Sartori, Sherron Mills, John Leslie Turner e Gerard King (poi trasferitosi in NBA). Il vivaio biancoverde forma in quegli anni due futuri professionisti quali Alessandro Frosini e Paolo Moretti.

Durante il decennio la Mens Sana torna a giocare anche in Europa, prendendo parte alla Coppa d'Europa nel 1993/1994 e alla Coppa Korać nelle stagioni 1997/1998 e 1998/1999, raggiungendo i quarti di finale in quest'ultima edizione, eliminata dal FC Barcelona per un solo punto di differenza canestri tra le due partite.

Dalla metà degli anni '90 diviene sempre più costante l'impegno della Banca Monte dei Paschi di Siena come sponsor della squadra, da prima tramite società del gruppo quali Fontanafredda Vini e Ducato Gestioni, poi dalla stagione 2000/2001 in maniera diretta con la denominazione Montepaschi.

I primi anni 2000: inizia l'era Montepaschi Nella stagione sportiva 2000/2001 alla Mens Sana approdano Boris Gorenc, German Scarone e Roberto Chiacig, sotto la guida del confermato Fabrizio Frates la squadra prende parte alla Coppa dei Campioni organizzata dalla FIBA, denominata Suproleague. La prima partecipazione al massimo torneo europeo non è delle più esaltanti, la squadra chiude la regular season con sole sei vittorie ed il penultimo posto nella graduatoria del Gruppo A. In campionato la squadra trova qualche difficoltà di troppo rispetto a quelle che erano le aspettative, terminando la stagione regolare al sesto posto e finendo poi la propria corsa nei play-off ai quarti di finale, sconfitta dalla Fortitudo Bologna con un netto 3-0.

La stagione 2001/2002 segna un netto cambio di rotta con il passato, l'arrivo in panchina di Ergin Ataman e di alcuni buoni giocatori come Vrbica Stefanov, Mindaugas Žukauskas e Milenko Topić trasformano la squadra, che diventa competitiva su tutti i fronti. Il raggiungimento della la prima finale nella storia della società, quella di Coppa Italia, ne è la prova, anche se la formazione biancoverde viene sconfitta dalla Virtus Bologna per 79 a 77.

In questa stagione la Mens Sana di finali ne raggiungerà due, disputando e vincendo anche quella della Coppa Saporta, sconfiggendo il Valencia Basket Club per 81 a 71 grazie anche al contributo di Petar Naumoski, acquistato a gennaio. È il primo trofeo della storia per la società biancoverde. In campionato si piazza al 5º posto venendo eliminata ai quarti di finale dei play-off, qualificandosi comunque all'Eurolega grazie alla rinuncia della Pallacanestro Cantù.

La stagione 2002/2003 vede la partenza di Boris Gorenc e l'arrivo di Alphonso Ford e Mirsad Türkcan come rinforzi e a metà stagione un altro super innesto: Michalīs Kakiouzīs. Siena si afferma a livello europeo raggiungendo per la prima volta la Final Four di Eurolega a Barcellona, chiudendo terza dopo aver perso la semifinale contro la Benetton Treviso per 65 a 62 e dopo aver vinto la finalina contro il CSKA Mosca. In campionato la Mens Sana raggiunge per la prima volta nella storia le semifinali dei play-off, entrando nel novero delle prime quattro squadre italiane.

Nella stagione 2003/2004, che vede il debutto in panchina di Carlo Recalcati, la squadra si rinforza con gli arrivi di David Vanterpool, Bootsy Thornton, David Andersen, Dušan Vukčević e Giacomo Galanda, mentre partono sia Alphonso Ford che Mirsad Türkcan. La Mens Sana Basket chiude la stagione regolare al primo posto, vincendo il suo primo scudetto battendo nella serie finale la Fortitudo Bologna per 3-0. La squadra si conferma anche in campo europeo, raggiungendo di nuovo le Final Four di Eurolega, disputate a Tel Aviv, piazzandosi quarta dopo le sconfitte in semifinale contro la Fortitudo Bologna per 103-102, e nella finalina ancora contro il CSKA Mosca.

La stagione 2004/2005 inizia positivamente: la Mens Sana conquista la sua prima Supercoppa italiana battendo la Benetton Treviso per 85 a 77 sul campo di casa del Palasport Mens Sana. Nonostante le conferme di tanti giocatori e l'innesto di pedine importanti come Carlton Myers, Benjamin Eze ed Euthymīs Rentzias, in campionato la squadra, falcidiata da una lunga serie di infortuni, si ferma ai quarti di finale. Conclusa la stagione partono alcuni pezzi illustri come David Vanterpool, Bootsy Thornton e Michalīs Kakiouzīs.

Nella stagione 2005/2006 la Mens Sana acquista Rimantas Kaukėnas e Shaun Stonerook. Raggiunge il terzo posto in regular season del campionato ma viene eliminata ai quarti di finale dalla Virtus Roma. In Eurolega non riesce ad andare otre la regular season.

Il ciclo di trionfi (2007-2013) Il campionato 2006/2007 vede la Mens Sana tornare a vincere sul suolo italiano, conquistando il suo secondo scudetto grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Pallacanestro Bologna per 3-0. Alla guida della Mens Sana figura Simone Pianigiani, giovane coach senese che aveva in precedenza ricoperto il ruolo di vice allenatore. La squadra viene premiata anche a livello individuale: il lituano Rimantas Kaukėnas viene nominato MVP delle finali, Terrell McIntyre e lo stesso Pianigiani vincono rispettivamente il premio di miglior giocatore e di miglior coach della stagione regolare.

Nel 2007/2008 la squadra vince la Supercoppa italiana e il suo terzo scudetto, conquistato grazie al successo nella serie finale contro la Virtus Roma per 4-1. Raggiunge per la terza volta in sei anni le Final Four di Eurolega, disputate a Madrid, piazzandosi al 3º posto.

Nel 2008/2009 la Mens Sana vince ancora una volta la Supercoppa italiana contro l'Air Avellino, centra per la prima volta nella sua storia il successo nella Coppa Italia ed è nuovamente campione d'Italia dopo aver chiuso la stagione regolare con una sola sconfitta ed aver vinto la serie finale contro l'Olimpia Milano per 4-0. In campo europeo cede nei quarti di finale di Eurolega contro il Panathinaikos, che poi diventerà campione d'Europa.

Nel 2009/2010 la Mens Sana vince la quarta Supercoppa italiana della sua storia grazie al successo contro la Virtus Bologna (87-65), candidandosi nuovamente come la principale pretendente alla vittoria del campionato di Serie A. Il 21 febbraio 2010 conquista sul campo la sua seconda Coppa Italia, sconfiggendo ancora una volta la Virtus Pallacanestro Bologna. In Europa si ferma alla Top 16 di Eurolega. La squadra senese vince il suo quinto scudetto (il quarto consecutivo) entrando nella storia della pallacanestro italiana perché nessuna società era riuscita a vincere quattro titoli consecutivi dall'introduzione della formula dei play-off. Conclusa la stagione 2009-2010 la società opta per una rifondazione della squadra, con l'obiettivo di vincere ancora in Italia e cercare di affermarsi ad alto livello in Europa. McIntyre, Domercant, Eze e Sato lasciano la Mens Sana; il presidente Minucci decide di puntare su giovani talentuosi, in particolare sul playmaker statunitense McCalebb proveniente dal Partizan Belgrado.