La Serie A 1991-1992 è stata la 90ª edizione della massima serie del campionato italiano di calcio (la 60ª a girone unico), disputata tra il 1º settembre 1991 e il 24 maggio 1992 e conclusa con la vittoria del , al suo dodicesimo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Marco van Basten (Milan) con 25 reti.

Stagione Novità A livello di regolamento da segnalare una nuova norma: l'espulsione per il fallo di mano volontario.

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Lo scudetto finito pochi mesi prima sulle maglie della scatenò le reazioni delle squadre di vertice, le quali non tardarono a investire sul mercato per costruire organici competitivi.

In seguito al passaggio di Sacchi sulla panchina della nazionale italiana, il fu affidato all'esordiente Fabio Capello, una scommessa del presidente Silvio Berlusconi, e vide l'innesto di pochi rinforzi, tra cui spiccò il rientro dal prestito patavino del promettente Albertini. I concittadini dell' puntarono invece sull'emergente Corrado Orrico, protagonista di una lunga gavetta nella serie cadetta.

La , rimasta scottata dalla breve e deludente gestione Montezemolo-Maifredi, riportò Giampiero Boniperti in società come amministratore delegato e Giovanni Trapattoni in panchina: tra i maggiori volti nuovi nello spogliatoio ci furono il portiere Peruzzi, i difensori Kohler e Carrera e, nel mercato autunnale, il centrocampista Conte. Il primo post-Maradona si affidò in panchina a Claudio Ranieri, reduce da buone stagioni alla guida del Cagliari e, nel tentativo di mantenersi comunque ai vertici nonostante l'addio del fuoriclasse argentino, rinforzò l'organico con vari mestieranti all'infuori del promettente libero francese Blanc.

Colpo di rilievo per la , che portò in viola l'astro nascente argentino Batistuta. Interessanti anche i movimenti delle provinciali, con gli arrivi di Platt al e Bierhoff all'. Destò sorpresa il di Zdeněk Zeman, tornato in Serie A dopo tredici anni e con un gioco imperniato su uno spiccatamente offensivo 4-3-3.

Avvenimenti Girone di andata Dopo il ciclo sacchiano che aveva portato numerose vittorie internazionali, il di Berlusconi cominciò a mietere successi in serie anche in Italia. Complice anche la squalifica annuale dalle competizioni confederali comminata ai rossoneri per i fatti di Marsiglia del marzo precedente, oltreché una che si concentrerà più sull'avventura in Coppa dei Campioni che sulla difesa dello scudetto, la squadra di Capello diede avvio, da questa stagione, a un dominio nazionale che si protrarrà pressoché per un lustro.

Il torneo iniziò il 1º settembre 1991 e dopo appena due settimane, in occasione della terza giornata, a Torino andò subito in scena un importante scontro diretto tra e Milan, che si concluse sull'1-1. Le due squadre furono le protagoniste d'inizio stagione, con e leggermente staccate a inseguire. I bianconeri di Trapattoni, complice il rinvio di una gara dei rivali rossoneri, balzarono in testa alla quinta giornata, ma persero sette giorni dopo la vetta solitaria della classifica a favore del Napoli (vittorioso 4-1 ad Ascoli Piceno), a sua volta rimontato e superato successivamente dal Milan; la squadra, guidata dal bomber olandese Marco van Basten superò a San Siro gli stessi azzurri per 5-0 il 5 gennaio 1992, escludendoli dalla lotta scudetto, che si ridusse poi a due sole squadre a causa del calo nerazzurro nel girone di ritorno.

I rossoneri vinsero il titolo d'inverno il 12 gennaio e chiusero, la domenica dopo, il girone di andata con tre punti più della Juventus, collezionando nella prima parte del torneo 29 punti su 34 disponibili, un record che sarebbe stato migliorato (31 punti su 34) ancora dal Milan l'anno seguente.

Girone di ritorno I rossoneri allungarono ulteriormente all'inizio del girone di ritorno fino a presentarsi allo scontro diretto, il 9 febbraio, con 5 punti di vantaggio. L'1-1 finale lasciò il distacco invariato, permettendo loro di gestire tranquillamente il vantaggio alternando vittorie a San Siro e pareggi in trasferta. Le già deboli speranze di rimonta dei bianconeri vennero stroncate alla ventisettesima giornata (il 5 aprile) con la sconfitta nel derby, mentre il Milan travolse per 5-1 la Sampdoria per un ideale passaggio di consegne. Lo scudetto ormai era solo questione di tempo e la matematica certezza arrivò al San Paolo di Napoli con due giornate d'anticipo, il 10 maggio.

Il Milan vinse il campionato rimanendo imbattuto, prima squadra a riuscirvi dall'istituzione della Serie A a girone unico nell'edizione 1929-1930: per ritrovare una vincitrice della massima serie italiana imbattuta bisogna infatti tornare indietro alla Prima Divisione 1922-1923 vinta dal . Soltanto il Perugia, nella stagione 1978-1979, era riuscito a chiudere un campionato da imbattuta nell'era del girone unico in Serie A, finendo però al secondo posto proprio dietro ai rossoneri. Per gli uomini di Capello fu il dodicesimo scudetto, primo di una lunga serie negli anni novanta.

Oltre alla conferma del , fece bene il neopromosso dell'allenatore Zdeněk Zeman, che chiuse al nono posto grazie a un gioco altamente spettacolare. In zona UEFA un calendario favorevole aiutò la rincorsa della , mentre rimasero escluse la campione uscente e, dopo sedici anni, un' in crisi. Con diverse giornate di anticipo sulla fine del torneo retrocessero il dopo tre anni in massima serie, il , la e l', quest'ultimo dopo un solo anno di permanenza in Serie A.

Squadre partecipanti

Club Stagione Città Stadio Stagione precedente dettagli Ascoli Piceno Stadio Cino e Lillo Del Duca 4º posto in Serie B, promosso dettagli Bergamo Stadio Comunale 10º posto in Serie A dettagli Bari Stadio San Nicola 13º posto in Serie A dettagli Cagliari Stadio Sant'Elia 14º posto in Serie A dettagli Cremona Stadio Giovanni Zini 3º posto in Serie B, promosso dettagli Firenze Stadio Comunale 12º posto in Serie A dettagli Foggia Stadio Pino Zaccheria 1º posto in Serie B, promosso dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 4º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 3º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 7º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico 11º posto in Serie A dettagli Milano Stadio Giuseppe Meazza 2º posto in Serie A dettagli Napoli Stadio San Paolo 8º posto in Serie A dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 6º posto in Serie A dettagli Roma Stadio Olimpico 9º posto in Serie A dettagli Genova Stadio Luigi Ferraris 1º posto in Serie A dettagli Torino Stadio delle Alpi 5º posto in Serie A dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 2º posto in Serie B, promosso

Allenatori e primatisti Squadra Allenatore Calciatore più presente. Cannoniere Ascoli Giancarlo De Sisti (1ª-18) Massimo Cacciatori (19ª-34ª) Fabrizio Lorieri (33) Paolo Benetti, Filippo Maniero, Pedro Troglio (4) Atalanta Bruno Giorgi Fabrizio Ferron, Carlo Perrone (33) Carlos Alberto Bianchezi, Claudio Caniggia (8) Bari Gaetano Salvemini (1ª-5ª) Zbigniew Boniek (6ª-34ª) David Platt, Domenico Progna, Antonio Soda (29) David Platt (11) Cagliari Massimo Giacomini (1ª-6ª) Carlo Mazzone (7ª-34ª) Mario Ielpo (34) Daniel Fonseca (9) Cremonese Gustavo Giagnoni Michelangelo Rampulla (34) Gustavo Dezotti (9) Fiorentina Sebastião Lazaroni (1ª-5ª) Luigi Radice (6ª-34ª) Mario Faccenda (34) Gabriel Batistuta (13) Foggia Zdeněk Zeman Onofrio Barone, Maurizio Codispoti (34) Francesco Baiano (16) Genoa Osvaldo Bagnoli Carlos Aguilera (34) Tomáš Skuhravý (11) Inter Corrado Orrico (1ª-17ª) Luis Suárez (18ª-34ª) Jürgen Klinsmann, Walter Zenga (31) Jürgen Klinsmann (7) Juventus Giovanni Trapattoni Pierluigi Casiraghi, Júlio César (33) Roberto Baggio (18) Lazio Dino Zoff Roberto Bacci (33) Karl-Heinz Riedle, Rubén Sosa (13) Milan Fabio Capello Franco Baresi, Mauro Tassotti (33) Marco van Basten (25) Napoli Claudio Ranieri Gianfranco Zola (34) Careca (15) Parma Nevio Scala Tomas Brolin, Taffarel (34) Alessandro Melli (6) Roma Ottavio Bianchi Aldair, Amedeo Carboni (33) Rudi Völler (7) Sampdoria Narciso Pezzotti e Vujadin Boškov (D.T.) Attilio Lombardo, Gianluca Pagliuca (34) Gianluca Vialli (11) Torino Emiliano Mondonico Gianluigi Lentini, Luca Marchegiani (33) Vincenzo Scifo (9) Verona Eugenio Fascetti (1ª-25ª) Mario Corso e Nils Liedholm (D.T.) (26ª-34ª) Attilio Gregori (34) Robert Prytz (4)

Classifica finale SquadraDR 1.5634221207421+53 2.4834181244522+23 3.4334141554220+22 4.4234151275640+16 5.4034131473731+6 6.3834111673831+7Vincitore della Coppa Italia.7.3834111673228+48.37341017728280 9.353412111158580 10.34341014103133-2 11.34341112114340+3 12.32341012124441+3 13.2934715123034-4 14.2934911143547-12 15.2234610182647-21 16.213477202457-33 17.2034510192749-22 18.143446242568-43 Legenda:       Campione d'Italia e qualificato alla UEFA Champions League 1992-1993.       Qualificati alla Coppa UEFA 1992-1993.       Qualificata alla Coppa delle Coppe 1992-1993.       Retrocessi in Serie B 1992-1993.

Regolamento: Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta. A parità di punti valeva la classifica avulsa, eccetto per l'assegnazione dello scudetto, dei posti salvezza-retrocessione e qualificazione-esclusione dalla Coppa UEFA per i quali era previsto uno spareggio.

Squadra campione

Formazione tipo Giocatori (presenze) Sebastiano Rossi (30) Mauro Tassotti (33) Alessandro Costacurta (30) Franco Baresi (33) Paolo Maldini (31) Ruud Gullit (26) Demetrio Albertini (28) Frank Rijkaard (30) Roberto Donadoni (30) Marco van Basten (31) Daniele Massaro (32) Altri giocatori: Alberico Evani (27), Diego Fuser (15), Marco Simone (15), Carlo Ancelotti (12), Aldo Serena (9), Filippo Galli (8), Enzo Gambaro (5), Francesco Antonioli (4), Giovanni Cornacchini (3).

Risultati Tabellone ASCATABARCAGCREFIOFOGGENINTJUVLAZMILNAPPARROMSAMTORVERAscoli––––1-02-21-31-00-02-10-21-20-21-40-11-42-31-10-10-41-1Atalanta1-1––––2-10-11-11-04-41-01-00-01-00-21-10-10-10-01-30-0Bari2-10-0––––1-00-01-01-31-20-20-01-20-11-31-12-11-11-12-1Cagliari2-00-00-0––––0-04-02-21-11-11-10-11-40-00-00-13-20-14-0Cremonese3-11-21-10-1––––1-30-22-10-10-22-01-10-00-11-20-10-23-0Fiorentina1-23-02-01-01-1––––1-23-11-12-01-10-04-21-10-11-20-04-1Foggia1-02-34-13-12-03-3––––1-02-20-12-12-81-01-11-20-01-15-0Genoa1-00-21-32-22-03-20-2––––1-22-11-00-03-42-01-10-01-11-0Inter2-10-01-00-00-21-11-12-2––––1-31-01-10-00-00-00-00-02-0Juventus1-02-12-00-02-01-04-13-02-1––––1-11-13-11-02-10-01-02-0Lazio1-11-13-12-13-21-15-21-10-11-1––––1-13-31-11-11-22-12-0Milan4-13-12-01-03-11-13-11-11-01-12-0––––5-02-04-15-12-04-0Napoli5-11-01-04-03-01-03-31-01-10-13-01-1––––2-23-22-10-13-1Parma2-00-01-01-11-11-12-02-01-10-01-01-32-1––––3-12-10-01-1Roma1-01-12-00-03-01-31-10-00-11-11-11-11-11-0––––2-01-01-0Sampdoria4-00-21-11-12-22-01-12-24-01-01-00-21-12-01-1––––0-02-0Torino5-21-11-01-02-02-03-14-00-02-00-12-20-00-01-11-1––––0-0Verona1-01-32-12-02-22-31-02-11-03-30-20-10-11-00-10-01-2––––

Calendario Il calendario fu sorteggiato il 3 agosto 1991. Furono previste cinque pause: il 13 ottobre, 10 novembre, 22 dicembre e 22 marzo per gli impegni della Nazionale. Il 29 dicembre, il campionato rimase invece fermo per la sosta natalizia.

andata (1ª)1ª giornataritorno (18ª) 1º set. 0-1 Ascoli-Milan 1-4 26 gen. 1-1 Bari-Torino 0-1 3-2 Cagliari-Sampdoria 1-1 2-0 Genoa-Cremonese 1-2 1-1 Inter-Foggia 2-2 1-0 Juventus-Fiorentina 0-2 1-1 Lazio-Parma 0-1 1-0 Napoli-Atalanta 1-1 0-1 Verona-Roma 0-1andata (2ª)2ª giornataritorno (19ª) 8 set. 1-1 Giocata a Monza. Atalanta-Ascoli 0-1 2 feb. 0-0 Cremonese-Napoli 0-3 3-1 Fiorentina-Genoa 2-3 0-1 Giocata a Bari. Foggia-Juventus 1-4 1-0 Milan-Cagliari 4-1 1-0 Parma-Bari 1-1 0-1 Roma-Inter 0-0 2-0 Sampdoria-Verona 0-0 0-1 Torino-Lazio 1-2