Il parco nazionale di Mammoth Cave è un'area naturale protetta del Kentucky che racchiude al suo interno le Mammoth Cave, il più lungo sistema di grotte del mondo. A volte il sistema viene chiamato Flint-Mammoth-Toohey-Eudora-Joppa-Jim Lee Ridge Cave System, dal nome delle colline sotto cui si trova. L'area venne dichiarata parco nazionale il 1º luglio 1941, diventando poi patrimonio dell'umanità il 27 ottobre 1981 e riserva della biosfera il 26 settembre 1990. Ogni anno il parco è visitato da quasi due milioni di persone.
I 214 km² del parco si trovano nella contea di Edmonson, in Kentucky, con piccole zone che si estendono ad est nella contea di Hart e in quella di Barren. È centrato attorno al Green River ed al suo affluente Nolin River, che si congiunge al Green River all'interno del parco. Il Green River ha una diga sul confine occidentale del parco, ed il fiume scorre libero solo in una piccola parte della metà orientale del parco.
Il labirinto di calcare Le Mammoth Cave si sono sviluppate tra i giacimenti di calcare ed arenaria del Mississippiano, rendendo il sistema incredibilmente stabile. Comprende più di 591 chilometri di passaggi; nuove esplorazioni portano alla luce numerosi nuovi chilometri ogni anno.
Lo strato superiore d'arenaria è conosciuto come Big Clifty Sandstone: il calcare, unito all'arenaria, ha permesso la nascita di cunicoli così stretti da non essere percorribili. Questi particolari cunicoli sono più comuni negli strati superiori, e spesso emergono dai fianchi delle sovrastanti colline. L'acqua che sgorga in superficie corre brevemente lungo i pendii per poi tornare nel sottosuolo, e formare uno strato d'acqua tra l'arenaria ed il calcare. È in questi strati di profondo calcare che si sono formate le caverne accessibili agli speleologi.
Gli strati calcarei delle colonne stratigrafiche che si trovano sotto al Big Clifty, in ordine crescente di profondità, sono la Girkin Formation, la Ste. Genevieve Limestone e la St. Louis Limestone. Ad esempio, il passaggio dell'enorme grotta principale visibile durante il giro storico, si trova sotto al Girkin e sopra al St. Genevieve.
Ognuno degli strati principali di calcare è diviso a sua volta in unità e sottounità. Uno dei campi di ricerca riguarda la correlazione tra stratigrafia e rilievi topografici. Questo rende possibile la produzione di mappe tridimensionali che ritraggono i contorni dei singoli strati, senza la necessità di noiosi esami ed estrazione di campioni di roccia.
Lo strato superiore d'arenaria è abbastanza duro da rendere difficoltoso il passaggio dell'acqua: alcune eccezioni sono le fenditure verticali. Questo ruolo protettivo ha permesso la creazione di numerosi cunicoli secchi, senza stalattiti, stalagmiti o altre formazioni che richiedano un flusso continuo d'acqua od un semplice sgocciolio.
Lo strato d'arenaria è stato eroso ed è quasi scomparso in alcune aree del parco, ad esempio nella stanza delle Cascate Niagara Congelate. Il contatto tra calcare ed arenaria può essere osservato attraverso escursioni dal fondo delle vallate verso la cima delle colline: tipicamente, avvicinandosi all'apice, l'affioramento di rocce esposte mostra chiaramente il confine tra lo strato di calcare e quello superiore d'arenaria. I pochi blocchi d'arenaria che si trovano sotto a questo livello sono dovuti a piccole frane e smottamenti.
In fondo ad una valle della regione meridionale si è sviluppata una dolina carsica chiamata Cedar Sink, la quale mostra un piccolo fiume che entra da un lato per sparire nel sottosuolo nell'altro lato.
Mammoth Cave è l'habitat naturale dei gamberetti delle caverne del Kentucky, un tipo di gamberetto albino considerato a rischio estinzione.
Turismo
Il National Park Service offre numerosi giri turistici ai visitatori. Molte delle principali attrazioni delle grotte, come Grand Avenue, Frozen Niagara, e Fat Man's Misery, possono essere osservate grazie a visite da una a sei ore di durata. Due percorsi, accessibili solo grazie alle lampade a paraffina, sono ottimi percorsi in alternativa a quelli illuminati con la corrente elettrica. Sono disponibili anche visite selvagge in cunicoli fangosi o polverosi, con la necessità di muoversi carponi.
Le guide hanno talmente tanto materiale da proporre ai turisti che, per una conoscenza completa del luogo, bisognerebbe percorrerle più di una volta. La tradizione delle guide si fa risalire al primo periodo successivo alla Guerra del 1812, grazie all'opera di Stephen Bishop.
L'Echo River Tour, una delle attrazioni più famose del parco, permetteva ai visitatori di esplorare le grotte a bordo di una barca su un fiume sotterraneo. Questo tour venne sospeso per ragioni logistiche ed ambientali all'inizio degli anni novanta.
Chi fosse interessato potrebbe unirsi ad un gruppo di ricerca sponsorizzato da Earthwatch.org che si propone di studiare la storia delle Mammoth Cave. Comunque, a causa delle regole del parco, questo progetto è disponibile per i soli cittadini statunitensi.
I sovrintendenti del parco
La lista è incompleta.Bridwell 1952 (terza di copertina) Robert P. Holland; 2 settembre 1936 – 21 giugno 1938 R. Taylor Hoskins; 22 giugno 1938 – 30 giugno 1941 R. Taylor Hoskins; 1º luglio 1941 – 31 marzo 1951 Thomas C. Miller; 1º aprile 1951 – 30 giugno 1954 Perry E. Brown; 1º luglio 1954 – 14 settembre 1963 Paul McG. Miller; 15 settembre 1963 – 30 dicembre 1965 John A. Aubuchon; 2 gennaio 1966 – 7 settembre 1968 Robert H. Bendt; 8 settembre 1968 – 23 gennaio 1971; gli venne assegnata la supervisione dell'Abraham Lincoln Birthplace National Historical Park, 2 settembre 1970 – 27 aprile 1975 Joseph Kulesza; 21 febbraio 1971 – 31 maggio 1976 Albert A. Hawkins; 4 luglio 1976 – 11 agosto 1979 Robert L. Deskins; 12 agosto 1979 – 1º settembre 1984 Richard N. Strange; 2 settembre 1984 – 8 dicembre 1984 Franklin D. Pridemore; 9 dicembre 1984 – 2 gennaio 1988 David A. Mihalic; 3 gennaio 1988 – luglio 1994 Ronald R. Switzer; marzo 1995 – gennaio 2005 Bruce Powell; gennaio 2005 – gennaio 2006 Patrick Reed; gennaio 2006 –
Storia La storia degli uomini a Mammoth Cave è molto antica, ed inizia seimila anni fa. La storia non è ancora chiara, e non coinvolge solo l'esplorazione umana delle grotte, ma anche vita e cultura che si è sviluppata nelle regioni circostanti. La relazione tra le persone e l'ambiente è sempre bidirezionale, e perfettamente simboleggiata dalla regione di Mammoth Cave.
Preistoria A Mammoth Cave si ricordano numerosi gruppi di nativi americani, ed altri nelle regioni limitrofe, sia nel diciannovesimo sia nel ventesimo secolo, dal lontano 1813 (la "Short Cave Mummy"). Molte delle mummie ritrovate mostrano l'intenzione di una sepoltura, con ampie prove di pratiche funerarie pre-Colombiane.
Un'eccezione ai propositi di sepoltura fu scoperta quando nel 1935 fu scoperto un adulto da Grover Campbell e Lyman Cutliff sotto un grosso masso. I resti vennero chiamati "Lost John" e furono esibiti al pubblico nel 1970, quando vennero sepolti in un luogo segreto delle Mammoth Cave per rispetto ai nativi americani che ancora vivono nella zona.
Le ricerche iniziarono negli anni cinquanta sotto la supervisione del Dr. Patty Jo Watson della Washington University di St. Louis e permisero di studiare la vita delle antiche popolazioni che esplorarono e sfruttarono le grotte della regione. Grazie alle costanti condizioni ambientali, i resti del cibo ritrovati hanno permesso al professore di utilizzare il metodo del carbonio-14 per datare le popolazioni e, allo stesso tempo, gli permise di determinare l'importanza di vegetali e carne nella dieta delle popolazioni che si sono susseguite per migliaia d'anni. Lo studio determinò la transizione dalla caccia e raccolta fino ad artigianato ed agricoltura.
Un'altra tecnica usata negli studi fu la cosiddetta "archeologia sperimentale", altra innovazione del Dr. Watson, secondo la quale esploratori moderni vengono mandati nelle grotte con le stesse attrezzature a disposizione delle antiche culture. L'obiettivo di questa tecnica è l'apprendimento delle difficoltà affrontate dalle vecchie culture.
Gli antichi resti umani e gli artefatti trovati nelle grotte sono protetti da numerose leggi statali e federali.
La più antica storia conosciuta
Secondo la leggenda il primo europeo a scoprire le grotte fu John Houchins, nel 1797. Durante una battuta di caccia, Houchin inseguì un orso ferito attraverso l'entrata di una caverna nei pressi del Green River. Un'altra versione della storia è quella scritta da Brucker e Watson, The Longest Cave, secondo la quale la grotta era già conosciuta prima di quell'episodio.
Il terreno contenente l'entrata storica fu il primo esplorato e registrato nel 1798 da Valentine Simons. Simons iniziò ad esplorare le Mammoth Cave a causa dei giacimenti di nitrato di calcio (Ca(NO3)2), depositato sotto forma di guano di pipistrello: esso veniva convertito attraverso la metatesi con la potassa (carbonato di potassio, formula minima K2CO3) in nitrato di potassio (KNO3), uno degli ingredienti della polvere nera.
Diciannovesimo secolo Insieme a Valentine Simon, altre persone cercarono di sfruttare il terreno durante la guerra del 1812, quando il nitrato di potassio delle Mammoth Cave divenne importante a causa dell'embargo imposto dai britannici ai porti statunitensi. Il blocco prosciugò le riserve nazionali di nitrato di potassio e, quindi, della polvere da sparo. Come risultato il costo della polvere crebbe, e l'estrazione del materiale divenne particolarmente remunerativa.
Nel luglio 1812 le grotte passarono di proprietà da Simon ed altri proprietari a Charles Wilkins ed a un investitore di Philadelphia di nome Hyman Gratz. Ben presto lo sfruttamento divenne industriale, al fine di reperire la maggior quantità possibile di nitrato di calcio.
Il passaggio di proprietà costò ben 10.000 dollari (cifra enorme per il tempo). Dopo la fine della guerra il prezzo crollò, i lavori vennero interrotti e le grotte divennero un centro turistico di minore importanza, incentrato sulla mummia dei nativi americani rinvenuta lì vicino.
Alla morte di Wilkins, gli eredi vendettero la proprietà a Gratz. Nella primavera del 1838 la grotta passò nelle mani di Franklin Gorin, il quale intendeva trasformarla in un'attrazione turistica. Gorkin era un commerciante di schiavi, ed utilizzò i propri schiavi come guide turistiche. Uno di questi schiavi si distinse in modo particolare per le scoperte che fece, e divenne una delle figure mitiche nella storia di queste caverne.
Stephen Bishop, schiavo afroamericano e guida nelle caverne negli anni 1840 e 1850, fu uno dei primi a disegnare una dettagliata mappa delle grotte, e diede il nome a molte delle attrazioni presenti.
Stephen Bishop conobbe le Mammoth Cave nel 1838 grazie a Franklin Gorin. Gorin scrisse, dopo la morte di Bishop:
Nel 1839 il Dr. John Croghan di Louisville acquistò la proprietà di Mammoth Cave, compresi Bishop e gli altri schiavi che vi lavoravano. Croghan si ammalò ben presto di tubercolosi e venne ricoverato presso il locale ospedale. Una vasta epidemia alla fine colpì anche Bishop e Croghan.
Per tutto il diciannovesimo secolo la fama delle Mammoth Cave crebbe talmente da farle diventare un'attrazione internazionale.
Nello stesso periodo le grotte attrassero l'attenzione di alcuni scrittori come Ralph Waldo Emerson, che le visitò nel 1850 e ne parlò estesamente all'inizio del suo noto saggio "Illusioni" (1860), Robert Montgomery Bird, il reverendo Robert Davidson, il reverendo Horace Martin, Alexander Clark Bullitt, Nathaniel Parker Willis (che le visitò nel giugno 1852), Bayard Taylor (nel maggio 1855), Dr. William Stump Forwood (nella primavera del 1867), il naturalista John Muir (inizio settembre 1867), il reverendo Horace Carter Hovey ed altri.