Una cospirazione (anche complotto o congiura) è un'azione condotta da più persone, mediante un accordo segreto, mirante ad alterare o sovvertire una situazione sociale consolidata. Benché nella storia dell'umanità siano ricordate anche cospirazioni di tipo economico ovvero congiure interne a formazioni sociali non statuali, la cospirazione politica è foriera degli sviluppi più dirompenti o potenzialmente duraturi: essa è instaurata per modificare, sovvertire, cambiare radicalmente, a volte con uso di mezzi violenti e coercitivi, un regime, uno stato, una forma di governo, una situazione politica o di altro tipo.
Etimologia La parola cospirazione deriva dal latino cum spirare (respirare con), per metonimia "essere animati dal medesimo afflato", per indicare un accordo profondo, intellettuale e sentimentale, in direzione del conseguimento dell'obiettivo prefissato. La relativa condotta è conosciuta anche come complotto o congiura (dal latino: cum iurare: giurare insieme) e si è inizialmente affermata, nella storia, per deporre un re o un dittatore; si considera come una cospirazione politica, nei tempi moderni, quella volta a rovesciare governi (e che, a seconda dei mezzi e degli esiti, possono sfociare in sommosse, in colpi di Stato o in rivoluzioni).
Finalità e differenze
Il fine della cospirazione può coincidere con la rimozione di un singolo da una posizione di potere, ovvero propugnare la sostituzione di un gruppo, di un ceto o di una classe sociale, alterando la forma di Stato o di governo. Quanto ai suoi sviluppi, il segreto che ne caratterizza la pianificazione può produrre impatti operativi più limitatiZucàro, D. (1962). La prima cospirazione dell'antifascismo operaio torinese. Denunzie della questura di Torino (1927-28). Studi Storici, 3(3), 559-594, ricorda che Leo Valiani lamentò che, nel 1927, anche il partito comunista "non è in grado di mobilitare delle masse contro le leggi eccezionali, che lo sopprimono con tutti gli altri partiti, e deve ridursi alla cospirazione, nella clandestinità". o può sfociare in una vera e propria insurrezione; in quest'ultimo caso si parla di cospirazione con finalità eversive.
In senso lato si possono ricomprendere nella definizione moti quali la carboneria che hanno adottato tali metodologie per proteggersi dalle attività delle polizie politiche mentre operavano per la liberazione dagli stati dispotici, per l'unità d'Italia. Nel caso della lotta di liberazione delle zone occupate dall'esercito tedesco in collaborazione con il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana, invece, si trattava di insurrezioni in cui mancava l'elemento cospirativo, trattandosi di contestazione in campo aperto della legittimità del governo di occupazione.
Caratteristiche Molte delle caratteristiche dell'attività di cospirazione ovvero:
segretezza; numero chiuso o controllato di partecipanti; pianificazione di azioni dimostrative o insurrezionali.
Ad esse fanno ricorso anche i movimenti patriottici insurrezionali o di liberazione nazionale. Tutti i partecipanti alle attività di cospirazione volte al cambiamento di situazioni insostenibili o alla liberazione degli stati nazionali hanno subito, a volte anche eroicamente resistito, alle iniziative di contrasto di stati totalitari e dispotici subendone personalmente e coscientemente le conseguenze fino al dono della propria vita in difesa degli ideali comuni nei quali credevano.
Il contrasto Gli stati temono le cospirazioni e cercano di difendersi con attività investigative e con leggi più o meno restrittive.
Per proteggersi dalle cospirazioni gli stati attivano servizi di polizia politica che opera con mezzi quali: l'indagine personale, l'infiltrazione di falsi adepti, gli arresti.
Attività di polizia Per contrastare le cospirazioni, vere o presunte, le polizie politiche a ciò incaricate, con l'intento di prevenirne la diffusione e nella difficoltà di applicare norme di legge ordinarie, a volte sono tentate o spinte ad usare metodi illegittimi o, addirittura, criminali.
Si opera in modo che gli infiltrati diventino agenti provocatori, le indagini personali siano trasformate in vessazioni continue o in informative costruite ad arte. Si pongono in essere altri strumenti quali:
la corruzione (con fondi occulti o segreti), il finanziamento di gruppi di contrasto interni o alternativi, l'arresto preventivo.
Legislazione dedicata La cospirazione, per la sua natura inizialmente di mera pianificazione, è di difficile definizione alla luce del principio Cogitationis poenam nemo patitur; in questa fase la perseguibilità delle ideologie, anche se contrarie all'ordine costituito, è assai difficoltosa attraverso leggi ordinarie in uno Stato attento alla tutela delle libertà personali. Diversamente, sono maggiormente perseguibili le azioni che potrebbero avere origine dall'attività di cospirazione: anche in questi casi, tuttavia, la difesa dello Stato - anche in alcuni ordinamenti democratici - fa parlare di processo politico quando il trattamento degli imputati registra una diversità di trattamento rispetto a chi dovesse compiere i medesimi fatti senza un intento cospirativo.
I mezzi prescelti per fronteggiare l'attività derivante da cospirazione possono essere diversi, tanto più che il diritto penale autorizza un arretramento del momento iniziale della persecuzione penale, mediante i reati di attentato e quelli associativi, anche nei confronti di criminali comuni (es. mafia). Quando le esigenze della persecuzione giudiziaria registra una distonia tra gli ordinamenti di diversi Stati, la qualificazione del fatto come reato politico può aiutare l'imputato ad evitare l'estradizione (come avvenne nel caso della dottrina Mitterrand).
Resta, però, nei fatti, più aleatoria la persecuzione dei mandanti di azioni penalmente rilevanti originatesi da attività di cospirazione quando la segretezza, che ne è una caratteristica peculiare, non riesce ad essere penetrata dalle attività di investigazione.
In alcuni casi si assiste ad un crescendo di iniziative di contrasto fino alla promulgazione di leggi speciali e alla istituzione anche di tribunali specialiSin dal diritto romano, che in epoca regia conosceva l'istituzione dei duumviri perduellionis.. Questo sottrae ai probabili partecipanti alle attività di cospirazione la possibilità di difendersi adeguatamente e autorizza l'impiego di metodi che possono diventare cruenti.
In questi casi si assiste, quasi sempre, al diffondersi di:
arresti senza adeguate motivazioni interrogatori senza garanzie detenzione in luoghi di confino pressioni psicologiche, fisiche torture.
Facilmente si cade, in queste situazioni, negli incidenti con ferimenti e decessi, negli omicidi per eccesso di utilizzo di metodi e di elementi violenti, o negli omicidi pianificati. Ultima e tragica fase è la repressione fisica selettiva o generalizzata di tutti gli oppositori.
Storia Età antica La più famosa esemplificazione, sul tema, è contenuta nel "capitolo 6 del libro III dei Discorsi sulla prima Deca di Tito Livio. È questo il capitolo più lungo dell’opera, quasi un trattatello autonomo, di ampio impianto e denso tessuto narrativo e analitico. Esso è sostenuto da una vasta esemplificazione storica per così dire recente, che dagli agitati tempi del duca di Atene, passando per le grandi cospirazioni ordite nel tardo ’400 contro i Medici, gli Sforza e gli Aragona, ci conduce fino ad anni ed eventi che Machiavelli ha vissuto: alla «congiura di Arezzo» del 1502; alla trama ordita a Ferrara, contro Alfonso d’Este, nel 1506; al tentativo compiuto da Giulio Bellanti contro Pandolfo Petrucci a Siena nel 1508. Ricchissima anche l’esemplificazione classica: in nessun capitolo dei Discorsi, infatti, il ventaglio delle fonti usate è più ampio e più vario. Accanto alle fonti machiavelliane usuali, qui tutte presenti, da Livio a Tacito e, come è ovvio in materia di congiure, da Plutarco a Sallustio, ne compaiono altre, più raramente o mai impiegate altrove: Giustino, Giovenale, Erodiano, Curzio Rufo, Erodoto"E. Fasano Guarini, Repubbliche e principi. Istituzioni e pratiche di potere nella Toscana granducale del '500-'600, Bologna, Il Mulino, 2010, pp. 157-158 (ed. digit.: 2010, doi: 10.978.8815/229250, IV.: Congiure «contro alla patria» e congiure «contro ad uno principe» nell’opera di Niccolò Machiavelli, doi capitolo: 10.1401/9788815229250/c4)..
Età medievale e moderna Si dà qui un breve elenco delle più note cospirazioni avvenute nel Medioevo o nei secoli immediatamente successivi: Congiura dei Pazzi Congiura delle polveri Congiura del Tiepolo Congiura degli Eguali"Non è esagerato (...) il dire che la cospirazione del 1796 fu un ritorno di fiamma del robespierrismo e, in tale ambiente, (...) molti entrarono decantando, purificando, o anche rifiutando precedenti loro esperienze diverse (soprattutto, quella hebertista)": Saitta, A. (1955). IL ROBESPIERRISMO DI FILIPPO BUONARROTI E LE PREMESSE DELL'UNITÀ ITALIANA. Belfagor, 10(3), 258-270. Congiura dei baroni Congiura di Gianluigi Fieschi Congiura della Magione Congiura dei De Marini
Età contemporanea La presunta lista delle cospirazioni dei presidenti americani nel XX secolo è stata trattata in modo ampio dalla letteratura; le ultime vittime furono i fratelli Kennedy. Ma furono assassinati nell'ambito di cospirazioni anche famosi attivisti politici per i diritti umani, come Malcolm X e Martin Luther King.
All'inizio del XXI secolo emozioni hanno suscitato gli attacchi dell'11 settembre 2001, l'attentato a Pim Fortuyn nei Paesi Bassi avvenuto il 6 maggio 2002, a nove giorni dalle elezioni politiche, gli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid, che avvennero tre giorni prima delle elezioni, e gli attentati di Londra del 2005 mentre si stava tenendo il 31° vertice del G8, il giorno dopo la scelta di Londra come sede delle Olimpiadi del 2012. Come s'è detto, però, il produrre emozioni o panico è caratteristica non univoca delle cospirazioni, condividendola esse con i diversi fenomeni del terrorismo o degli attentati; semmai, può essere cospirativo il tentativo di agevolare questi fenomeni (persino ad insaputa dei loro spessi autori materiali) o comunque di strumentalizzarliIn seguito agli attentati dell'11 marzo 2004 a Madrid si scatenò un forte contrasto tra il Partido Popular (PP) e il Partido Socialista Obrero Español (PSOE) a proposito di chi fosse l'autore degli attentati, se l'ETA, che da sempre usa metodi terroristici (ad esempio per l'attentato del 1987 all'Hipercor di Barcellona) oppure al-Qāʿida, colpevole di sanguinosi attentati. I due partiti si accusarono a vicenda di utilizzare scorrettamente la situazione con fini elettorali, date le imminenti elezioni che si sarebbero svolte., per produrre una reazione istituzionale forte, di scardinamento delle istituzioni democratiche, come potrebbe essere stato il caso della cosiddetta strategia della tensione.
Stati Uniti d'America Già nel Common law, secondo Edward Coke, la cospirazione era un rimedio legale contro false accuse e procedimenti giudiziari originati da "un accordo tra due o più persone per fare appello o incriminare un uomo innocente in modo falso e malizioso, quando per il reato, che risulta dalla loro accusa, in seguito la parte è lecitamente assolta"Conspiracy, 1 Encyclopedia of Crime and Justice 241-2 (2d ed. 2002); James Burke, Sandord Kadish,Dan M. Kahan. Nel caso Poulterer, Eng. Rep. 813 (K.B. 1611), la corte sostenne che la spinta del crimine era l'accordo di due o più persone, e lasciò cadere il requisito che ciò producesse un'effettiva accusa a un innocente..