Origine Alfonso, come riportano i documenti n° XX ed XXVII dei DOCUMENTOS DE LA Iglesia Colegial de Santa María la Mayor (hoy Metropolitana) DE VALLADOLID, Siglo XIII, era il figlio maschio primogenito del re di Castiglia, Ferdinando III e della sua prima moglie Elisabetta Hohenstaufen (detta Beatrice di Svevia alla corte di Castiglia)(Ferrandus Dei gratia Rex Castelle et Toleti una cum uxore mea Regina Beatrice et filiis meis Alfonso, Frederico, Fernando)(Ferrandus Dei gratia Rex Castelle et Toleti una cum uxore mea Regina Beatrice et filiis meis Alfonso, Frederico, Ferrando, Henrico), che, come riportano sia gli Annales Marbacenses era figlia del duca di Svevia e re di Germania, Filippo di Svevia (1179-1208, e di Irene Angelo (1181-1208), che secondo il Nicetae Choniatae Historia era figlia dell'imperatore di Costantinopoli, Isacco II Angelo e della prima moglie, Irene Tornikaina (ex priore coniuge libera susceptis, filiabus duabus et uno filio.... alteram" married "Siciliam regis Tangris filio), forse della famiglia dei Paleologi). Ferdinando III, secondo la cronaca di Alberico delle Tre Fontane, era figlio del re di León Alfonso IX, e della seconda moglie, Berenguela I o Berengaria I, che fu Regina di Castiglia (Berengaria qui regi Legionensi id est regi Galicie peperita Fernandum successorem regis parvi in Castella et Toledo), che, ancora secondo la cronaca di Alberico delle Tre Fontane, era la figlia primogenita del re di Castiglia, Alfonso VIII e di Eleonora Plantageneta.

Biografia Infanzia Secondo gli Annali toledani,Gli Annali toledani sono una serie di annali, raccolta in tre parti, riguardanti il regno di Toledo, di cui la prima narra il periodo che inizia con la creazione della Contea di Castiglia, sino al 1219, la seconda termina con il 1250 e la terza arriva fino al secolo XIV. Alfonso nacque il 23 novembre 1221 (el Infant D. Alfonso, fillo del Rey D. Fernando de Castiella… e… de la Reyna doña Beatriz, filla del Emperador de Alemaña).

Nel 1226, Ferdinando, di circa cinque anni viene citato assieme ai genitori e a due fratelli (Ferdinando e Federico) nel documento n° XX dei DOCUMENTOS DE LA Iglesia Colegial de Santa María la Mayor (hoy Metropolitana) DE VALLADOLID, Siglo XIII, inerente una donazione alla chiesa Santa María la Mayor di Valladolid (Ferrandus Dei gratia Rex Castelle et Toleti una cum uxore mea Regina Beatrice et filiis meis Alfonso, Frederico, Fernando). Nel 1230, Ferdinando, di circa nove anni viene citato assieme ai genitori e a tre fratelli (Ferdinando, Federico ed Enrico) nel documento n° XXVII dei DOCUMENTOS DE LA Iglesia Colegial de Santa María la Mayor (hoy Metropolitana) DE VALLADOLID, Siglo XIII, inerente una donazione alla chiesa Santa María la Mayor di Valladolid (Ferrandus Dei gratia Rex Castelle et Toleti una cum uxore mea Regina Beatrice et filiis meis Alfonso, Frederico, Ferrando, Henrico).

Dopo che Tebaldo I di Navarra, nel 1234, era divenuto re di Navarra, suo padre cercò di combinare il matrimonio di Alfonso con la figlia di Tebaldo, Bianca di Navarra, ma il progetto non andò a buon fine, così come le mire della Castiglia sulla Navarra.

Nel 1235, suo padre, Ferdinando III rimase vedovo e il 20 novembre 1237 sposò, a Burgos, come riporta la cronaca di Alberico delle Tre Fontane, l'erede delle contee di Aumale e di Ponthieu Giovanna di Dammartin (comes de Pontivo Symon...unam duxit rex Castelle de Hispanie Fernandus)(1220-16 marzo 1279), figlia di Simone de Dammartin, conte d'Aumâle e di Maria, contessa di Ponthieu, come riporta il Roderici Toletani Archiepiscopi De Rebus Hispaniæ (Mariam…mater Joannæ Reginæ Castellæ et Legionis).

Come i fratelli, fin da fanciullo venne chiamato dal padre a partecipare alla Reconquista. Il progetto che impegnava Ferdinando III già prima della sua nascita e consisteva, oltre che in interventi armati, anche nello sfruttare i dissidi tra i vari sovrani musulmani. Nel 1236, come riporta lo storico Rafael Altamira avvenne la conquista di CordovaRafael Altamira, La Spagna (1031-1248), in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pag. 888 mentre nel 1241, assieme a suo padre, Ferdinando, secondo il Chronicon de Cardeña ottennero il vassallaggio del regno di Murcia. Nel corso del 1242 fu alfiere reale di suo padre, come riporta La web de las biografias. Negli anni successivi prese parte alla conquista dell'Andalusia prima conl'assedio di Jaén, che capitolò nel 1246e poi con l'assedio e la conquista di Siviglia, nel 1248.

In quello stesso periodo Alfonso ebbe diverse amanti: la prima, tra il 1240 ed il 1241, fu la figlia illegittima di suo nonno, Alfonso IX di León, Maria Alfonso di León (1222 - dopo il 1252), che era la vedova di Alvaro Fernandez di Lara e che dopo la relazione con Alfonso sposò Suero Arias de Valladares, come riporta Os Livro de Linhagens, I, Livro Velho, Portugaliæ Monumenta Historica, Scriptores, Vol. I, Fasc. II. Poi, tra il 1242 ed il 1243, lo fu la figlia del signore di Villada, Elvira Rodriguez di Villada (?- dopo il 1283), che il Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro la cita come D. Maria Daulada, che dopo la relazione con Alfonso sposò Gonzalo Moran il vecchio. E ancora, tra il 1243 ed il 1248, come riporta la Crónicas de los reyes de Castilla: Crónica del rey don Alfonso Décimo, la figlia del signore di Vecilla, Guglielmo Perez de Guzman e di María González Girón, Maior Guillen de Guzman (1225-1267), signora di Alcocer, Salmerón, Viana e Azañón. Alfonso inoltre ebbe altre due amanti, delle quali non si conoscono né il nome, né gli ascendenti.

Il 29 gennaio 1249, Alfonso si sposò con Violante d'Aragona (1236-1301), figlia del Re di Aragona, Conte di Barcellona e delle altre contee catalane, re di Valencia e di Maiorca, signore di Montpellier e Carladès Giacomo I il Conquistatore e della principessa ungherese Violante, figlia del re di Ungheria Andrea II e della principessa di Costantinopoli Iolanda di Courtenay, come riporta la Crónica de San Juan de la Peña. Il contratto di matrimonio, secondo il documento n° 1 del Memorial Histórico Español, Tomo I era stato concordato il 26 novembre 1246, mentre la dispensa papale di Innocenzo IV è del 23 gennaio 1249.

Regno Suo padre, Ferdinando III, morì a Siviglia dove fu sepolto nella Cattedrale, come riporta il Nobiliario del Conde de Barcelos Don Pedro il 30 maggio del 1252. Alfonso, alla morte del padre, gli subentrò sul trono con il nome di Alfonso X, re di Castiglia, León, Galizia, Toledo, Badajoz, Cordoba, Murcia, Jaén e Siviglia.

Dopo essere salito sul trono del regno di Castiglia Alfonso X, come riporta lo storico britannico Edgar Prestage, invase il Portogallo nel 1253 e si appropriò della regione dell'AlgarveEdgar Prestage, Il Portogallo nel Medioevo, in «Storia del mondo medievale», vol. VII, 1999, pag. 589. Il re del Portogallo, Alfonso III, cedette ma, pur essendo ancora sposato con Matilde II di Boulogne, riuscì ad ottenere la mano della figlia illegittima di Alfonso X, Beatrice, con la clausola che quando il primo figlio della coppia avesse compiuto sette anni, l'Algarve sarebbe tornato al Portogallo. Nel 1263, non senza alcune resistenze (forse perché l'erede era il terzogenito e aveva solo due anni), Alfonso X di Castiglia consegnò l'Algarve all'erede, il principe Dionigi, a condizione che Alfonso III del Portogallo lo avesse seguito in battaglia con cinquanta lancieri. Nello stesso anno 1263, dopo che la contessa di Boulogne, Matilde era morta nel 1262, il papa Urbano IV convalidò il matrimonio tra Alfonso e Beatrice.

Alfonso X, secondo il monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, tra il 1252 ed il 1253 reclamò il ducato di Guascogna(su cui il regno di Castiglia avanzava pretese dal tempo del matrimonio di Alfonso VIII di Castiglia con la figlia del re d'Inghilterra, Enrico II e della duchessa d'Aquitania, Eleonora d'Aquitania, Eleonora Plantageneta, che aveva portato in dote il ducato di Guascogna, come riporta la Crónica latina de los reyes de Castilla) e, dopo aver stretto un'alleanza, in chiave anti-inglese, con il visconte di Béarn, Gastone VII, il 22 aprile del 1254, Alfonso stipulò un trattato di alleanza con il re d'Inghilterra e duca di Aquitania, Enrico III, appoggiandolo nella guerra contro il re di Francia, Luigi il Santo, come riporta lo storico medievalista francese Charles Petit-DutaillisCharles Petit-Dutaillis, "Luigi IX il Santo", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pag. 860. Il 18 ottobre dello stesso anno, nel Monastero di Santa María la Real de Las Huelgas Burgos, furono celebrate le nozze della sorellastra di Alfonso, Eleonora di Castiglia, con il figlio di Enrico III, il conte di Chester, Edoardo, il futuro re d'Inghilterra, Edoardo I, come riportato dagli Annales Londonienses; con queste nozze Alfonso X rinunciava definitivamente al ducato di Guascogna.

Nel 1254, dopo la morte dell'imperatore, Corrado IV, reclamò, senza successo, il Ducato di Svevia per diritto materno, pur avendo avuto l'appoggio di papa Alessandro IV, che il 3 febbraio 1255, aveva scritto una lettera alla nobiltà sveva, come riporta lo storico medievalista britannico, Austin Lane PooleAustin Lane Poole, "L'interregno in Germania", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pag. 136.

Nel 1254 Alfonso dotò la scuola di Salamanca, Estudio General del Reino de León, fondata tra il 1218 ed il 1220 da suo nonno, Alfonso IX, a cui suo padre, Ferdinando III di Castiglia, aveva dato impulso, di un documento regolare che attribuiva allo scholasticus della cattedrale il diritto di promuovere gli studenti e di esercitare su di essi un'ampia giurisdizione, come riporta il prete anglicano e storico, britannico, Hastings RashdallHastings Rashdall, Le università medievali, in «Storia del mondo medievale», vol. V, 1999, pag. 696. Il papa Alessandro IV, nel 1255, concesse all'università di Salamanca vari privilegi, tra cui quello che i suoi laureati potevano insegnare dovunque, tranne che a Parigi e a Bologna; con questo documento papale, Salamanca era riconosciuta Università internazionale.

Nel 1256, essendo rimasta vacante la corona imperiale alla morte di Guglielmo II d'Olanda, Alfonso X — in quanto discendente, da parte di madre, della famiglia Hohenstaufen — fu uno dei pretendenti, cercando appoggio presso il re di Francia e nel regno di Arles, come riporta il giurista e storico medievalista francese, Paul FournierPaul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dall'XI al XV secolo", in Storia del mondo medievale, vol. VII, 1999, pag. 396. Il 1º aprile 1257, con il sostegno dell'arcivescovo di Treviri, del duca di Sassonia e del margravio di Brandeburgo (quest'ultimo diede il proprio appoggio anche a causa del fidanzamento di Beatrice, figlia di Alfonso, con Giovanni di Brandeburgo, il più vecchio dei figli del margravio), fu eletto a Francoforte re dei Romani in contrapposizione a Riccardo di Cornovaglia, che era stato sostenuto dal conte palatino del Reno e dagli arcivescovi di Colonia e di Magonza. Invece, mantenne una posizione ambigua il re di Boemia Ottocaro II, che diede appoggio, in tempi diversi, ad ambedue i pretendentiAustin Lane Poole, "L'interregno in Germania", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pag. 138.

Entrambi avevano pagato l'elezione, ma mentre Riccardo si recò più volte in Germania a far valere il suo titolo e, il 17 maggio 1257 fu incoronato re dei Romani ad Aquisgrana, dopo una elezione formale fuori dalle mura di FrancoforteAustin Lane Poole, "L'interregno in Germania", in Storia del mondo medievale, vol. V, 1999, pagg. 138 e 139.