Vodafone Italia S.p.A. (originariamente Omnitel Pronto Italia S.p.A., poi Vodafone Omnitel S.p.A., Vodafone Omnitel N.V. e Vodafone Omnitel B.V.) è stata una società di telecomunicazioni italiana, attiva nei servizi di telefonia mobile, fissa e nelle connessioni a banda larga e ultralarga.
Fondata nel 1994 da Olivetti, Mannesmann e altre aziende, aveva le sedi a Ivrea e Milano.
Nel 2000 entra a far parte del gruppo britannico Vodafone.
È stata membro dell'Istituto Europeo per le Norme di Telecomunicazione (ETSI).
Fornitore di servizi nel Sistema Pubblico di Connettività (SPC), Vodafone gestiva una parte della connettività Internet e Intranet della pubblica amministrazione italiana dal 2016, dopo essersi aggiudicata, insieme a Tiscali e BT Italia, la gara Consip 2015, in virtù del contratto stipulato nel 2016. A novembre 2023 diventa unico fornitore dei servizi di telefonia mobile alla pubblica amministrazione.
Nel 2024 il gruppo svizzero Swisscom ha acquisito Vodafone Italia da Vodafone, che nel 2026 l'ha fusa per incorporazione in Fastweb. Il marchio Vodafone rimane, come da accordi, concesso in licenza a Fastweb per un massimo di 5 anni.
Secondo i dati AGCOM, a settembre 2025 Fastweb + Vodafone risulta leader nel mercato mobile italiano per quota di SIM complessive (Human e M2M) con il 29,9% e, considerando il solo segmento delle SIM Human, con il 23,7%; nel segmento degli accessi in fibra FTTH detiene il 32,8%, risultando secondo dietro TIM (39,4%).
Storia 1994-2000: la nascita L'azienda nasce nel gennaio 1994 a Ivrea come Omnitel, grazie a un accordo tra Omnitel Sistemi Radiocellulari Italiani, fondata il 19 giugno 1990 da Olivetti, Lehman Brothers, Bell Atlantic e Telia, e Pronto Italia, fondata nel 1992 da Zignago Vetro, AirTouch, Mannesmann, Banca di Roma, Arca Merchant, Comeba, Ersel, Erg, Urmet, Spal TLC, Site, Ponti Radio e Fergia. Inizialmente tali aziende si erano presentate separatamente alla gara indetta per la concessione della seconda licenza GSM, per poi decidere di accedervi come concorrente unico.
Il 28 marzo 1994, con un'offerta di 750 miliardi di lire, Omnitel si aggiudicò la concessione per 15 anni del servizio radiomobile GSM in Italia.
A partire dall'aprile successivo, iniziò la costruzione della prima rete privata GSM 900 italiana, dopo quella della SIP.
Il 30 novembre dello stesso anno, venne approvata la convenzione con il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni per l'espletamento del servizio pubblico radiomobile GSM, con il DPR del 2 dicembre 1994. Questa convenzione prevedeva che Omnitel arrivasse a coprire il 40% del territorio nazionale e tutti i capoluoghi di regione entro 18 mesi, mentre il 70% del territorio e il 90% della popolazione entro cinque anni. A Omnitel vengono inoltre assegnati i prefissi telefonici 0347, 0348 e 0349. Viene infine stabilito che la società corrisponda allo Stato, a titolo di canone, un importo non inferiore a 163 miliardi di lire tra il 1994 e il 1999.
Il 7 dicembre 1995, l'azienda lancia i suoi servizi di telefonia mobile nel Paese, con una copertura GSM pari al 40% del territorio nazionale, come richiesto dal bando di gara.
Alla fine del 1996, la rete GSM copre il 60% del territorio nazionale e l'85% della popolazione.
Nel 1997, il numero dei clienti passa da 54.000 a due milioni.
L'anno successivo, il fatturato raggiunge i 4.464 miliardi di lire, con un utile netto di 781 miliardi, mentre il numero dei dipendenti sale a 5.553.
Sempre nel 1998, in ottica di sviluppo e fidelizzazione della clientela, Omnitel lancia il programma "Omnitel One", che in seguito al cambio di marchio diventa "Vodafone One" e, nel 2011, viene rinominato "Vodafone You". Il programma viene rinnovato nel 2013 e infine chiuso nel 2015.
Alla fine del 1998, Omnitel superò i 6 milioni di clienti e annunciò il lancio del servizio GSM-1800, operativo dall'inizio del 1999 in otto città italiane.
Nel febbraio 1999, Olivetti, in preparazione per l'acquisizione di Telecom Italia, provvede alla cessione delle sue partecipazioni in Omnitel e Infostrada a Mannesmann, già socia di una joint venture con Olivetti.
Il 28 ottobre Omnitel supera i nove milioni di clienti.
L'8 maggio 2000, l'azienda lancia il servizio clienti online.
2000-2006: ingresso in Vodafone e rebranding Sempre nel 2000, Vodafone AirTouch e Mannesmann concordano di procedere a una fusione e, di conseguenza, anche le quote detenute in Omnitel da quest'ultima diventano parte della nuova realtà. Il restante 23% rimane invece controllato da Verizon (ex Bell Atlantic).
Nel 2001 Omnitel diventa Omnitel Vodafone.
Il 4 aprile 2002 nasce la Fondazione Vodafone Italia, attiva nel campo della solidarietà sociale.
Nello stesso anno Omnitel Vodafone assume la denominazione Vodafone Omnitel: inizia così il processo di cambiamento dell’identità aziendale, con la progressiva dismissione del marchio Omnitel.
Il 24 ottobre Vodafone lancia in Italia e in altri cinque paesi il servizio "Vodafone live!" (già sbarcato in Italia nel 1999 come "Omnitel 2000"), un portale WAP dedicato a servizi di informazione e intrattenimento. Contestualmente, vengono presentati i servizi di messaggistica MMS e altri servizi basati sul protocollo di trasferimento dati GPRS, in preparazione al lancio della tecnologia 3G.
Nel dicembre dello stesso anno l'azienda trasferisce la sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi.
Nel 2003 si conclude l’adozione esclusiva del brand Vodafone.
Nel 2004 introduce i servizi UMTS (3G), inizialmente accessibili solo tramite PC e successivamente anche da telefono cellulare. Contestualmente, il servizio "Vodafone live!" viene esteso ai terminali UMTS, permettendo così un accesso più ricco e veloce ai contenuti multimediali. A maggio la rete UMTS di Vodafone copre circa il 30% della popolazione italiana, corrispondente a circa 140 città.
Nel 2005 viene lanciata in Italia la linea di telefoni "Vodafone Simply", sviluppata in collaborazione con Sagem.
Nello stesso periodo Vodafone realizza la prima connessione HSDPA sulla propria rete, tecnologia che viene commercializzata dall’anno successivo con velocità di 1,8 Mbit/s in download e 384 kbit/s in upload, disponibile anche su computer tramite modem-router.
Il 15 settembre 2006 Fastweb e Vodafone Italia siglano un accordo con l'obiettivo di combinare in un'unica offerta la telefonia fissa di Fastweb e la telefonia mobile di Vodafone.
Ad ottobre Vodafone commercializza il primo cellulare a proprio marchio, il "Vodafone 710", realizzato in collaborazione con Huawei e dotato di tecnologia UMTS.
A fine anno, l’azienda introduce un servizio innovativo che consente di associare al numero mobile Vodafone un nuovo numero fisso geografico, nativo Vodafone, oppure un numero preesistente tramite portabilità.
2007-2024: vicende societarie successive Nel gennaio 2007 Vodafone annuncia di aver accettato l’ingresso di operatori virtuali sulla propria rete: questa scelta permette alla società di chiudere l’istruttoria avviata dall’Antitrust due anni prima, condotta nei confronti di Vodafone, Wind e TIM per abuso di posizione dominante e turbativa della concorrenza.
Nel mese di aprile sigla tre accordi: con Poste Italiane per PosteMobile, con Carrefour per 1Mobile e con BT Italia per BT Mobile, dando vita a tre operatori virtuali che utilizzano la rete Vodafone.
Ad ottobre Vodafone acquisisce le filiali spagnola e italiana di Tele2 per 775 milioni di euro.
Nel gennaio 2008 Paolo Bertoluzzo, precedentemente direttore generale, diventa amministratore delegato dell'azienda.
Lo stesso anno Vodafone implementa il servizio di telefonia fissa tramite rete ADSL e lancia la "Vodafone Station", un modem-router prodotto da Huawei, dotato di connettività Wi-Fi e supporto VoIP. Il dispositivo consente la connessione a Internet sia tramite ADSL sia attraverso la "Vodafone Key", USB inclusa nella dotazione e utilizzabile anche su computer portatili, basata su tecnologia UMTS.
A luglio Vittorio Colao, in precedenza direttore generale di Omnitel e responsabile di Vodafone per i Paesi del sud Europa, viene nominato AD dell'intero gruppo Vodafone.
Il 4 gennaio 2010 Tele2 Italia viene rinominata TeleTu.
Lo stesso anno lancia l’app mobile My 190, oggi nota come My Vodafone, per la gestione dei contatori e del traffico telefonico.
Nel 2011 lancia i servizi in tecnologia DC-HSPA+ con velocità fino a .
A settembre vince la gara per l'acquisizione delle frequenze LTE (4G) nelle bande da , e .
Lo stesso anno lancia la carta prepagata "Vodafone Smart Pass", realizzata in collaborazione con CartaSì.
Il 12 giugno 2012 viene inaugurato il Vodafone Village, nuovo quartier generale eco-tecnologico di Vodafone Italia che ospita i circa 3.000 dipendenti dell'azienda nella sede milanese.
Lo stesso anno avviene la prima sperimentazione pubblica della rete 4G LTE a Roma e Milano, con velocità fino a 100 Mbit/s.
A maggio 2013 lancia la prima linea in fibra ottica FTTH di Vodafone a Milano, realizzata in collaborazione con Metroweb, con una velocità di 100 Mbit/s in download e 20 Mbit/s in upload. In aggiunta, viene offerta la connessione in modalità FTTC in 18 comuni, con velocità di 30 Mbit/s in download e 3 Mbit/s in upload.
Nell'agosto dello stesso anno Bertoluzzo viene nominato responsabile commerciale del gruppo Vodafone.
Il 12 novembre Vodafone Italia annuncia il "piano Spring", che prevede investimenti da 3,6 miliardi di euro in 2 anni per lo sviluppo della rete mobile e fissa.
A fine anno il gruppo decide di uscire dal mercato statunitense: con un accordo chiuso nel primo trimestre del 2014, Vodafone cede a Verizon le quote detenute nell'operatore americano, pari al 45% del capitale, per un valore di 130 miliardi di dollari. Parte integrante dell'accordo è stata anche l'acquisizione del 23% di Verizon in Vodafone Italia da parte del gruppo Vodafone.
Nel gennaio 2014 viene nominato amministratore delegato Aldo Bisio, precedentemente group managing director e group CEO di Ariston. L'8 agosto 2014 Vodafone finalizza l'acquisizione di Cobra Automotive per 145 milioni di euro, che cambia così nome in Vodafone Automotive.
Ad aprile lancia "Vodafone Wallet", il servizio per i pagamenti tramite smartphone utilizzando "Vodafone Smart Pass NFC".
Lo stesso anno inizia la costruzione di una rete fissa proprietaria in fibra ottica (SLU) in modalità FTTC, con una media di circa 900 cabinet installati ogni mese sul territorio nazionale. Inoltre lancia la rete 4G+ in 80 città italiane, con velocità fino a , grazie all'utilizzo della carrier aggregation + .
Nel 2015 inizia le sperimentazioni per il servizio VoLTE.
Lo stesso anno Vodafone Italia risulta tra gli aggiudicatari della gara Consip per il Sistema Pubblico di Connettività (SPC), ovvero il sistema di connessione Internet e Intranet della pubblica amministrazione italiana.
Ad aprile lancia "Vodafone Wi-Fi Community", il servizio di condivisione della rete Wi-Fi tra clienti Vodafone di rete fissa (e partner FON all'estero), primo su scala nazionale. Il servizio viene dismesso ad aprile 2023.
Sempre nel 2015 Vodafone risulta aggiudicataria di un lotto da sulla banda L (), al costo di quasi 232 milioni di euro, per il potenziamento del downlink su rete mobile.
Nel novembre 2015 l'azienda ritrasferisce nuovamente la sua sede a Ivrea, in Italia.
Nel 2016 Bertoluzzo lascia il gruppo Vodafone.
Ad aprile avvia l'upgrade in tecnologia VULA delle linee in fibra ottica FTTC, con velocità in download fino a , e lo sstesso anno lancia, in otto comuni industriali italiani, la connettività FTTE, garantendo velocità simmetriche da fino a sia in download che in upload.
Nel 2017 viene interrotto il servizio "Vodafone Smart Pass"; nasce il programma fedeltà "Vodafone Happy".
Lo stesso anno avviene il lancio della rete LTE-A Pro (4.5G), con velocità fino a , a Firenze, Milano e Palermo.
Sempre nel 2017 Vodafone annuncia la commercializzazione di una serie di prodotti IoT.