Il processo all'IG Farben, (ufficialmente "The United States of America vs. Carl Krauch, et al.") fu il sesto dei dodici processi secondari di Norimberga per i crimini di guerra che le autorità militari americane indissero nelle zone occupate dopo la seconda guerra mondiale.

Gli imputati in questo processo erano tutti direttori della IG Farben, una grande industria chimica tedesca. La compagnia crebbe notevolmente durante la prima guerra mondiale quando fu incaricata dello sviluppo del "processo di Haber" per produrre ammoniaca, per poi arrivare al nitrato sintetico, importante componente nella fabbricazione di esplosivi come dinamite e TNT (allora importato dal Cile, ma insufficiente).

La società incorporò l'Agfa, Basf, Bayer, Hoechst e altre piccole imprese chimiche tedesche.

Durante la seconda guerra mondiale, una sussidiaria della IG Farben, la Degesch di Francoforte sul Meno, produsse il velenoso gas Zyklon B utilizzato nei campi di sterminio. La IG Farben si occupò anche della produzione di petrolio sintetico e di gomma (detta buna) derivata dal carbone ad Auschwitz, il che segnò l'inizio dell'attività delle SS e dei campi durante l'Olocausto. Al suo massimo, nel 1944, la fabbrica faceva uso di 83.000 schiavi.

I giudici in questo processo, facenti parte del Tribunale Militare VI, erano: Curtis Grover Shake (presidente), precedente giudice a capo della Corte suprema dell'Indiana James Morris dal Dakota del Nord Paul M.Hebert, preside dell'Università di legge della Louisiana Clarence F.Merrell, avvocato dell'Indiana come sostituto giudice Telford Taylor, capo del consiglio per la persecuzioni dei crimini di guerra

Le accuse furono fatte il 3 maggio 1947; il processo si protrasse dal 27 agosto 1947 al 30 luglio 1948.

Dei 24 imputati, 13 furono ritenuti colpevoli di almeno un capo d'accusa e condannati al carcere da un anno e mezzo a 8 anni. Dieci imputati furono prosciolti dalle accuse. Max Brüggemann fu processato il 9 settembre per ragioni di salute.

Imputazioni Capo d'accusa 1 Tutti gli imputati, operando invece della IG Farbennelle trascrizioni inglesi, viene comunemente scritta come Farben, in quelle tedesche come I.G., parteciparono al piano di preparazione, inizio e entrata in guerra della Germania, con l'aggressione e l'invasione di altri Paesi in violazione alle leggi internazionali ed ai trattati.Tutti gli imputati avevano alte posizioni nella finanza, nell'industria e nell'economia tedesca e commisero crimini contro la pace come definito dall'art.2 del Control Council Law No. 10 e precisamente contro: l'Austria, 12 marzo 1938 la Cecoslovacchia, 1º ottobre 1938 e 15 marzo 1939 la Polonia, 1º settembre 1939 l'Inghilterra e Francia, 3 settembre 1939 la Danimarca e la Norvegia, 9 aprile 1940 il Belgio, i Paesi Bassi e il Lussemburgo, 10 maggio 1940 la Jugoslavia, e la Grecia, 6 aprile 1941 l'U.R.S.S., 22 giugno 1941 gli Stati Uniti d'America, 11 dicembre 1941

Le imputazioni dichiaravano: L'alleanza tra la Farben, Hitler e lo NSDAP La Farben operò secondo i piani dell'alto comando tedesco La Farben partecipò alla preparazione del Piano quadriennale e in base alla richiesta economica della Germania in guerra La Farben partecipò alla creazione e all'equipaggiamento militare tedesco per la guerra La Farben procurò e stoccò materiale militare per offensive belliche La Farben partecipò all'indebolimento dei potenziali nemici della Germania La Farben partecipò al saccheggio, privazione, riduzione in schiavitù e uccisione come parte degli invasori

Capo d'accusa 2 Crimini di guerra e crimini contro l'umanità per aver saccheggiato e derubato i territori occupati e installazioni in Austria, Cecoslovacchia, Polonia, Norvegia, Francia e Russia. Vennero incorporate dalla Farben: Austria: Skodawerke — Wetzler A.G.la Skodawerke — Wetzler A.G. (Skoda-Wetzler Works) era una delle maggiori industrie chimiche controllata finanziariamente dal Creditanstalt austriaco, il cui maggior azionista era la famiglia ebraica Rothschilds. Con la proclamazione della guerra, la Deutsche Bank acquisì la banca austriaca e la conseguenza fu l'acquisizione della Farben avuto l'appoggio della banca tedesca. Cecoslovacchia: Prager VereinLa ditta chimica "Verein fuer Chemische und Metallurgische Produktion of Prague" (Prager Verein) era di interesse della Farben, in quanto aveva due importanti impianti nel sud, uno a Falkenau e uno a Aussig. Con l'aiuto di Goering, riuscirono ad acquisirla. Polonia: Przemysl Chemiczny Boruta S.A. Zgierz (Boruta), Chemiczna Fabryka Wola Krzysztoporska (Wola) e la Zaklady Chemiczne w Winnicy (Winnica). Norvegia: Norsk-HydroNorsk Hydro Elektrisk Kvaelstofaktieselskabet, compagnia particolarmente importante nella produzione di azoto, la cui partecipazione francese era, prima del 1940, al 60%, mentre la Farben ne aveva il 25%. Con lo scoppio della guerra e l'aiuto del governo tedesco, la Farben assorbì ogni altra partecipazione Francia: Compagnie Nationale de Matières Colorantes et Manufactures de Produits Chimiques du Nord Réunies Êtablissements Kuhlmann; Societé Anonyme des Matières Colorantes & Produits Chimiques de Saint Denis; Compagnie Française de Produits Chimiques et Matières Colorantes de Saint-Clair-du-Rhône. Russia: diverse industrie chimiche e tessili, ottenute grazie alla cosiddetta "Operazione Barbarossa", piano di aggressione e distruzione delle risorse sovietiche, in totale disaccordo alle convenzioni dell'Aia del 1907.

Capo d'accusa 3

Crimini di guerra e crimini contro l'umanità per aver partecipato alla deportazione e riduzione in schiavitù su gigantesca scala dei detenuti nei campi di concentramento, dei civili delle zone occupate, dei prigionieri di guerra, e di averli maltrattati, terrorizzati, torturati e uccisi. Le imputazioni chiarivano: Ruolo della Farben nel programma del campo di lavoro. Cinque milioni di uomini (tra cui donne e bambini) furono deportati in Germania e ridotti alla schiavitù con torture e crudeltà, senza acqua, cibo, medicinali. La Farben costruì impianti nelle vicinanze dei campi lavoro per poter attingere a questa forza lavoro. Utilizzo del gas tossico e esperimenti medici sui prigionieri Collegamenti tra la Farben a Auschwitz.

Capo d'accusa 4 Membri dell'organizzazione criminale SS.Tre imputati, Schneider, Buetefisch, e Von der Heyde, furono accusati di essere membri delle SS, organizzazione dichiarata criminale dal tribunale militare internazionale (IMT)Nel 1941, la Farben ne contribuì con 100.000 marchi tedeschi all'organizzazione e successivamente contribuì con versamenti annuali. Buetefisch era membro del “Keppler Circle,” conosciuto come “Amici di Himmler” o “Freundeskreis” (Circolo degli amici).

Capo d'accusa 5 Cospirazione a commettere i crimini menzionati nei capi d'accusa 1, 2 e 3.

Imputati NomeFunzioniCapi d'accusaSentenza   12345Otto AmbrosCapo della commissione delle strategie chimiche di guerra;capo produzione di Buna e AuschwitzIIC I8 anni, incluso il periodo del processoWalter DürrfeldCapo costruzioni all'impianto di Auschwitz e Monowitz (Auschwitz III)IIC I8 anni, incluso il periodo del processoFritz ter MeerResponsabile del dipartimento II, l'impianto chimico per la produzione di Buna, vicino a AuschwitzICC I7 anni, incluso il periodo del processoCarl KrauchPresidente del consiglio d'amministrazione;membro dell'ufficio di Göring per il Piano quadriennaleIIC I6 anni, incluso il periodo del processoHeinrich BütefischCapo produzione a Auschwitz, ObersturmbannführerPer approfondire Gradi delle Schutzstaffel Tenente colonnello delle SSIICII6 anni, incluso il periodo del processoHermann SchmitzPresidente del consiglio esecutivo (CEO);membro del ReichstagICI I4 anni, incluso il periodo del processoMax IlgnerCapo dei servizi segreti e propagandaICI I3 anni, incluso il periodo del processoGeorg von SchnitzlerWehrwirtschaftsführer (Military Economy Leader);Capitano delle SAICI I2½ anni, incluso il periodo del processoErnst BürginResponsabile all'impiantoICI I2 anni, incluso il periodo del processoPaul HäfligerCapo del dipartimento metallurgicoICI I2 anni, incluso il periodo del processoHeinrich OsterManager del sindacato (Nitrogen Syndicate)ICI I2 anni, incluso il periodo del processoHans Kuglerresponsabile vendite vernici per il sud-est EuropaICI I1½ anni, incluso il periodo del processoFriedrich JähneCapo ingegnereICI I1½ anno, incluso il periodo del processoFritz GajewskiDirettore della AgfaIII IassoltoHeinrich HörleinCapo delle ricerche chimicheIII IassoltoAugust von KnierimCapo consigliere; Capo del dipartimento legaleIII IassoltoChristian SchneiderCapo del dipartimento I, produzione di azoto e benzina;capo del personale; "socio sostenitore" delle SSIIIIIassoltoHans KühneResponsabile all'impiantoIII IassoltoCarl LautenschlägerResponsabile all'impiantoIII IassoltoWilhelm MannFarmaceutico; membro delle SAIII IassoltoKarl WursterResponsabile all'impiantoIII IassoltoHeinrich GattineauServizi segreti e centrale di poliziaIII IassoltoErich von der HeydeVicedirettore dei servizi segreti e alla centrale di polizia;Hauptsturmführer Capitano delle SS, membro del OKWIIIIIassoltoMax BrüggemannResponsabile all'impiantoIII IProcesso rinviato per motivi di salute I — Indiziato   C — Colpevole

Gli imputati Ilgner e Kugler furono rilasciati subito dopo il processo perché avevano scontato interamente il periodo di custodia appena sentenziato.Gli imputati trascorsero il periodo di detenzione alla prigione di Landsberg am Lech, Baviera.

Note

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