Biografia Nativo di Nocera Inferiore e cresciuto al rione Casale del Pozzo,Marrazzo jr: "Sogno il cortile dove papà giocava al pallone, nel rione di Casale del Pozzo" Marrazzo iniziò la sua carriera collaborando col quotidiano Il Mattino. In seguito continuò come inviato per altri giornali, tra cui Omnibus, Epoca e Tempo illustrato. Nel 1965 passò dalla carta stampata alla televisione: per la Rai produsse inchieste e servizi per i programmi TV7 e Cordialmente; Europa Giovani e AZ. Successivamente lavorò per la rubrica TG2 Dossier, focalizzando i suoi approfondimenti su temi ritenuti scottanti: dal Massacro del Circeo all'Agguato di via Fani e il Caso Moro, dall'omicidio del giornalista Mino Pecorelli al rapimento e la liberazione dell'assessore campano Ciro Cirillo e ai delitti "eccellenti" di mafia a Palermo e l'emarginazione giovanile (celebri divennero i suoi reportage sulla condizione degli sciuscià a Napoli e dei tossicodipendenti a Verona). Fu uno dei primi giornalisti a raccontare in modo approfondito i meccanismi e gli affari delle organizzazioni criminali mafiose in Sicilia, Calabria e Campania, andando ad intervistare boss del calibro di Raffaele Cutolo e Girolamo Piromalli.
È morto a Roma il 27 febbraio 1985 all'età di 56 anni a seguito di un'emorragia cerebrale nella sua casa di via dei Giuochi Delfici; il funerale è stato celebrato, il giorno dopo, nella vicina chiesa di Santa Chiara a Vigna Clara; riposa nel cimitero Flaminio a Roma. Il figlio Piero ha dichiarato che la morte per cause naturali di suo padre gli ha quasi sicuramente evitato una morte violenta, in quanto le sue inchieste sulla camorra lo avevano esposto a varie minacce di morte. Vita privata
Sposato in prime nozze con Luigia Spina, italo-americana, ha avuto nel 1958 un figlio, Piero, che ha intrapreso anch'egli la carriera giornalistica e, in seguito, quella politica (è stato presidente della Regione Lazio dal 2005 al 2009); anche il figlio più piccolo, Giampiero, nato nel 1979 da un secondo matrimonio, è giornalista.
Pubblicazioni Partendo dalle sue inchieste, Marrazzo ha scritto diversi libri, tra cui il più famoso è Il camorrista (pubblicato nel 1984), in cui racconta la vita di Raffaele Cutolo, uno dei boss campani più influenti durante gli anni ottanta: è un libro del quale lo scrittore Roberto Saviano ha dichiarato, durante la trasmissione televisiva Blu notte - Misteri italiani, di essere debitore per parecchi spunti, nella scrittura del suo Gomorra.
Da Il camorrista fu tratto nel 1986 l'omonimo film, che segnò l'esordio cinematografico alla regia di Giuseppe Tornatore.
Riconoscimenti Marrazzo ha ricevuto numerosi premi giornalistici, in particolare quello di Cronista dell'anno nel 1978.
Il 10 dicembre 2024, il comune di Nocera Inferiore ha posto una targa davanti alla casa dove è nato il giornalista.
Note
Voci correlate Giornalismo investigativo
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