Parigi-Rouen (1894)Codice 00005.1894Nazione FranciaLocalità Parigi-Rouen (126 chilometri)Data domenica 22 luglio 1894Tipo gara concorso su strada, in due semi-tappe nella stessa giornata (la prima al mattino, la seconda nel pomeriggio)PercorsoParigi (porta Maillot), Nanterre, Chatou, Le Pecq, Poissy, Triel-sur-Seine, Vaux-sur-Seine, Meulan, Mantes (sosta per il pranzo), Vernon, Gaillon, Pont-de-l'Arche, Rouen (Camp de Mars) per complessivi km 126,000Veicoli ammessiTutti i veicoli (azionati da un sistema propulsivo meccanico) che abbiano superato le prove preliminari svoltesi nelle giornate del 19, 20 e 21 luglio, consistenti nel riuscire a coprire percorsi di una cinquantina di chilometri, nei dintorni di Parigi, entro un tempo limite di 4 ore.Partiti 21 (13 a petrolio/benzina, 8 a vapore)Arrivati 17 (13 a petrolio/benzina, 4 a vapore)Ritirati 4 (0 a petrolio/benzina, 4 a vapore)Priorità/curiosità: Prima vera grande manifestazione "seria" della storia automobilistica sportiva Prima gara "internazionale" (aperta anche a concorrenti "non francesi") Prima gara che vede al "via" una vettura munita di "volante" in luogo della consueta "barra" (la Vacheron-Panhard & Levassor n° 24)Classifica generale assoluta (n 4) De Dion Albert (De Dion-Bouton, 20 HP, trattore 6 posti, a vapore) 6 ore 48'00" media km/h 18,529 (n 65) Lemaitre Albert (Peugeot, 3 HP, 4 posti, a petrolio) 6 ore 51'30" (distacco 3'30") (n 28) Doriot Auguste (Peugeot, 3 HP, 4 posti, a petrolio) 7 ore 04'30" (distacco 16'30") (n 13) Panhard Hippolyte (Panhard & Levassor, 3,5 HP, 4 posti, a petrolio) 7 ore 21'30" (distacco 33'30") (n 15) Levassor Emile (Panhard & Levassor, 3,5 HP, 2 posti, a petrolio) 7 ore 43'30" (distacco 55'30") (n 31) Kraeutler (Peugeot, 3 HP, 4 posti, a petrolio) 7 ore 46'30" (distacco 58'30") (n 64) Mayade Emile (Panhard & Levassor, 3 HP, 4 posti, a petrolio) 8 ore 09'00" (distacco 1 ora 21'00") (n 42) Le Brun A. (Le Brun-Peugeot, 3,5 HP, 4 posti, a petrolio) 8 ore 12'00" (distacco 1 ora 24'00") (n 30) Michaud (Peugeot, 3 HP, 3 posti, a petrolio) 8 ore 25'00" (distacco 1 ora 37'00") (n 14) Dubois (Panhard & Levassor, 3 HP, 4 posti, a petrolio) 8 ore 38'00" (distacco 1 ora 50'00") (n 24) Vacheron (Vacheron-Panhard & Levassor, 3,5 HP, 2 posti, a petrolio) 8 ore 42'30" (distacco 1 ora 54'30") (n 27) Rigoulot Louis (Peugeot, 3 HP, 2 posti, a petrolio) 8 ore 51'00" (distacco 2 ore 03'00") (n 53) De Bourmont (De Bourmont, 3,5 HP, 4 posti, a petrolio) 8 ore 52'00" (distacco 2 ore 04'00") (n 85) Roger Emile (Roger-Benz, 3 HP, 3 posti, a petrolio) 10 ore 11'00" (distacco 3 ore 23'00") (n 60) Le Blant Maurice (Le Blant-Serpollet, omnibus 8 posti,a vapore) 10 ore 43'00" (distacco 3 ore 55'00") (n 18) Archdeacon Ernest (Serpollet, 7 posti, a vapore) 12 ore 00'00" (distacco 5 ore 12'00") (n 7) Gautier P. (Gautier-Wehrlé, 4 posti, a vapore) 12 ore 24'30" (distacco 5 ore 36'30") Ritiri e cause: (n 44) De Prandiéres (Serpollet, 6 posti, a vapore) per avaria ad un asse delle ruote (n 10) Scotte Joanny (Scotte, omnibus 8 posti, a vapore) per scoppio tubo diffusore caldaia (n 61) De Montais Roger (De Montais, triciclo 1 posto, a vapore) per avaria imprecisata (n 19) Le Blant Etienne (Le Blant-Serpollet, furgone 10 posti, a vapore) per avaria imprecisata La Parigi-Rouen 1894 può a giusto titolo essere considerata la prima vera competizione automobilistica organizzata con un congruo numero di veicoli a motore e tappa fondamentale della Storia dell'automobilismo della fine del XIX secolo. A monte della gara Ad un 1891 relativamente denso di eventi incentrati sui veicoli automobili, seguì un 1892 durante il quale non si ebbero notizie di manifestazioni motoristiche. Anche il 1893 passò tranquillo sino al 19 dicembre, quando a Parigi, sul Le Petit Journal (quotidiano che spesso indiceva concorsi a premi), apparve una notizia che destò l'interesse dei lettori: venne preannunciata l'intenzione di organizzare, nel 1894, un grande "concorso per vetture senza cavalli". Tenuto conto che questi nuovi mezzi, denominati locomobili, parevano destinati a soppiantare i cavalli, lo scopo del concorso era palesemente quello di incentivarne il progresso.

"Giovanni senza terra" (pseudonimo di Pierre Giffard, uno dei pionieri del ciclismo) fece pubblicare, nel numero successivo del giornale, il testo del regolamento, aprendo contemporaneamente la lista delle iscrizioni. Tra le dieci clausole regolamentari, queste erano le più importanti: Il primo premio deve essere assegnato al veicolo che la giuria ritiene corrispondere meglio ai seguenti requisiti: essere non pericoloso, maneggevole con facilità e costare il meno possibile nell'impiego su strada; Per essere ammessi al concorso occorre sottoporsi ad una prova preliminare durante la quale il concorrente dovrà riuscire a percorrere una cinquantina di chilometri in non più di quattro ore; Al concorso sono ammessi veicoli di ogni nazionalità purché azionati da sistemi propulsivi meccanici, cioè in grado di muoversi autonomamente.

Il montepremi annunciato ammontava a 10.000 franchi-oro: oltre al primo premio di 5.000 franchi, ne erano previsti altri quattro (messi in palio dal mecenate signor Marinoni, proprietario del giornale) rispettivamente di 2.000, 1.500, 1.000 e 500 franchi-oro. Stando alla quantità di iscrizioni che pervennero al Petit Journal, non si poteva negare il successo dell'iniziativa: alla data del 30 aprile 1894 (termine ultimo utile per iscriversi) risultarono iscritti ben 102 concorrenti. In realtà questo numero sbalorditivo ed inaspettato doveva essere ridimensionato, nel senso che una buona parte dei concorrenti dichiarò, sulla scheda di iscrizione, sistemi di propulsione quasi certamente esistenti soltanto nella loro fervida fantasia (anche perché il numero di autovetture realmente esistenti in Francia al 1894 non andava molto oltre qualche decina).

I più fantasiosamente sensazionali - ma concretamente improponibili - sembravano essere una trentina Si contavano infatti 4 veicoli mossi da leve azionate dai passeggeri, 4 ad aria compressa, 4 con propulsione determinata dal peso dei passeggeri, 3 a propulsione idraulica, 3 definiti semplicemente come automatici, 2 con propulsione a sistema pendolare; la lista comprendeva anche veicoli (uno per tipo) azionati da motore a peso per gravità, a pedali, a gas compresso, a gas e pendoli, elettropneumatico, con motore ad olio minerale, con motore a liquidi misti. Chiudevano l'elenco un veicolo mosso da una combinazione di energia meccanica, un altro che avrebbe dovuto trarre l'energia da una sorta di moto perpetuo generato dalla traslazione del veicolo stesso, per finire con un veicolo definito semplicemente come auto-semovente.

Molto più seriamente dovevano invece essere considerate le restanti 72 iscrizioni, che riguardano 37 veicoli a petrolio (quindi con motore endotermico), 30 veicoli a vapore, 3 veicoli elettrici o semi-elettrici, mentre i rimanenti due erano definiti a petrolio oppure a gas in un caso e a vapore od aria compressa oppure gas nell'altro.

Il concorso - per il quale si scelse il percorso Parigi-Mantes-Rouen di 126 chilometri - venne originariamente indetto per il 1º giugno, poi fu rimandato al 7 giugno per consentire al "patron" Marinoni di essere presente: all'approssimarsi della data prevista, però, gran parte dei concorrenti non aveva ancora i veicoli pronti per la gara, per cui la manifestazione slittò ulteriormente al 22 luglio. Malgrado il ritardo, il solo veicolo italiano iscritto - il triciclo elettrico costruito a Castelnuovo di Garfagnana nello stabilimento tessile del Conte Giuseppe Carli, Deputato al Parlamento Italiano - non venne spedito in tempo utile e non poté partecipare.

Per fornire al pubblico una prima opportunità di vedere i veicoli da vicino, fu organizzata un'esposizione all'aperto, che si tenne a Neuilly nel pomeriggio di mercoledì 18 luglio, alla quale presenziarono 26 auto, tutte quelle pronte. Secondo le cronache il numero degli spettatori fu talmente elevato che le macchine che giunsero in leggero ritardo riuscirono a stento a farsi largo tra la folla.

Le prove preliminari Giovedì 19 luglio iniziarono le prove preliminari e 17 macchine partirono su cinque itinerari diversi. Sul primo itinerario (Parigi, Saint-Germain, Flins, Mantes di circa 47 km) si cimentarono 4 vetture (due a vapore e due a petrolio) e solo le due a petrolio (una Panhard & Levassor ed una Peugeot) portarono a termine il percorso entro il limite delle 4 ore. Sul secondo itinerario (Parigi, Poissy, Triel e Mantes, di circa 50 km) si cimentarono tre veicoli (1 Panhard & Levassor e 1 Peugeot a petrolio ed il veicolo a vapore Scotte) che superarono tutti la prova Sul terzo itinerario (Parigi, Rambouillet) si cimentarono quattro veicoli (un Peugeot-Le Brun a petrolio e tre a vapore, Gautier-Wehrlé, Serpollet e Serpollet-Le Blant) che superarono tutti la prova. Sul quarto itinerario (Parigi, Versailles, Palaiseau e Corbeil, circa 55 km) si cimentarono tre veicoli, di cui due (un trattore a vapore De Dion-Bouton ed una vettura Peugeot) riuscirono a superare la prova mentre il terzo (un Peugeot) venne eliminato. Sul quinto e ultimo itinerario (Parigi, Précy-sur-Oise, circa 51 km) si cimentarono tre veicoli, tutti con motore termico. Uno di essi (che dispone di una Tenting) viene eliminato, mentre gli altri due (una Panhard e una Peugeot) superano la prova. I cronisti riportarono che, lungo le strade, la gente manifestò molto entusiasmo al passaggio delle auto: mazzi di fiori e ricevimenti attendono anzi i piloti ai traguardi d'arrivo (a Précy-sur-Oise venne addirittura eretto appositamente un arco trionfale...).

Venerdi 20 luglio partirono altre 6 auto, di cui 4 sul percorso Parigi, Bezons, Houilles, Maisons-Laffitte, Mantes e le altre 2 su quello Parigi, Versailles, Palaiseau, Corbeil: tutte e 6 le macchine (3 a petrolio, 1 Panhard, 1 Peugeot, 1 Benz-Roger e 3 a vapore, 1 Serpollet, 1 Serpollet-Le Blant e 1 triciclo De Montais) superarono la prova.

Sabato 21 luglio dei rimanenti 6 veicoli solo due vetture a petrolio si presentarono al Boulevard Maillot e completarono il tragitto sino a Poissy e ritorno con successo: la prima era una sconosciuta De Bourmont, mentre l'altra era una Panhard & Levassor-Vacheron che aveva la particolarità di montare un volante di guida in luogo della allora solita barra.

Quindi su 102 iscritte, 21 macchine (di cui 25 complessivamente cimentatesi nelle prove selettive) si qualificarono per partecipare al concorso. Durante i tre giorni delle prove preliminari le condizioni meteorologiche si mantennero costantemente buone ed anche la domenica 22 fu caratterizzata dalla stessa favorevole situazione atmosferica.

Elenco dei preiscritti