Rainbow è il settimo album in studio della cantautrice americana Mariah Carey, pubblicato il 2 novembre 1999 dall'etichetta discografica Columbia Records.

Descrizione Contiene molte collaborazioni della cantante con numerosi artisti e produttori pop ed R&B, molto in voga alla fine degli anni novanta; Rolling Stone considerò il disco "una preziosa collezione di ballate in chiave hip hop, che ben rappresenta la musica di fine millennio. A Rainbow collaborarono anche i rapper Jay-Z, Da Brat, Missy Elliott, Snoop Dogg, Mystikal e Master P, i cantanti R&B Usher e Joe e la boy band 98° Degrees. L'album è stato il primo della cantante a non essere stato prodotto da Walter Afanasieff, che ha prodotto molte ballate di Mariah. Al posto di Afanasieff lavorarono invece Jimmy Jam e Terry Lewis.

Da Rainbow furono estratti due singoli molto in voga su Billboard, Heartbreaker e Thank God I Found You. In Gran Bretagna fu anche pubblicata una b-side poi diventata singolo, la cover di Phil Collins Against All Odds (Take a Look at Me Now), rifatta insieme alla boy band irlandese Westlife. Invece la doppia a-side Can't Take That Away (Mariah's Theme)/Crybaby negli USA non arrivò ai primi venti posti in classifica.

Rainbow è considerato uno degli album più introspettivi di Mariah Carey, insieme a Butterfly e Charmbracelet. Ciò è per molti testimoniato da un messaggio nel booklet, che dice: "Questo disco è incentrato sulle mie crisi emozionali degli ultimi tempi. Se lo ascolti attentamente, ti accorgi che i testi formano insieme una storia a lieto fine. Del resto, dopo ogni tempesta - se scorgi bene in cielo - appare un arcobaleno".

Accoglienza

Rainbow ha ottenuto recensioni positive da parte dei critici, molti dei quali hanno sottolineato la nuova direzione artistica di Mariah Carey. Danyel Smith scrisse per Entertainment Weekly che "quella che con Butterfly era iniziata come una partenza si conclude con Rainbow come un'evoluzione – forse la prima prova convincente della vera natura artistica della Carey". Arion Berger di Rolling Stone considerò Rainbow come un album genuinamente R&B e hip hop, una "preziosa testimonianza dell'accessibilità del cantautorato di stampo hip-hop della fine del 1999". Pur definendo alcune ballate "banali", Berger concluse sostenendo che "Rainbow raggiunge il suo meglio — e la Carey è più a suo agio — quando le fogge dell'hip-hop sofisticato e l'R&B contraffatto coesistono armoniosamente in un delicato connubio". Elysa Gardner del Los Angeles Times commentò: "Dando prova di un'autorevolezza emotiva degna delle sue abilità tecniche, la Carey ci dà una visione dell'amore dinamica senza scadere nell'ostentazione". Steve Jones di USA Today definì il disco "colorato" e "uno dei suoi lavori più invitanti". Robert Christgau del Village Voice citò Heartbreaker e Crybaby come i brani forti, e scrisse che Mariah Carey non era "un 'vero' usignolo dell'R&B, ma abbastanza brava da fingere bene".Christgau, Robert (2000). Christgau's Consumer Guide: Albums of the '90s. Macmillan. pp. xvi, 50. ISBN 0312245602.

Amy Linden di Vibe criticò le canzoni in cui Mariah Carey fa uso di campionamenti hip hop o canta accanto ai rapper, definendo una soluzione scontata "affiancare un usignolo canterino a un ragazzaccio sputa-rime". Stephen Thomas Erlewine di AllMusic notò come Rainbow fosse "il primo album della Carey per cui lei abbia scritto dei testi personali, con riferimenti alla sua sperazione da Mottola". Definì i testi "sinceri" e "profondi", ma descrisse il materiale del disco come "intriso di ballate" e "ripetitivo", fedele allo schema dei precedenti album della cantante, mentre "sarebbe stato un disco più efficace se il mal d'amore, il dolore e l'allegria che ribollono sotto la musica fossero stati portati in superficie".

Tracce Rainbow 25th Anniversary Edition - Bonus Tracks

Successo commerciale Rainbow ha debuttato al numero due della Billboard 200, e nella prima settimana ha venduto 323 000 copie, più dei precedenti dischi della CareyJenison, David. "Mariah Massacres 50 Cent". E! Online. 20 aprile 2005. Consultato il 25 gennaio 2007.. Rimase ai primi 20 posti delle classifiche USA per 20 settimane, e ai primi 100 per altre trentacinque, e nell'ottava settimana le vendite salirono a 369 000 copie. L'album fu premiato con 3 dischi di platino dalla RIAA, e al 2005 ha venduto 10 milioni di copie in tutto il mondo. Inoltre raggiunse il numero uno in classifica in Francia.

Classifiche

Classifiche settimanali Classifica (1999-00)PosizionemassimaAustralia4Austria4Belgio (Fiandre)14Belgio (Vallonia)5Canada2Finlandia32Francia1Germania3Giappone2Irlanda65Malaysia3Norvegia11Nuova Zelanda11Paesi Bassi4Regno Unito8Spagna7Stati Uniti2Svezia15Svizzera2Ungheria34

Classifiche di fine anno Classifica (1999)PosizioneAustralia71Belgio (Fiandre)85Belgio (Vallonia)48Francia25Germania90Paesi Bassi97Regno Unito86Stati Uniti157Classifica (2000)PosizioneBelgio (Fiandre)89Belgio (Vallonia)51Francia67Stati Uniti31Svizzera98

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Album al numero uno in Francia