Dugin è il principale ideologo dell'eurasiatismo contemporaneo (talvolta considerato una forma di neofascismo), che secondo lui coniuga il tradizionalismo integrale, principalmente del francese René Guénon e dell'italiano Julius Evola,. con il pensiero di Martin Heidegger,. contribuendo a un nuovo "tradizionalismo russo"., la sua ideologia è antioccidentale di estrema destra e viene considerata simile a quella fascista, avendo come obiettivo una Russia radicalmente nuova, ultranazionalistica (sebbene non etnocentrica), se non il mondoDugin’s entire ideology is expressly fascist in that it aims for a radically new-born, ultra-nationalistic (though not ethnocentric) Russia and, indeed, world. Dugin ha svolto un ruolo importante nella filosofia russa dopo la caduta del Muro di Berlino, traducendo e contestualizzando i testi del tradizionalismo integrale per la Russia citato in . e l'Europa orientale.. Il suo libro La quarta teoria politica, pubblicato nel 2009, contiene la sintesi del suo pensiero..
Secondo Dugin le forze della civiltà occidentale liberale e capitalista rappresenterebbero quella che gli antichi Greci chiamavano hýbris, "la forma essenziale del titanismo", dell'anti-misura emergente dalla Terra, che osteggia il Cielo che "è la misura - in termini di spazio, tempo, essere" ("Terra" e "Cielo" intesi come poli cosmologici). In altre parole l'Occidente sintetizzerebbe "la rivolta della Terra contro il Cielo". Il pensiero dughiniano è permeato da uno slancio escatologico per cui, nelle sue parole, "una volta che il Cielo reagisce, gli dei restaurano la misura". A quello che Dugin definisce universalismo atomizzante o "unipolarismo" omologante dell'Occidente, egli contrappone un universalismo apofatico o "multipolarismo", imperniato in un "Uno" come quello di Platone che si fletterebbe nella molteplicità degli esseri e dei loro modi di esistere, e che si esprime nella politica dell'idea di "impero"..
Dugin ha stretti legami con il Cremlino e le forze armate russe, avendo servito come consigliere del presidente della Duma di Stato, Gennadij Seleznëv, e del membro di spicco di Russia Unita Sergej Naryškin. Per questi motivi la stampa lo ha soprannominato "Rasputin del Cremlino" e "ideologo di Putin", descrivendolo come un suo consigliere o ispiratore filosofico, sebbene abbia esplicitamente criticato le sue collaborazioni con l'Occidente.
È noto al di fuori della Russia per aver teorizzato la creazione di un "impero eurasiatico" in grado di combattere l'Occidente, guidato dagli Stati Uniti d'America.Shekhovtsov, Anton (2009). . Religion Compass: Political Religions, Vol. 3, No. 4, pp. 697-716.Ingram, Alan (2001). . Political Geography, Vol. 20, No. 8, pp. 1029-1051.Shenfield, Stephen (2001). Russian Fascism: Traditions, Tendencies, Movements. Armonk: M.E. Sharpe, p. 195. A tal proposito è stato l'organizzatore, assieme ad Ėduard Limonov, e il primo leader (dal 1993 al 1998) del partito nazional-bolscevico e successivamente, del Fronte nazionale bolscevico e del partito Eurasia, trasformatosi poi in associazione non governativa.
L'ideologia eurasiatista di Dugin mira all'unificazione di tutti i popoli di lingua russa in un unico Paese attraverso lo smembramento territoriale coatto delle ex-repubbliche sovietiche.Horvath, Robert. . The Age, 21 Agosto 2008 . Echo Moskvy, 8 Agosto 2008. Anche per questo le sue posizioni politiche sono state definite come "rivoluzionarie-ultranazionaliste" o "fasciste".. Vedansi anche:
Biografia Nascita ed educazione Aleksandr Dugin nacque nel 1962 e fu cresciuto dai genitori: il padre, Gelij Aleksandrovič Dugin (1935-1998), era generale nell'intelligence dello Stato Maggiore delle forze armate dell'URSS; la madre, Galina Viktorovna Dugina (1937-2000), era una dottoressa.. Conseguì la laurea in filosofia e in seguito completò due dottorati di ricerca, uno in scienze politiche e l'altro in sociologia. Nel 1989, l'anno in cui ha compiuto il primo viaggio in Europa Occidentale, ha fondato il centro filosofico "EON". Dugin si ispira allo scrittore russo Evgenij Vsevolodovič Golovin, da cui era influenzato come poeta.
Nel 1991 creò la casa editrice "АРКТОГЕ́Я", che sforna opere di "nuova destra" europea, libri di René Guénon, Julius Evola e libri dello stesso Dugin. Dugin ha intitolato la sua casa editrice all'Olartico, una regione biogeografica che comprende la maggior parte dell'emisfero boreale, con esclusione delle regioni tropicali. La dottrina politica di Dugin sostiene che la cultura russa sia più vicina ai valori fondanti del mondo asiatico piuttosto che ai modelli europei. Nel 2000 Dugin si attiva per dar vita al Movimento Internazionale Eurasiatista (Meždunarodnoe Evrazijskoe Dviženie, MED), un'organizzazione non governativa le cui pubblicazioni caldeggiano il sogno dell'Eurasia a favore dell'autodeterminazione dei popoli e in contrapposizione ideale all’Occidente.
Anni 1980: il circolo Južinskij e Pamjat' Nel 1980 Dugin venne iniziato al circolo Južinskij, un movimento dissidente d'avanguardia i cui membri studiavano la tradizione esoterica e occultistica occidentale, lo gnosticismo tardo-antico e il tradizionalismo integrale di René Guénon e Julius Evola.. Il circolo Južinskij venne fondato negli anni '60 da Jurij Mamleev (1931-2015), Evgenij Golovin (1938-2010) e Vladimir Stepanov e i suoi studi vertevano sull'idea secondo la quale il mondo moderno sia metafisicamente degenerato (ossia genealogicamente disconnessosi dallo spirito divino) e necessiti di una rigenerazione possibile solo recuperando la conoscenza mistica originaria andata completamente perduta nelle religioni moderne. Altro importante membro del circolo, che fu responsabile in prima persona dell'iniziazione di Dugin, fu il russo-azero Gejdar Džemal', il quale successivamente perseguì la gnosi islamica.. Nel gruppo Dugin si avvicinò in un primo momento al nazionalsocialismo, interesse che lui attribuì ad una ribellione giovanile nei confronti della sua educazione sovietica, e coltivò una genuina simpatia per il pensiero di Adolf Hitler. All'interno del gruppo Dugin adottò lo pseudonimo di Hans Sievers, in omaggio a Wolfram Sievers, membro del partito nazista studioso di esoterismo e rettore della Ahnenerbe. Apprese varie lingue da autodidatta, tra cui l'italiano, il tedesco, il francese e l'inglese. Studiò Evola presso la Biblioteca Lenin di Mosca, dove era disponibile l'opera del filosofo italiano.
Dai primi anni '80 Dugin lavorò come giornalista, diffondendo i suoi articoli clandestinamente. Tra il 1985 e il 1990 fu chiaramente favorevole a un eurasiatismo strettamente di destra e nel 1988, insieme a Džemal, si unì alla società nazionalista anti-occidentale Pamjat', che tuttavia abbandonò l'anno seguente, non essendosi trovato in essa a suo agio, impossibilitato a sviluppare la sua idea di un rinnovamento dottrinale della destra in tale società, che giudicò troppo conservatrice, impantanata in un monarchismo nostalgico e in un antisemitismo volgare.. Negli anni della dissoluzione dell'Unione Sovietica si oppose prima a Michail Gorbačëv e poi a Boris El'cin, prendendo parte al Fronte per la salvezza nazionale; dopo la caduta dell'Unione Sovietica collaborò con Gennadij Zjuganov alla scrittura del programma politico del nuovo Partito Comunista della Federazione Russa.
Anni 1990: il Partito nazional-bolscevico e l'avvicinamento a Putin Tra la fine degli anni '80 e il 1992 Dugin visse a Parigi dove stabilì contatti con Alain de Benoist, il principale ideologo della Nouvelle Droite francese; i due si distanziarono dal 1993, poiché De Benoist non condivideva le mire imperiali dell'eurasiatismo, anche se rimane il pensatore più simile a Dugin nell'Europa occidentale.. Nel 1991 e nel 1992 Dugin iniziò a pubblicare i giornali Milyj angel (4 uscite, 1991-1999) ed Ėlementy (9 uscite, 1992-1998; il titolo riproduce quello del giornale Élements della Nouvelle Droite debenoistiana) e altri negli anni successivi..
Nel 1990 Dugin fondò l'associazione Arktogeja, che nel 1993 confluì come nucleo ideologico nel Partito nazional-bolscevico, che lo stesso Dugin fondò insieme allo scrittore Ėduard Limonov. Negli stessi anni Dugin si dedicò allo studio delle origini dei movimenti nazionali e alle attività dei gruppi esoterici a essi correlati insieme al giornalista di estrema destra Christian Bouchet all'epoca membro dell'Ordo Templi Orientis. Celebrò sia lo zarismo sia la prassi politica di Stalin, oltre a Julius Evola, e fu uno dei collaboratori più prolifici al settimanale Den (Il giorno), uno dei centri ideologici dell'anti-cosmopolitismo russo, attraverso il quale diffuse le teorie eurasiatiste.
In quegli anni Dugin studiò la semiotica geopolitica e le teorie esoteriche del controverso pensatore tedesco Herman Wirth (1885-1981), co-fondatore della Ahnenerbe. Il risultato confluì nel libro La teoria iperborea (1993), in cui Dugin supporta le teorie di Wirth come base per la sua visione eurasiatica che propone come possibile soluzione per colmare il vuoto ideologico lasciato dall'esaurimento di comunismo, liberalismo e democrazia in Russia. Dugin inoltre contribuì alla diffusione della leggenda secondo cui Wirth avesse scritto un'opera fondamentale sulla storia degli Ebrei e sull'Antico Testamento, il cosiddetto Palestinabuch, che avrebbe cambiato la storia del mondo se non fosse andato perduto.
Le differenze ideologiche con Limonov si fecero nel frattempo incolmabili e portarono Dugin a uscire dal Partito nazional-bolscevico insieme ai militanti più accesamente nazionalisti. Dugin si spostò quindi ancora più a destra, con la fondazione di organizzazioni anti-liberali e anti-progressiste che sempre mantennero un basso profilo, tra le quali il Fronte nazional-bolscevico. Dopo la rottura con Limonov, nel 1998 Dugin si avvicinò a Evgenij Primakov e, in seguito, alla cerchia di Vladimir Putin.Mankoff, Jeffrey (2009). Russian Foreign Policy: The Return of Great Power Politics. Rowman & Littlefield, pp. 66-67.
Anni 2000: il Movimento Internazionale Eurasiatista Nel 2000 Dugin fondò un nuovo movimento, il partito politico panrusso "Eurasia", che nel 2003 divenne organizzazione non governativa con il nome di Movimento internazionale eurasiatista (Meždunarodnoe evrazijskoe dviženie, MED). Ha insegnato all'Università statale di Mosca dal 2008 al 2014 (anno in cui ne fu espulso), dove era a capo del Dipartimento di Sociologia delle Relazioni Internazionali presso la Facoltà di Sociologia, mentre dal 2018 ha insegnato all'Università Fudan di Shanghai, in Cina..
Dugin è stato descritto dalla francese Marlène Laruelle, storica dell'eurasiatismo, come senza dubbio il principale ideologo dell'eurasiatismo contemporaneo o neo-eurasiatismo.. Nei primi anni '90 condivise tale primato con Aleksandr Panarin; in un primo momento i due erano in opposizione, in quanto Panarin criticava l'approccio pagano dell'eurasiatismo duginiano, il quale vede l'uomo come principalmente integrato nel mondo naturale e la civiltà urbana come organismo tendenzialmente parassitario distaccato dal mondo naturale. Panarin si riavvicinò a Dugin nei primi anni '00, poco prima di morire di malattia, entrando nel partito "Eurasia" e scrivendo un preambolo al libro Political philosophy di Dugin.