Biografia Appartenente all'antica e patrizia gens Papiria, nel 340 a.C. era magister equitum del dittatore Lucio Papirio CrassoLivio, Ab urbe condita libri VIII, 11..
Secondo alcuni analisti sarebbe stato console una prima volta nel 333 a.C. Secondo LivioLivio, Ab urbe condita libri IX, 16,13. ottenne il soprannome di Cursore per la straordinaria velocità della sua corsa.
Fu eletto console nel 326 a.C., con il collega Gaio Petelio Libone VisoloLivio, Ab Urbe condita libri, VIII, 23., l'anno in cui iniziò la seconda guerra sanniticaLivio, Ab Urbe condita libri, VIII, 25..
Durante il consolato fu emanata la Lex Poetelia-Papiria, con cui si aboliva la schiavitù per debiti dei cittadini romaniLivio, Ab Urbe condita libri, VIII, 28..
L'anno successivo diresse le operazioni belliche come dittatore. Durante il suo comando, si verifico l'episodio del suo aspro contrasto con il suo magister equitum Quinto Fabio Massimo Rulliano, che avrebbe attaccato i Sanniti contravvenendo il suo ordineLivio, Ab urbe condita libri VIII, 30; Frontino, Strategemata IV, 1, 39. Seppur l'esercito romano fosse risultato vincitore, Lucio Papirio fu determinato ad ottenere l'ammissione di colpevolezza di Fabio, davanti all'esercito, al Senato, e infine anche davanti al popolo riunito con la procedura della provocatioLivio, Ab Urbe condita libri, VIII, 29-35..
Tornato nel Sannio per continuare la campagna militare contro i Sanniti, mal voluto dai soldati per quanto appena accaduto, guidò l'esercito ad una nuova vittoria campale, che non si trasformò in un completo successo, per il comportamento renitente dei soldatiLivio, Ab Urbe condita libri, VIII, 36.. Lucio Papirio non si perse però d'animo, e riconquistata la fiducia dei soldati, li guidò ad una terza vittoria in battaglia contro i Sanniti, che sconfitti, chiesero la pace al dittatore. Per queste vittorie, tornato a Roma, ottenne il trionfoLivio, Ab Urbe condita libri, VIII, 37..
Fu eletto console nel 320 a.C., con il collega Quinto Publilio FiloneLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 7., l'anno successivo all'ignominiosa disfatta delle Forche Caudine. I due consoli, con l'esercito, tornarono alle Forche Caudine, per rigettare la condizioni di pace imposte a Roma, consegnando ai Sanniti anche i due Consoli che le avevano accettateLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 8-11.; di fatto si trattò della ripresa delle ostilitàLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 12..
Mentre Publio si fermò nel Sannio per fronteggiare lì l'esercito Sannita, Lucio si diresse verso Luceria, dove si era asserragliato Gaio Ponzio, con i cavalieri romani, ostaggio dei Sanniti dopo la battaglia delle Forche Caudine. L'esercito romano giunse ad Arpi, nei pressi di Luceria, senza incontrare resistenza dagli abitanti di quei luoghi, da tempo vessati dai SannitiLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 13., dove fu posta la base per l'assedio dei Sanniti.
Quando le truppe di Lucio si ricongiunsero a quelle di Publilo, che avevano avuto ragione dei Sanniti nella battaglia combattuta nei pressi di Caudia, l'assedio a Luceria divenne più efficace, ed i Sanniti furono costretti ad accettare lo scontro in campo aperto, nonostante un tentativo dei Tarantini di evitare che si svolgesse la battaglia tra i due contendentiLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 14.. I romani vinsero la battaglia, e solo il pensiero dei 600 cavalieri, ancora ostaggio dei Sanniti a Luceria, li trattenne dal massacrare tutti i nemici sconfitti in battaglia.
Ripreso l'assedio, alla fine i Sanniti, stremati dalla fame e dagli stenti, si arresero ai romani, che oltre al bottino, pretesero che i 7.000 guerrieri Sanniti, compreso il loro comandante Gaio Ponzio, passassero sotto il giogo delle armi romaneLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 15.. Per questa vittoria, tornato a Roma, ottenne il trionfoLivio, Ab Urbe condita libri, IX, 16..
Fu eletto console nel 319 a.C., con il collega Quinto Aulio CerretanoLivio ipotizza che possa essersi trattato di un errore di trascrizione, e che il console eletto fosse stato Lucio Papirio Mugillano e non Lucio Papirio, Tito Livio, Ab Urbe condita, IX, 15.. Guidò i romani alla riconquista della città di Satricum, passata dalla parte dei Sanniti dopo la disfatta della Forche CaudineTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 16..
Fu eletto di nuovo console nel 315 a.C. insieme al collega Quinto Publilio Filone. I due consoli rimasero a Roma, mentre la campagna contro i sanniti fu affidata al dittatore Quinto Fabio Massimo RullianoTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 22..
Fu eletto di nuovo console, per la quinta volta, nel 313 a.C. insieme al collega Gaio Giunio Bubulco Bruto. I due consoli elessero Gaio Petelio Libone Visolo dittatore per la conduzuione della campagna contro i SannitiTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 28..
Nel 309 a.C., quando la guerra aveva preso una piega pericolosa, anche per il contemporaneo impegno dei Romani contro gli Etruschi, Roma si affidò ancora una volta a Papirio Cursore, nominandolo dittatoreTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 38.. Mentre Quinto Fabio Massimo Rulliano rimaneva a capo dell'esercito romano che fronteggiava gli Etruschi, Lucio Papirio prese il comando dell'esercito romano, che affrontò i Sanniti, a Longula. Qui romani e sanniti si scontrarono in una battaglia campale, dove i romani ebbero la meglioTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 40..
Nello stesso anno i romani sconfiggono in battaglia gli Etruschi al lago VadimoneTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 39 ed a PerugiaTito Livio, Ab Urbe condita, IX, 40.
Note
Bibliografia Tito Livio, Ab Urbe condita libri, VIII, 12, 23, 29-37; IX, 7, 12 -17, 28, 38, 40.
Voci correlate Guerre sannitiche
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Collegamenti esterni
Papirio Cursore, Lucio Cursore, Lucio, 326 Papirio Cursore, Lucio Papirio Cursore, Lucio