Biografia I primi anni "Pippo", come lo hanno sempre chiamato amici, colleghi e fan, passa la giovinezza a Milano, dove i genitori si trasferiscono alla ricerca di migliori condizioni economiche e dove il padre trova un modesto impiego come tranviere e la madre fa la sarta. Viene educato in un seminario dei Gesuiti, meditando per qualche tempo di avvicinarsi al sacerdozio. Successivamente, grazie all'amico melomane Danilo Fois che, pur non interessato, lo trascina per ore e ore al loggione del Teatro alla Scala di Milano, inizia a dedicarsi al canto, formandosi in modo frammentario presso vari maestri (tra i quali il baritono Luigi Montesanto, che diverrà poi suo agente), le cui lezioni vengono pagate da Fois e da altri amici. Nel 1938 vince un concorso di canto a Firenze.

Allo scoppio della guerra viene arruolato nell'esercito. Grazie a un ufficiale medico che lo giudica "più utile all'Italia come cantante che come soldato", sfugge allo sterminio del proprio reggimento nella campagna di Russia ottenendo una licenza per una convalescenza poche ore prima della partenza per il fronte. Inizia quindi un'attività come cantante di musica leggera ed avanspettacolo con lo pseudonimo di Nino Florio, in quello che descrive come "bombardamenti a parte, il periodo più bello della mia vita". Trascorre l'ultimo periodo della guerra in Svizzera, dove ha l'opportunità di esibirsi presso la radio di Losanna, alternando brani lirici e canzoni (rimangono al riguardo alcune registrazioni acquisite dalla EMI).

La carriera

Tornato a Milano dopo il termine del conflitto, riprende le lezioni di canto e, dopo alcuni piccoli ruoli, debutta ufficialmente il 20 aprile 1946 a Reggio Emilia come protagonista di Manon, iniziando rapidamente un'intensa attività in teatri di provincia e anche in sedi più importanti, come Genova (Rigoletto), Bologna (La sonnambula), Venezia (I pescatori di perle). Nello stesso anno, bruciando le tappe, inizia inoltre la carriera internazionale inaugurando la stagione del Gran Teatre del Liceu di Barcellona, ancora con Manon. Con il medesimo ruolo, il 15 gennaio del 1947 debutta al Teatro dell'Opera di Roma e il 15 marzo alla Scala, mentre il 25 febbraio del 1948, come Duca di Mantova in Rigoletto, è la volta del Metropolitan di New York, nel quale sarà una presenza fissa fino al 1952. Nel 1951, con La traviata a San Paolo del Brasile, diretta da Tullio Serafin, inizia il legame artistico con Maria Callas.

Oltre che nei principali teatri italiani e in particolare alla Scala, dove, dopo il soggiorno al Met e tournée in Centro e Sudamerica, fa ritorno nel dicembre 1952 con La bohème e dove apparirà regolarmente fino a tutti gli anni cinquanta, la carriera si sviluppa in tutti gli altri più importanti teatri del mondo, tra cui Vienna, Parigi, Buenos Aires, Rio de Janeiro, Città del Messico, San Francisco, Chicago, Johannesburg. Un po' più tardivo è l'esordio in Gran Bretagna, al festival di Edimburgo nel 1957 (L'elisir d'amore), mentre nel 1961 appare al Covent Garden di Londra (Tosca).

Tappe fondamentali, rimaste nella storia dell'opera, sono alcune rappresentazioni alla Scala, tra le quali Lucia di Lammermoor nel 1954, con la Callas e la direzione di Herbert von Karajan, Carmen nel 1955, con Giulietta Simionato e ancora Karajan sul podio, La traviata, nello stesso anno, sempre con la Callas, nella storica edizione con la regia di Luchino Visconti, Tosca nel 1959, in occasione del rientro alla Scala dopo diversi anni di Renata Tebaldi.

Dalla seconda metà degli anni sessanta inizia a sfoltire progressivamente gli impegni operistici, privilegiando recital e concerti, dedicandosi anche all'insegnamento e tenendo seminari e stage di canto. Ottiene inoltre un grande successo in Germania come interprete di operetta (che esegue in lingua originale), in quel paese genere nobile e molto amato. Da segnalare anche la partecipazione al Festival di Sanremo del 1966 con la canzone Per questo voglio te, il cui testo è firmato da Mogol, che non viene ammessa alla serata finale.

Il 10 aprile 1973 dirige, con Maria Callas, I vespri siciliani di Giuseppe Verdi, in occasione dell'inaugurazione del Teatro Regio di Torino ricostruito dopo l'incendio del 1936. Nel 1973 è ancora una volta partner di Maria Callas in una tournée che ha un eccezionale successo di pubblico, ma che si interrompe poi bruscamente. Riveste notevole valore storico il ritrovamento dei nastri delle prove di canto che Di Stefano fece, pazientemente, con la Callas, datati ottobre 1973 (Enrico Stinchelli su Libero 5 aprile 26). Nel 1975 tiene un master a Spoleto per i vincitori del Concorso Nazionale di canto Teatro lirico sperimentale "Adriano Belli", firmando anche un'aria della Bohème. A partire dagli anni ottanta non appare più sulle scene, ritornando eccezionalmente per un'ultima volta in una rappresentazione operistica nel 1992 alle Terme di Caracalla come imperatore Altoum in Turandot.

Vita privata e morte Nel 1949 sposa a New York la studentessa di conservatorio Maria Girolami (1928-2012), che gli dà tre figliGiuseppe (1952), Luisa (1953-1975), Floria (1957) e dalla quale di separa nel 1976. Nel 1977 inizia una nuova relazione sentimentale con il soprano tedesco Monika Curth (1944-2023), che sposerà nel 1993. L'ultima apparizione in pubblico è del 24 ottobre 2004 a Oderzo per ricevere ancora un premio, a testimonianza di un affetto del pubblico mai venuto meno anche dopo tanti anni dal termine della carriera.

Il 3 dicembre 2004, durante una rapina nella sua casa di Diani in Kenya, viene spinto a terra battendo la testa e lasciato privo di sensi. Ricoverato all'ospedale di Mombasa, le sue condizioni si rivelano più gravi di quanto fossero apparse in un primo momento: a causa delle profonde ferite deve subire almeno tre operazioni e il 7 dicembre entra in coma. Il 23 dicembre, dopo un lungo viaggio di trasferimento verso l'Italia, viene ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano. Rimane infermo sino alla morte nella sua casa di Santa Maria Hoè, presso Lecco, dove muore il 3 marzo 2008 e dove è sepolto.

Vocalità e stile di canto Dotato di una voce morbida, dall'inconfondibile timbro caldo e ricco e, almeno nei primi anni, notevolmente estesa, è stato apprezzato, oltre che per le doti vocali, per la dizione chiarissima, il fraseggio appassionato, il modo interpretativo accattivante e la squisita levità dei pianissimi e delle sfumature; tutti elementi che gli hanno anche consentito, come dimostra l'esteso repertorio elencato più avanti, una straordinaria ecletticità, che pochi altri tenori possono vantare, ma che ne ha probabilmente abbreviato la tenuta vocale. Lontano tanto dalla precisione ed "aplomb" adamantini (ma anche un poco gelidi, a detta di alcuni) di un Bjorling o di un Kraus, quanto dalla strapotenza vocale di un Del Monaco o dal rigore stilistico di un Bergonzi, per il canto generoso e istintivamente comunicativo, non disgiunto da un'infallibile musicalità, Di Stefano può essere collocato nella tradizione dei tenori lirici postromantici del repertorio italiano e francese, ove ha dato memorabili prove soprattutto nella prima parte della carriera (Rigoletto, La traviata, La bohème, I pescatori di perle, Manon, Faust), arrivando negli anni successivi a ruoli del repertorio lirico spinto e drammatico (Tosca, La forza del destino, Turandot, Carmen, fino a Pagliacci ed Andrea Chénier).

Crediti Luciano Pavarotti aveva per lui grande ammirazione. Raccontò: "Il mio idolo è Giuseppe Di Stefano; lo amai ancor più di Beniamino Gigli e questo mi costò addirittura, per l'unica volta in vita mia, uno schiaffo da mio padre, che continuò a preferirgli Gigli".

Repertorio Repertorio operisticoRuolo TitoloAutoreElvinoLa sonnambulaBelliniArturo Talbo I puritani BelliniNadir I pescatori di perle BizetDon José Carmen BizetFaust Mefistofele BoitoLenskiEugenio OneginČajkovskijMaurizio di SassoniaAdriana LecouvreurCileaNemorino L'elisir d'amore DonizettiEdgardo Ravenswood Lucia di Lammermoor DonizettiFernando La favorita DonizettiAndrea Chénier Andrea Chénier GiordanoLoris Ipanov Fedora GiordanoFaust Faust GounodDanilo DanilovičDie lustige WitweLehárPaganini Paganini LehárDer Zarewitsch Der Zarewitsch LehárSou-Chong Das Land des Lächelns LehárCanio Pagliacci LeoncavalloTuriddu Cavalleria rusticana MascagniFritz L'amico Fritz MascagniOsaka Iris MascagniDes Grieux Manon MassenetWerther Werther MassenetNerone L'incoronazione di Poppea MonteverdiTenore Der Schauspieldirektor MozartHoffmannLes contes d'HoffmannOffenbachOrfeo Orfeo all'inferno OffenbachLindoroNina, o sia La pazza per amorePaisielloGiuliano Il calzare d'argento PizzettiMacheath L'opera del mendicante PepuschEnzo Grimaldo La Gioconda PonchielliRenato Des Grieux Manon Lescaut PucciniRodolfo La bohème PucciniMario Cavaradossi Tosca PucciniF. B. Pinkerton Madama Butterfly PucciniDick Johnson La fanciulla del West PucciniLuigi Il tabarro PucciniRinuccio Gianni Schicchi PucciniCalafImperatore Altoum Turandot PucciniEdoardo MilfortLa cambiale di matrimonioRossiniConte d'Almaviva Il barbiere di Siviglia RossiniJenikProdaná nevěstaSmetanaGuidoEine Nacht in VenedigStrauss, JohannCantante italiano Der Rosenkavalier Strauss, RichardWilhelm Mignon ThomasRodolfoLuisa MillerVerdiDuca di Mantova Rigoletto VerdiManrico Il trovatore VerdiAlfredo Germont La traviata VerdiRiccardo Un ballo in maschera VerdiDon Alvaro La forza del destino VerdiRadames Aida VerdiOtello Otello VerdiFentonFalstaffVerdiRienzi Rienzi Wagner

Discografia Incisioni in studio AnnoTitoloRuoloCastDirettoreEtichetta1950/51La bohème selez. RodolfoLicia Albanese, Leonard Warren, Patrice MunselRenato CelliniRCA1953Cavalleria rusticanaTuridduMaria Callas, Rolando PaneraiTullio SerafinColumbia/EMILucia di LammermoorEdgardo RavenswoodMaria Callas, Tito Gobbi, Raffaele AriéTullio SerafinColumbia/EMII puritaniArturo TalbotMaria Callas, Rolando Panerai, Nicola Rossi-LemeniTullio SerafinColumbia/EMIToscaMario CavaradossiMaria Callas, Tito GobbiVictor de SabataColumbia/EMI1954Madama ButterflyF. B. PinkertonVictoria de los Ángeles, Tito Gobbi, Anna Maria CanaliGianandrea GavazzeniHMVPagliacciCanioMaria Callas, Tito Gobbi, Rolando Panerai, Nicola MontiTullio SerafinColumbia/EMIMessa di requiemElisabeth Schwarzkopf, Cesare Siepi, Oralia DomínguezVictor De SabataColumbia/EMI1955L'elisir d'amoreNemorinoHilde Güden, Fernando Corena, Renato CapecchiFrancesco Molinari-PradelliDeccaRigolettoDuca di MantovaTito Gobbi, Maria Callas, Nicola Zaccaria, Adriana LazzariniTullio SerafinColumbia/EMILa traviataAlfredo GermontAntonietta Stella, Tito GobbiTullio SerafinColumbia/EMI1956Un ballo in mascheraRiccardoMaria Callas, Tito Gobbi, Fedora BarbieriAntonino VottoColumbia/EMILa bohèmeRodolfoMaria Callas, Rolando Panerai, Anna Moffo, Nicola ZaccariaAntonino VottoColumbia/EMIIl trovatoreManricoMaria Callas, Rolando Panerai, Fedora Barbieri, Nicola ZaccariaHerbert von KarajanColumbia/EMI1957Manon LescautRenato Des GrieuxMaria Callas, Giulio Fioravanti, Franco CalabreseTullio SerafinColumbia/EMILa GiocondaEnzo GrimaldoZinka Milanov, Leonard Warren, Rosalind Elias, Plinio ClabassiFernando PrevitaliRCA/Decca1958La forza del destinoDon AlvaroZinka Milanov, Leonard Warren, Giorgio TozziFernando PrevitaliRCA/DeccaMefistofele (selez.)FaustCesare Siepi, Renata TebaldiTullio SerafinDecca1959Lucia di LammermoorEdgardo RavenswoodRenata Scotto, Ettore Bastianini, Ivo VincoNino SanzognoRicordi1962ToscaMario CavaradossiLeontyne Price, Giuseppe TaddeiHerbert von KarajanRCA/Decca1963Manon (selez.)Des GrieuxAnna Moffo, Robert KernsRené LeibowitzRCA1969Das Land des LächelnsSou-ChongValorie Goodall, Heinz HolecekHeinz LambrechtRCA

Registrazioni dal vivo (selezione) Manon (selez., in ital.), con Mafalda Favero, Mario Borriello, dir. Antonio Guarnieri - La Scala 1947 ed. Cetra/Myto Manon, con Irma Gonzalez, Giuseppe Valdengo, dir. Renato Cellini - Città del Messico 1948 ed. GOP