La Convenzione europea del paesaggio, o Convenzione di Firenze, è un trattato internazionale promosso dal Consiglio d'Europa che promuove la protezione, gestione e pianificazione del paesaggio e promuove la cooperazione internazionale sulle politiche di paesaggio. La convenzione riguarda tutti i tipi di paesaggio (straordinari, quotidiani e degradati) e si applica all'intero territorio degli stati aderenti. La convenzione è stata adottata dal Comitato dei Ministri della Cultura e dell'Ambiente il 19 luglio 2000 ed ufficialmente sottoscritto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze il 20 ottobre 2000.
A giugno 2022 40 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno firmato e ratificato la Convenzione Europea del Paesaggio
Storia Durante gli anni '90, numerosi apporti internazionali hanno ampliato e modificato i concetti di paesaggio e di ambiente. In particolare, una progressione significativa è avvenuta nel 1992, con l'introduzione dei Paesaggi Culturali nei siti della Lista Patrimonio dell'Umanità - UNESCO, intesi come luoghi dove il lavoro combinato fra uomo e natura ne caratterizza la forma fisica e l'aspetto. A queste si associa l'attività della IUCN che, con la pubblicazione di "Parks for life: actions for protected areas in Europe", pone l'attenzione sulle aree a tutela ambientale e il ruolo che i paesaggi rurali potevano svolgere nella protezione della biodiversità, auspicando la redazione di una Convenzione europea per la protezione dei paesaggi rurali.
Nello stesso periodo, il Congresso dei poteri locali e regionali del Consiglio d'Europa, sulla base della Carta del Paesaggio Mediterraneo adottata a Siviglia nel 1994 dalla Regione Andalusia, (Spagna), dalla regione Languedoc – Roussillon (Francia) e dalla regione Toscana (Italia), propone la realizzazione di una convenzione per la protezione e gestione del paesaggio naturale e culturale dell'Europa. In seguito, venne attivato un gruppo di lavoro composto da membri del Congresso dei poteri locali e regionali (Cristiana Storelli, Pierre Hitier e François Paour) e con Riccardo Priore, funzionario del Consiglio d'Europa. A questo gruppo di lavoro sono stati aggiunti diversi esperti internazionali di paesaggio: Régis Ambroise, Michael Dower, Bengt Johansson, Yves Luginbuhl, Michel Prieur and Florencio Zoido-Naranjo. Scopo di questo gruppo di lavoro è stato realizzare un confronto fra i paesi europei in modo da chiarire la diversa concezione del paesaggio e per formare un quadro complessivo delle normative e delle pratiche sul paesaggio. Da questo lavoro, si è proceduti ad un confronto con le altre convenzioni e trattati internazionali legati alla conservazione del patrimonio culturale e naturale che ha portato alla realizzazione di una bozza, presentata al Comitato dei Ministri a Firenze nel 1998, a cui è seguita la redazione del documento definitivo.
La Convenzione Europea del Paesaggio è stata firmata a Firenze il 20 ottobre 2000 da 19 paesi (Belgio, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Norvegia, Portogallo, Romania, San Marino, Spagna, Svizzera e Turchia) ed è entrata in vigore il 1 marzo 2004, dopo essere stata ratificata dai primi dieci stati.
Il 20 ottobre, giorno dell'apertura alle firme della Convenzione Europea del Paesaggio, è diventato "Giornata Internazionale del Paesaggio".
Paesi aderenti A giugno 2022 la Convenzione Europea del Paesaggio risulta firmata e ratificata da 40 paesi: Andorra, Armenia, Azerbaijan, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Grecia, Islanda, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Moldavia, Montenegro, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Regno Unito.
Malta dopo aver firmato la Convenzione Europea del Paesaggio non ha proceduto alla ratifica della stessa, mentre non hanno aderito Albania, Austria, Germania, Liechtenstein e Principato di Monaco.
L'Italia è fra i firmatari originari ed ha ratificato la Convenzione Europea del Paesaggio con la legge n.14 del 9 gennaio 2006.
Struttura La Convenzione Europea del Paesaggio è suddivisa in un preambolo e quattro capitoli, i quali contengono in totale 18 articoli. Il testo completo è consultabile sul sito del Consiglio d'Europa. Le lingue ufficiali in cui è scritta la Convenzione sono inglese e francese, ma sono disponibili le traduzioni in lingua russa, tedesca e italiana.
Il testo è stato emendato nel 2019 modificando i riferimenti alla Comunità Europea in Unione Europea, come previsto dal Trattato di Lisbona del 2009. +capitoliarticolititolocontenuti in brevePreamboloIl paesaggio viene riconosciuto come elemento fondamentale del patrimonio culturale e naturale d'Europa. Allo stesso modo è un fattore molto importante per la qualità della vita delle popolazioni, in ogni sua declinazione, ed è necessario provvedere alla sua tutela, gestione e pianificazione in ottica di sostenibilità nella sua accezione più ampia e con l'obiettivo di permettere alle popolazioni di godere di paesaggi "di qualità".Capitolo I Disposizioni Generaliart. 1DefinizioniContiene le definizioni di paesaggio, politiche di paesaggio, obiettivo di qualità paesaggistica, tutela, gestione e pianificazione dei paesaggi, come intese nel resto del documento.art. 2Campo di applicazioneIl concetto di paesaggio si amplia all'intero territorio, ed è applicabile a spazi naturali, rurali, urbani e periurbani. può essere applicato ai paesaggi eccezionali, quotidiani e degradati.art. 3ObiettiviPromozione della tutela, gestione e pianificazione dei paesaggi e favorire la cooperazione europea nel settore.Capitolo II Provvedimenti Nazionaliart. 4Ripartizione delle competenzeRiconoscimento della ripartizione delle competenze in base agli ordinamenti statali, facendo presente l'importanza del coinvolgimento delle comunità locali.art. 5Provvedimenti generaliIndividua l'impegno a: riconoscere giuridicamente il paesaggio come componente essenziale per il contesto di vita delle popolazioni; stabilire e attuare politiche di paesaggio per la tutela, gestione e pianificazione; procedure di partecipazione del pubblico, delle autorità locali e delle comunità; integrare il paesaggio nella pianificazione urbanistica, culturale, ambientale, agricola, sociale ed economica.art. 6Misure specificheIndividuare azioni volte ad implementare la sensibilizzazione, la formazione ed educazione, l'identificazione, la valutazione, gli obiettivi di qualità paesaggistica e la loro applicazione.Capitolo III Cooperazione europeaart. 7Politiche e programmi internazionaliCooperare in merito alla dimensione di paesaggio nelle politiche e nei programmi internazionali.art. 8Assistenza reciproca e scambio di informazioniImpegno a rafforzare l'efficacia dei provvedimenti con reciproca assistenza tecnica e scientifica, con lo scambio di esperienze, attività di ricerca, confronto fra specialisti e scambio di informazioni.art. 9Paesaggi transfrontalieriIncoraggiare la cooperazione transfrontaliera e livello locale e regionale anche con programmi comuni di valorizzazione del paesaggio.art. 10Controllo dell'applicazione della ConvenzioneIl controllo dell'applicazione della Convenzione spetta a Comitati di esperti, comunicazione con rapporti degli esiti delle riunioni sui lavori e sul funzionamento della Convenzione, e che redigono i criteri per assegnazione e regolamento del Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa.art. 11Premio del Paesaggio del Consiglio d'EuropaIstituzione del Premio del Paesaggio del Consiglio d'Europa per azioni di salvaguardia, gestione, pianificazione sostenibile dei loro paesaggi con un'efficacia durevole, da assegnare ad enti territoriali che siano da modello per altri enti territoriali Europei.Capitolo IV Clausole finaliart. 12Relazioni con altri strumenti giuridiciDisposizioni che non impediscono disposizioni più severe a livello nazionale o internazionale sul paesaggio.art. 13Firma, ratifica, entrata in vigoreDescrizione della procedura di firma, ratifica ed entrata in vigore della Convenzione.art. 14AdesioneDescrizione della procedura di adesione alla Convenzione.art. 15Applicazione territorialePossibilità di designare il territorio o i territori di applicazione della Convenzione da parte degli Stati.art. 16DenunciaModalità di denuncia della Convenzione.art. 17EmendamentiDescrizione della procedura per la proposta ed approvazione di emendamenti alla Convenzione.art. 18NotificheElenco delle notifiche previste dal Segretario Generale del Consiglio di Europa agli stati membri.
Innovazioni presenti nella Convenzione europea del paesaggio
Il concetto di "paesaggio" - percezione - categorie di paesaggio e metodologie
Fra gli aspetti più importanti della Convenzione vi è quella dell'estensione del concetto di paesaggio (art. 1), superando la concezione estetica o di bella veduta, propria dell'interpretazione della prima metà del Novecento. Le caratteristiche che individuano un paesaggio derivano dalla combinazione di fattori naturali (forma e tipologia del terreno, regime delle acque, flora e fauna) con fattori umani (strutture insediative, forme di uso del suolo e di coltivazioni) e dai valori culturali presenti in quella specifica comunità. La Convenzione evidenzia anche l'importanza della percezione del paesaggio, che è legata non solo a quella visiva e sensoriale, ma anche a quella culturale, che influisce sull'interpretazione che viene data al paesaggio e sul riconoscimento dei suoi elementi caratteristici. La Convenzione pone anche l'accento sul significato di "salvaguardia", "gestione" e "pianificazione" dei paesaggi, sottolineandone l'importanza per controllare i processi di trasformazione del paesaggio.
L'art. 2 supera un altro limite del paesaggio, se finora l'attenzione, specie della tutela, era verso quei paesaggi definiti come eccezionali, quali possono essere quelli dei siti UNESCO, la Convenzione pone l'attenzione su tutti i paesaggi europei: quelli eccezionali e anche quelli quotidiani, di tutti i giorni, che svolgono tuttavia un ruolo importante per la comunità che vi si riconosce. Non da ultimo anche i paesaggi degradati sono meritevoli di attenzione, e non come elementi da non considerare nella pianificazione, ma sono visti come spazi di cui può essere progettato un miglioramento delle qualità paesaggistiche. I paesaggi europei vengono suddivisi in alcune categorie: i paesaggi naturali, dove sono prevalenti le caratteristiche ambientali e di biodiversità, i paesaggi rurali, dove sono presenti molte attività connesse all'agricoltura con insediamenti minori, i paesaggi periurbani, dove l'espansione urbana viene a contatto con le aree agricole formando una struttura mista, e paesaggi urbani, caratterizzati dalla prevalenza di spazi costruiti e di attività antropiche. Non da ultimo vengono riconosciuti i paesaggi d'acqua, ovvero quelli delle acque interne, laghi e fiumi, e di quelli di mare od oceano, ognuno di essi coi propri caratteri specifici.
L'art. 6 individua strumenti e metodologie per raggiungere diversi scopi legati al paesaggio, ed in particolare con: azioni di sensibilizzazione della società e delle pubbliche amministrazioni; la formazione intesa sia verso figure di specialisti per la conoscenza ed intervento sul paesaggio, che quelle professionali e come attività di insegnamento nelle scuole e nelle università; riconoscimento dei paesaggi, dove attraverso un opportuno processo di conoscenza vengano identificati i valori e le caratteristiche del paesaggio e quali siano le dinamiche di trasformazioni presenti, in modo da gestirle per permettere la conservazione del paesaggio.
Linee guida per l'implementazione della Convenzione europea del paesaggio e glossario.