Biografia

Proveniente da nobile famiglia, d'ingegno vivacissimo – fu poeta, marinaio e soldato – si diede prestissimo agli scacchi. In virtù della sua patria natia, nei suoi lunghi viaggi venne conosciuto come il Siracusano. Divenne noto e benvoluto presso il pontefice Pio V e molti principi italiani, fra cui il Duca di Urbino, il quale lo tenne alla sua corte per diversi anni.

Esportò la sua passione per gli scacchi anche in Spagna e in Portogallo, alla presenza di Filippo II e di Re Sebastiano I rispettivamente, ottenendo il favore di ambedue oltre a notevoli entrate e privilegi: Filippo II, ad esempio, lo prese a ben volere, donandogli le rendite di alcune giurisdizioni della città aretusea.

Uomo inquieto e grande viaggiatore, si confrontò a scacchi pure con i Turchi Ottomani in Ungheria, dove – pare prigioniero – riuscì a guadagnarsi la libertà.

Dopo aver vissuto a Venezia e in Spagna, morì nel 1598 a Napoli (presso il palazzo di Carlo Gesualdo principe di Venosa, in un'accademia fondata da Boi) in circostanze mai chiarite: forse avvelenato da un suo servo oppure di morte naturale o ancora per malesseri di stomaco. Di certo ebbe esequie solenni, cui presero parte molti aristocratici napoletani.

Così lo descrisse lo scacchista parigino Jules Arnous de Rivière:

Eredità A Siracusa è stata istituita l'Associazione Scacchistica Paolo Boi, i cui soci sono attivi ancora oggi. Il circolo ha sede in Via Piave, 112 a Siracusa .

Bibliografia Chicco, Porreca, Dizionario enciclopedico degli scacchi, Mursia, Milano, 1971, pp. 56–57. S. D. Spina, Paolo Boi e il diavolo: come nasce una leggenda in "Scacchitalia" n. 3, ottobre 2022, pp. 48-53.

Collegamenti esterni

A treatise on the game of chess: Containing games of odds, various openings, p. 287 e segg., Londra, 1822 Siracusa, La rotonda di Viale dei Comuni intitolata a Paolo Boi, Siracusa News