Il British Army (Esercito britannico) è la componente terrestre delle forze armate britanniche. Nacque dopo l'emanazione dell'Atto di unione del 1707 con l'unificazione dei governi e delle forze armate di Inghilterra e Scozia nel Regno Unito di Gran Bretagna, incorporando reggimenti preesistenti dei due regni e quindi posto sotto il controllo del War Office di Londra.
Nel 2024 il totale del personale militare operativo è composto da 75 166 persone Nel 2006 ne facevano parte 107 730 soldati, altri 38 460 appartenevano al Territorial Army. Per distinguerla dal Territorial Army, il British Army è indicato anche come Regular Army. La forza armata è oggi dispiegata in molte zone di guerra di tutto il mondo come parte di forze di combattimento e di forze di peacekeeping delle Nazioni Unite. Il British Army, diversamente dalla Royal Navy, dai Royal Marines e dalla Royal Air Force, non ha l'aggettivo "Royal" nel suo nome perché alcune unità con cui fu formato nel 1707 già non avevano il prefisso "Royal" nel proprio.
Storia
Il British Army si formò inizialmente dall'unione dello Scottish Army con l'English Army dopo l'unificazione del Regno d'Inghilterra con il Regno di Scozia, a formare il Regno di Gran Bretagna nel 1707. Nel nuovo British Army vennero incorporati tutti i reggimenti esistenti scozzesi e inglesi e la sua nuova sede venne posta a Londra.
Dopo l'ascesa al trono di Guglielmo III e Maria II l'Inghilterra venne coinvolta nella guerra della Grande Alleanza essenzialmente per evitare che i francesi potessero invadere la Gran Bretagna per restaurare al trono il cattolico padre di Maria II, Giacomo II.Miller, pagina 144. A seguito degli Acts of Union 1707, e nel 1801 con la creazione del Regno Unito, la politica estera britannica fu essenzialmente improntata a cercare di contenere l'espansione delle altre potenze europee come Francia e Spagna. La Spagna, dominante potenza mondiale e principale ostacolo alle ambizioni inglesi oltreoceano, era stata vincente per quasi due secoli di storia europea. Le ambizioni territoriali dei francesi avevano portato alla guerra di successione spagnolaMallinson, pagina 50. e alle guerre napoleoniche. fino alla guerra di Crimea russa. Dopo il 1745 le reclute vennero derivate essenzialmente dalla Scozia al punto che a metà del secolo quasi un terzo degli ufficiali proveniva da quelle terre.The Oxford Illustrated History of the British Army (1994) pagina 103.
All'epoca della fine della guerra dei sette anni, nel 1763, la Gran Bretagna e il suo successore Regno Unito si erano distinti come i principali leader militari ed economici nel mondo.
Il primo Impero britannico L'Impero britannico era andato espandendosi nei secoli con l'inclusione di colonie, protettorati e dominion nelle Americhe, in Asia e in Australasia. Anche se la Royal Navy era reputata come vitale per la sopravvivenza stessa dell'Impero britannico e per la predominanza dell'Inghilterra, l'esercito inglese giocò un ruolo fondamentale nella colonizzazione dell'India e di altre regioni.Mallinson, pagina 104. I suoi tipici compiti erano quelli di presidiare le colonie con guarnigioni, prendere importanti aree strategiche e partecipare ad azioni per pacificare i confini delle colonie, oltre a provvedere il supporto ai governi alleati, a sopprimere i rivali militari dell'Inghilterra e proteggere i coloni dalle potenze straniere e dai nativi ostili.
I soldati britannici inoltre furono fondamentali per la presa di alcuni territori importanti, permettendo all'Impero di espandersi con facilità. Tra le azioni più significative ricordiamo le battaglie della guerra dei sette anni,Mallinson, pagina 106. della Rivoluzione americana,Mallinson, pagina 129. delle guerre napoleoniche,Mallinson, pagina 165. della prima e della seconda guerra dell'oppio,Mallinson, pagina 102. della ribellione dei Boxer, delle guerre di Nuova Zelanda, della ribellione indiana del 1857,Mallinson, pagina 210. della prima e della seconda guerra boera,Mallinson, pagina 257. dei Raid feniani, della guerra d'indipendenza irlandese,Mallinson, pagina 282. oltre a molti interventi in Afghanistan,Mallinson, pagina 203. e nella guerra di Crimea.Mallinson, pagina 195.
Il British Army, come il suo predecessore, combatté Spagna, Francia e Paesi Bassi per ottenere la supremazia in Nord America e nelle Indie Occidentali. Con l'aiuto anche di alcuni nativi l'esercito inglese conquistò la Nuova Francia durante la guerra dei sette anni e successivamente schiacciò le forze indigene nella guerra di Pontiac. Baltimore County Public Schools.
Il British Army non riuscì invece a soffocare la ribellione delle colonie americane; nonostante numerose vittorie tattiche locali, le truppe britanniche mostrarono notevoli difficoltà a fronteggiare le forze americane dell'Esercito Continentale supportati dai combattivi reparti di miliziani, e subirono due gravi sconfitte nella battaglia di Saratoga e nella battaglia di Yorktown. Le truppe britanniche durante la guerra d'indipendenza americana, furono rafforzate da numerosi reparti di truppe mercenarie tedesche, disciplinate e ben addestrate, i cosiddetti Assiani. Dopo otto anni di guerra la Gran Bretagna dovette riconoscere l'indipendenza delle Tredici colonie ma mantenne il possesso del Canada.Mallinson, pagina 110.
Il British Army venne pesantemente coinvolto nelle guerre napoleoniche nelle quali l'esercito prestò servizio in un gran numero di campagne in Europa (tra cui la guerra peninsulare), nei Caraibi, nel Nord Africa e poi anche in Nord America. La guerra tra il Regno Unito e il Primo Impero francese di Napoleone Bonaparte fece sì che l'esercito britannico raggiungesse il suo picco massimo armando, nel 1813, 250 000 uomini, nel British Army durante le guerre napoleoniche erano inquadrati anche reparti tedeschi dell'Hannover e la cosiddetta King's German Legion. Una coalizione anglo-olandese con le armate prussiane sotto il comando del duca di Wellington e del feldmaresciallo von Blucher, sconfisse Napoleone nella battaglia di Waterloo nel 1815.Mallinson, pagina 177.
Su altri fronti già l'Inghilterra era stata coinvolta in Irlanda, politicamente e militarmente, fin dalla fondazione della Signoria d'Irlanda per opera del papa nel 1171. Il dittatore repubblicano inglese Oliver Cromwell aveva avviato una campagna essenzialmente per la repressione dei villaggi irlandesi e delle loro rivolte (scagliandosi in particolare su Drogheda) perché avevano supportato i realisti durante la guerra civile inglese. Oltre a questo conflitto latente, con l'Irlanda erano forti i contrasti con i nazionalisti locali, che ritenevano di essere costantemente sfruttati come produzione di risorse dall'Inghilterra. Per parte loro gli irlandesi in quel frangente riuscirono a raccogliere un esercito di volontari per tentare di emulare i coloni americani, anche se in questo caso (viste le passate esperienze in Nord America) il governo inglese adottò provvedimenti tali che resero inefficace questa forza militare locale. Lo stesso British Army si trovò a combattere contro i ribelli irlandesi, protestanti e cattolici, dapprima a Ulster e poi a Leinster (gli United Irishmen di Theobald Wolfe Tone) della ribellione del 1798.
Oltre a combattere gli eserciti degli altri imperi europei (e dei coloni statunitensi nella guerra del 1812), nella battaglia per la supremazia universale, il British Army combatté contro i cinesi nella prima e nella seconda guerra dell'oppio, nella ribellione dei Boxer, contro le tribù Maori nelle guerre della Nuova Zelanda, contro le forze di Nawab Shiraj-ud-Daula e gli ammutinati della British East India Company nella ribellione di Sepoy del 1857, i boeri nella prima e nella seconda guerra boera, i feniani irlandesi in Canada durante i Raid feniani e i separatisti irlandesi nella guerra anglo-irlandese. La crescente estensione dell'Impero britannico, l'inadeguatezza e l'inefficienza dei vecchi metodi dimostrati dal periodo successivo alle guerre napoleoniche, e la formazione della Milizia, della Yeomanry e delle Volunteer Forces, portarono alle riforme Cardwell e Childers sul finire del XIX secolo, che diedero al British Army la sua forma moderna, ridefinendo il sistema regimentale. Il British Army però peccava ancora di alcune carenze. Alla fine dell'Ottocento, l'esercito appariva numericamente modesto e tecnicamente antiquato soprattutto nel settore dell'artiglieria e del supporto logistico. Inoltre era lacerato dai contrasti tra la cosiddetta "fazione africana", formata intorno al comandante in capo feldmaresciallo Garnet Wolseley, e la "fazione indiana", guidata dal feldmaresciallo Frederick RobertsT. Pakenham, La guerra anglo-boera, pagine 99-100.. A causa di questi dissidi interni e delle manchevolezze tecniche e tattiche, le forze britanniche non diedero una grande dimostrazione di efficienza durante la seconda guerra boera.
Alla morte della regina Vittoria l'esercito britannico non aveva ancora uno stato maggiore generale, né una divisione permanente in corpi, né una coscrizione. Le riforme Haldane del 1907, portarono formalmente alla creazione della Territorial Force come volontari della riserva dell'esercito, riorganizzando la Volunteer Force, la Milizia e la Yeomanry.Cassidy, pagina 79.
Le guerre mondiali