Parkia speciosa Hassk. è una pianta della famiglia delle Fabaceae, diffusa nel sud-est asiatico.
Descrizione Può raggiungere anche i 25 metri d'altezza.
I contorti baccelli, lunghi anche 35–50 cm, penzolano dalle cime degli alberi. Al loro interno si trovano fino a 18 semi (petai in malese, peteh in indonesiano, nejire-fusaname in giapponese, sataw o sator in thailandese).
Biologia Si riproduce per impollinazione crociata ad opera di pipistrelli nettarivori della specie Eonycteris spelaea.
Coltivazione Coltivata raramente in macchie folte per permettere un più facile raccolto. Frutto molto popolare in Malaysia, Thailandia, Indonesia, Birmania e nord-est dell'India.
Usi I semi di Parkia sono un ingrediente molto apprezzato nella cucina del sud-est asiatico.
Si raccolgono a mano arrampicandosi sulle piante e vendono venduti a mazzi nei mercati locali. Il loro utilizzo è sia crudo, intinti nel sambal belacan, che tostati o stufati con il pesce. Vengono mangiati crudi solo i semi più giovani e non ancora sviluppati, quando il baccello è piatto, verde pallido, quasi tralucente. Nel nord-est dell'India i semi vengono seccati e speziati, sino a diventare neri, per un utilizzo futuro.
Effetti sull'uomo L'utilizzo di questo frutto ha sull'uomo un effetto sgradevole: produce un odore forte e pungente con la sudorazione o la minzione, simile all'aglio o agli asparagi.
Sembra inoltre che crudi siano molto efficaci sui diabetici riducendo il livello di glucosio nel sangue.
Note
Altri progetti
Categoria:Caesalpinioideae Categoria:Taxa descritti nel 1842