thumb|Crepidine a gradini (crepidoma) del Philippeion di Olimpia La crepìdine (κρηπίς) è un elemento architettonico dell'architettura classica.
In maniera generica indica il basamento o lo zoccolo di un edificio (si pensi ad esempio a un tempio greco). Si può avere una crepidine sotto un altare, un piedistallo o anche il semplice gradino di un marciapiede può essere chiamato crepidine.
Più precisamente, nell'architettura greca antica, la crepidine indica i tre (o più) piani, solitamente in pietra, che nel loro complesso formano una gradinata che porta all'ingresso del tempio. La superficie sulla quale poggiano le colonne e le pareti della cella viene chiamata crepidoma o stilobate o piano stilobatale. Le membra degli ornamenti, Gabriele Morolli, Alinea Editrice.
Come per altri termini relativi all'architettura antica, vi sono divergenze tra gli studiosi: secondo alcuni è indicata con il termine crepidoma tutta la gradinata di accesso al tempio, che altri, invece, chiamano crepidine, definendo invece crepidoma come zoccolo. Dizionario di architettura, N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Einaudi Editore.
Note
Bibliografia
Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Antonio Giuliano, Storia dell'arte italiana, Electa-Bruno Mondadori, Milano 1990 Le membra degli ornamenti - Sussidiario illustrato degli ordini architettonici con un glossario dei principali termini classici e classicistici, Gabriele Morolli, Alinea Editrice, Firenze 1986. Dizionario di architettura, N. Pevsner, J. Fleming, H. Honour, Einaudi Editore, Torino 2005, ISBN 880618055X.
Categoria:Elementi architettonici strutturali