La ricciola (Seriola dumerili ) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae.

Distribuzione e habitat La ricciola è quasi cosmopolita nei mari caldi e tropicali mancando solo nell'oceano Pacifico orientale. Nell'oceano Atlantico orientale è presente tra il golfo di Biscaglia a nord, occasionalmente individui erratici possono raggiungere le isole Britanniche, e il Sudafrica a sud; nella parte occidentale dell'oceano Atlantico si incontra fra la Nuova Scozia (Canada) e il Brasile meridionale, è presente anche nelle isole oceaniche dell'Atlantico, nel mar dei Caraibi e nel golfo del Messico. Nell'Indo-Pacifico è presente sulla costa africana, nel golfo Persico, in India, in Indonesia, alle Filippine, in Australia, in Cina, in Giappone e fino alle Hawaii.

La ricciola è un pesce pelagico ma che spesso si incontra vicino a scogliere esposte al mare aperto, a secche del largo e nei presso delle isole, dei promontori e dei relitti sommersi. Raramente frequenta zone riparate come baie e golfi. L'intervallo di profondità noto per questa specie è tra 1 e 385 metri ma comunemente si trova tra 18 e 70 metri, in acque più profonde durante la stagione fredda. I giovanili possono incontrarsi vicino alle coste anche in acque poco profonde, sono talvolta associati a sargassi o altri oggetti galleggianti.

Descrizione La ricciola ha corpo ovale allungato e abbastanza compresso lateralmente, con profilo dorsale nettamente più convesso di quello ventrale. I denti e le scaglie sono molto piccoli. La bocca è relativamente ampia e la parte posteriore dell'osso mascellare, ben visibile, è alta quanto il diametro dell'occhio e mandibola leggermente sporgente. Le pinne dorsali sono due: la prima è piccola e bassa, con una spina anteriore rivolta in avanti, è composta da 6-8 raggi spiniformi, la seconda è lunga con un lobo anteriore elevato con apice arrotondato, ha 1 raggio spinoso e 29-35 raggi molli (di solito tra 31 e 33). La pinna anale ha 1 o 2 raggi spiniformi e 18-21 raggi molli, è opposta e di forma simile alla seconda dorsale ma più breve. Le pinne pettorali sono poco più lunghe delle pinne ventrali, entrambe le pinne pari sono piuttosto piccole. La pinna caudale è ampia e forte, falcata con lobi appuntiti, è portata da un peduncolo caudale piuttosto sottile dotato di una carena laterale più vistosa nei grandi individui e bordato sopra e sotto da un solco longitudinale.

La colorazione del corpo è grigio azzurra o brunastra sul dorso e argentea sui fianchi. Una striscia obliqua brunastra più o meno vistosa attraversa l'occhio. Le pinne sono scure. Spesso una fascia giallastra longitudinale poco distinta attraversa i fianchi. I giovani hanno colorazione molto diversa dagli adulti: a fondo giallastro con 6 fasce verticali sul corpo che non si estendono sulle pinne pari.

La ricciola raggiunge dimensioni di tutto rispetto: la taglia massima nota è di 190 cm di lunghezza per oltre 80 kg di peso, normalmente la taglia massima è di circa 1 metro. Le femmine sono più grandi dei maschi.

Biologia Può vivere fino a 15 anni.

Comportamento Gli adulti possono vivere solitari o in piccoli gruppi mentre i giovanili sono spesso gregari. I giovanili stazionano spesso all'ombra di oggetti galleggianti.

Riproduzione La riproduzione avviene in primavera estate, di solito di notte con luna piena o calante. Per l'occasione si possono formare banchi fino a 120 individui. Le uova e i giovanili sono pelagici. L'uovo misura tra 1,04 e 1,12 mm, la larva alla schiusa misura circa 3,5 mm. La femmina produce un'enorme quantità di uova: tra 18 e 59 milioni per stagione riproduttiva, deposte in piccole quantità ogni cinque giorni per circa due mesi. Le uova si schiudono dopo circa 40 ore e lo sviluppo larvale dura da 31 a 36 giorni. La maturità sessuale viene raggiunta a una lunghezza media di 64,4 cm nei maschi e di 73,3 cm nelle femmine.

Alimentazione Gli adulti si nutrono prevalentemente di pesci e cefalopodi mentre i giovanili consumano anche plancton. Una frazione minoritaria della dieta è composta di invertebrati bentonici.

Predatori Tra i predatori noti in letteratura si ha la sterna stolida bruna, la sterna fuligginosa e il tonno pinna gialla.

Pesca È una preda ambita per i pescatori sportivi che la insidiano soprattutto alla traina ed è preda anche dei pescatori subacquei. I pescatori di professione la catturano con reti da posta, reti da circuizione e palamiti. Le carni sono ottime e molto apprezzate. Fuori dal Mediterraneo il suo consumo ha causato avvelenamenti da ciguatera.

Itticoltura La ricciola presenta diverse difficoltà nell'allevamento soprattutto legate a problemi sanitari e a difficoltà nell'approvvigionamento di giovanili. Questi problemi hanno fatto sì che i primi tentativi di allevamento mediterranei effettuati negli anni 1980 non avessero seguito. Più di recente altri tentativi hanno avuto migliori risultati e si è iniziato anche ad effettuare la riproduzione artificiale tanto che la ricciola è una delle più importanti specie emergenti nell'acquacoltura mediterranea. I paesi che producono le maggiori quantità sono Cina, Giappone e Corea del Sud.

Conservazione S. dumerili è una specie ad ampio areale e comune in buona parte di esso. Lo sforzo di pesca è importante in buona parte dell'areale ma sembra che le situazioni di sovrapesca siano limitate e localizzate, ad esempio nel golfo del Messico. La situazione conservazionistica della specie appare dunque abbastanza buona e la IUCN la classifica "a rischio minimo".

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Carangidae Categoria:Taxa classificati da Antoine Risso Categoria:Taxa descritti nel 1810