Biografia Formatosi a Napoli in Giurisprudenza, si distinse inizialmente come letterato tra gli allievi di Francesco De Sanctis. A partire dal 1877 pubblicò una serie di monografie di diritto pubblico e costituzionale che gli consentirono di ottenere la cattedra di Diritto Costituzionale presso l'Università di Napoli (nella cui storica sede gli è stata dedicata un'aula).
Eletto deputato per la prima volta nel 1885 nel collegio di Caltagirone, assunse anche incarichi di governo, prima come sottosegretario all'Agricoltura e commercio nel 1891, alle Finanze nel 1896 e poi agli Interni nel 1898.
Non si ricandidò alla Camera dei deputati alle elezioni del 1900, per protesta contro il decreto Pelloux che reprimeva la libertà di stampa Vi si legge, tra l'altro, che negli Atti parlamentari non vi è traccia delle dimissioni di Arcoleo. Anche una verifica negli Incarti di Segreteria della Camera Regia, nel Manuale Parlamentare, nell’edizione cumulativa delle prime XXIX legislature del Regno (Roma 1934), e nellIndice dell’attività parlamentare, ha dato lo stesso esito..
Nel 1902 fu nominato senatore del regno in virtù dei precedenti mandati da deputato. Fu relatore, tra l'altro, di un progetto di riforma del Senato, ricordato con il suo nome. Negli ultimi anni, benché "privato della vista, colla vivida fiamma della sua intelligenza, continuò a parlare dalla cattedra, ad arringare nei tribunali, ed a pronunziare splendidi discorsi anche in quest'Aula", come fu ricordato in sede di commemorazione funebre del Senato del RegnoSenato del Regno, Atti parlamentari. Discussioni, 7 luglio 1914, intervento del senatore SCILLAMÀ..
Onorificenze
Note
Bibliografia
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Collegamenti esterni
, saggio bibliografico di T.E. Frosini.
Categoria:Senatori della XXI legislatura del Regno d'Italia Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Napoli Federico II