La Val Camonica (anche Valcamonica o Valle Camonica e, nei dialetti camuni, Al Camònega o Camùnia, dall'etnonimo in lingua latina con cui gli scrittori classici definivano anticamente la popolazione che ivi abitava: i Camuni) è una vallata della Lombardia orientale, tra le province di Bergamo e Brescia, una delle più estese delle Alpi Centrali (snodandosi tra Alpi e Prealpi Bergamasche, Prealpi Bresciane e Alpi Retiche), lunga quasi , con una superficie di Calcolo eseguito calcolando le superfici dei comuni, comprendendo la parte bergamasca e una popolazione di abitanti; dal lato meridionale inizia in corrispondenza della Corna Trentapassi, sul lago d'Iseo, mentre il limite settentrionale è scandito in tre diverse direzioni da altrettanti valichi montani: Passo dell'Aprica (), Passo di Gavia (, il punto più settentrionale della valle), Passo del Tonale ().
Geografia
Attraversata in tutta la sua lunghezza dall'alto corso del fiume Oglio, che nasce a Ponte di Legno, si immette nel Sebino a Costa Volpino per poi uscirne a Sarnico, e va infine a sfociare nel Po, la quasi totalità della valle è ricompresa nel territorio amministrativo della provincia di Brescia, esclusi i comuni di Lovere, Rogno, Costa Volpino, Castro e la Valle di ScalveLa Val di Scalve è una valle tributaria della Valle Camonica. A causa del suo accesso difficoltoso lungo il corso del fiume Dezzo è sempre stata considerata, sia storicamente che amministrativamente, una entità separata, tanto che la parte terminale prende anche il nome di Val d'Angolo. facenti parte della provincia di Bergamo. Nel 1979 l'UNESCO ha dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità le incisioni rupestri della Val Camonica, mentre nel 2018 l'intera valle è stata designata riserva della biosfera.
Territorio È possibile suddividere il territorio della Valle Camonica in tre macro-settori: Bassa Val Camonica: è una zona pianeggiante, ricca di prati e campi, che inizia dalle sponde del Lago d'Iseo e giunge fino alla cresta trasversale di Bienno, a volte indicata come la Soglia di Breno; Media Val Camonica: dalla Soglia di Breno giunge fino ai comuni di Sonico-Edolo. La media valle inferiore si estende da Breno a Sellero, quella superiore inizia dalla stretta gola di Cedegolo sino a Sonico-Edolo; nella media Valle Camonica, precisamente nel comune di Ceto, transita il 46º parallelo dell'emisfero boreale. Alta Val Camonica: questo settore della vallata segue la linea Insubrica, con un orientamento est-ovest. Inizia dalla Valle di Corteno e prosegue fino al comune di Ponte di Legno, posto in testata. Climaticamente è simile alla media Valtellina.
È delimitata dai seguenti confini: Nord Est Sud Ovest Provincia di Sondrio Alta Valtellina Valfurva Trentino-Alto Adige Val di Sole Val Rendena Provincia di Brescia Val Trompia Valle Sabbia Lago d'Iseo Provincia di Bergamo Val Borlezza Provincia di Sondrio Valtellina Provincia di Bergamo Val Cavallina Val Seriana Valle di Scalve
Orografia e geologia
A causa della sua estensione, viene considerata una vallata sia alpina, nel suo settore più a nord, che prealpina, nella zona della bassa Valle.; numerose sono le vallate laterali, tra cui le più importanti sono la Valle di Scalve, la Valle di Corteno, la Val Paisco, la Valle di Saviore, la Val Grigna e la Val Palot.
Racchiusa tra i monti del gruppo dell'Adamello a est e quelli delle Alpi Orobie a ovest, queste montagne comprendono diverse cime che superano i , e fra queste si segnala appunto ad est e a nord le Alpi Retiche comprendenti tutto il gruppo dell'Adamello, formato da una particolare tipologia di granito detta tonalite, chiamata così in onore del passo del Tonale; sul versante occidentale dell'Oglio vi sono invece le Alpi e Prealpi Bergamasche, formate soprattutto da calcari come la dolomia: qui anticamente si trovavano importanti cave di marmo occhialino.
Sono inoltre presenti conglomerati di verrucano lombardo, pietra arenaria rossa, famosa perché costituisce il supporto preferito per le incisioni rupestri della Valcamonica; inoltre vi sono numerosi giacimenti di ardesia, chiamata piòda, usata un tempo per coprire i tetti delle case; presso il lago d'Iseo, nella zona tra Costa Volpino e Pisogne, si trovano giacimenti di gessi silicati chiamati volpinite; a nord, sulla dorsale che divide la Valcamonica dalla Valtellina, vi sono invece le miniere da cui si estraeva il marmo di Vezza d'Oglio.
Idrografia La Valle è attraversata in senso longitudinale dal fiume Oglio, il quinto più lungo d'Italia: originato dalla confluenza dei torrenti Frigidolfo e Narcanello, in quel di Ponte di Legno, sfocia infine nel lago d'Iseo a cavallo tra i comuni di Pisogne e Costa Volpino; la sponda sudoccidentale rientra sotto l'amministrazione della provincia di Bergamo, insistendo infatti sul territorio dei due comuni bergamaschi di Rogno e Costa Volpino.
Nell'Oglio, inoltre, confluiscono svariati corsi d'acqua provenienti dalle catene montuose laterali, alcuni dei quali presentano uno spiccato carattere di stagionalità: a Ogliolo, Dezzo, Grigna e Resio si aggiungono numerosi altri torrenti, quasi tutti caratterizzati da frequenti secche estive e da rigide gelate invernali.
Ad alta quota vi sono molteplici laghi alpini, tra cui il Lago d'Arno, il Lago Moro (Darfo), Lago Valbione (Ponte di Legno), oltre ai numerosi bacini artificiali realizzati nel XX secolo al fine di canalizzare le acque verso le centraline idroelettriche della zona.
Clima Il clima varia molto in base alla zona ed all'altitudine a cui ci si trova: si parte dai s.l.m. di Pisogne fino ai di Ponte di Legno, variando fra le zone di classificazione climatica E ed F. Il clima dipende molto anche dalle zone esposte a venti o dall'ombreggiatura prolungata, così da segnare significativi sbalzi climatici tra località vicine, ma soleggiate e riparate.
La neve cade raramente in fondovalle, ma è copiosa, soprattutto durante la stagione invernale, sulle cime delle montagne e nelle stazioni sciistiche.
Climaticamente è possibile suddividere la Valle Camonica in cinque sezioni che sfumano gradatamente all'altezza di Gianico, Cividate Camuno, Forno d'Allione ed Edolo.Tratto e rielaborato da: 3B Meteo
Lago d'Iseo - Gianico - Questo settore, orientato da Sud-Ovest a Nord-Est, è influenzato dalle fredde brezze che risalgono dal vicino lago, in modo da rendere le massime primaverili ed estive più basse che nel tratto superiore, mentre le minime sono conformi a quelle del tratto superiore sino a Pisogne. Gianico - Cividate Camuno - Tratto di valle sempre disposto da Sud-Ovest a Nord-Est, è caratterizzato da massime estive più alte che nei restanti segmenti grazie alla minore incidenza delle brezze lacustri e dal notevole soleggiamento, dovuto anche alla modesta altezza dei monti, che permettono un'alba precoce ed un tramonto tardo, ma anche dalla notevole larghezza della vallata. Cividate Camuno - Forno d'Allione - In questo settore la Valle Camonica subisce un primo restringimento e le temperature sia estive che invernali, sia massime che minime, decrescono. La disposizione da Nord verso Sud e gli alti monti che lo delimitano riducendo il soleggiamento del fondovalle, rendono la zona molto ventosa, spesso interessata dal favonio. Forno d'Allione - Edolo - Anche questo troncone è disposto da Nord verso Sud, eccetto la piana di Malonno che è disposta da Sud-Ovest a Nord-Est. Le temperature massime decrescono gradualmente all'aumentare dell'altimetria, mentre le minime subiscono un brusco calo proprio presso la piana di Malonno, dove si insacca l'aria fredda a causa della strozzatura di Forno d'Allione. Edolo - Ponte di legno - L'ultimo settore è disposto circa da Ovest ad Est, con minime molto basse d'inverno e il sole che riesce a scaldare poco anche di giorno in estate. Qui la neve è frequente e resiste per lunghi periodi.
Storia
L'antichissima storia della Valle Camonica inizia con la fine dell'ultima glaciazione, circa anni fa, quando il ghiacciaio, sciogliendosi, crea la vallata. Il ghiacciaio che scavò la valle era lungo e spesso qualche centinaio di metri.
Gli abitanti, che avevano iniziato a visitare la vallata già nell'epipaleolitico, vi si stanziarono a partire dal neolitico. Essi erano gli antichi Camuni, popolo di origine incerta, famoso per le incisioni rupestri. Sebbene si sappia poco della loro società, questo popolo ci ha lasciato oltre petroglifi, che fanno della Valle Camonica il maggior centro d'arte rupestre in Europa.
I contatti con i popoli della Val Padana ed in particolare con gli Etruschi sono documentati da numerose iscrizioni rupestri. Verso la fine del I secolo a.C. la Valle Camonica è annessa all'Impero romano e viene fondata la città di Cividate Camuno, dotata di terme, teatro ed anfiteatro e di un santuario di Minerva, tra i più grandi delle Alpi.
Durante il Medioevo nella zona sono frequenti gli scontri tra i guelfi e ghibellini camuni, i primi dalla parte del vescovo di Brescia e del papato, i secondi dell'imperatore del Sacro Romano Impero. Nel 1287 i camuni si ribellarono alle ingerenze di Brescia e i Visconti di Milano, chiamati da entrambe le parti come arbitri, estesero nel corso del XIV secolo il loro controllo all'intera area.
Venezia e Milano si contenderanno a lungo, durante la prima parte del XV secolo, la Valle Camonica, che infine passerà sotto il controllo della Serenissima fino al 1797. In questo lungo periodo, conosciuto come la Pax Veneta, la popolazione civile si dedicò al commercio, soprattutto del ferro, e si governò in modo quasi autonomo con una Comunità di Valle Camonica, organo politico espressione delle vicinie locali.
Il XIX secolo è un periodo molto complesso in cui la zona passerà prima sotto il controllo francese e poi sotto il regno Lombardo-Veneto, e in quest’epoca la valle divenne bergamasca per un accidente storico: valutando di trattare con l’Austria un confine sull’Oglio, nel 1796 l’allora generale Napoleone si annetté tutto ciò che stava a ovest del fiume e tutta la valle, che, orfana del suo capoluogo, fu aggregata a Bergamo, in assenza di altre soluzioni. Nel 1797 il totale trionfo napoleonico portò anche Brescia in mano francese, ma la situazione "provvisoria" si prolungò per oltre mezzo secolo. Solo nel 1861 la Valle Camonica, annessa al Regno d'Italia, tornò bresciana.
Nel 1915 la Val Camonica divenne teatro della prima guerra mondiale, che qui venne combattuta sulla linea di confine posta lungo il Gruppo dell'Adamello, ed è conosciuta anche come Guerra Bianca in Adamello.
Nel 1955 viene creato dalla Soprintendenza Archeologica della Lombardia il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane a Capo di Ponte.
Nel 2021 il Museo archeologico nazionale della Valle Camonica, chiamato anche Museo nazionale della Valcamonica Romana, ove si trovano reperti del periodo romano della Valle, è stato ampliato e trasferito nella nuova sede, avvicinandolo al Parco Archeologico del Teatro e dell'Anfiteatro del Comune di Cividate Camuno.
Natura In Valle Camonica sono presenti diversi parchi d'interesse naturalistico nazionale o regionale.
Parchi nazionali e regionali Denominazione Riconoscimento Comuni Ettari Parco nazionale dello Stelvio Nazionale Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine Parco regionale dell'Adamello Regionale Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d'Oglio, Incudine, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cevo, Saviore dell'Adamello, Paspardo, Ceto, Cimbergo, Braone, Niardo, Breno
Riserve naturali
Riserva naturale Incisioni rupestri di Ceto, Cimbergo e Paspardo: La riserva ha una superficie di 290 ha ed è compresa tra una altitudine che va dai 420 ai s.l.m. Riserva naturale delle valli di Sant'Antonio, Val Brandet e Valle di Campovecchio. Si estende per circa 210 ettari nel territorio del Comune di Corteno Golgi.
Parchi locali d'interesse sovracomunale Parco dell'Alto Sebino, gestito dalla Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi, è esteso per ettari.