La stagione 1986 del Campionato mondiale di Formula 1 è stata, nella storia della categoria, la 37ª ad assegnare il campionato piloti, vinto da Alain Prost, e la 29ª ad assegnare il campionato costruttori, vinto dalla Williams - Honda. È iniziata il 23 marzo e terminata il 26 ottobre, dopo 16 gare.
La pre-stagione Calendario Le tappe previste per il 1986 rimasero 16 come l'anno precedente, ma vi furono diversi cambiamenti nel calendario: uscirono di scena infatti l'Europa, l'Olanda, a causa delle numerose lamentele degli abitanti nella zona del Circuito di Zandvoort per la rumorosità delle vetture, e soprattutto il Sudafrica, in seguito alle proteste contro il regime dell'Apartheid, che già nel 1985 avevano portato al boicottaggio della gara da parte di alcuni team. Per contro fece il suo debutto il Gran Premio d'Ungheria sul circuito dell'Hungaroring a Mogyoród, nei pressi di Budapest: si trattò di una novità importante per l'epoca poiché fu la prima gara di F1 disputata in un paese aderente al Patto di Varsavia. Vi fu inoltre il ritorno di altri due Gran Premi: il GP di Spagna, che mancava dal 1981, previsto ora sul nuovo Circuito di Jerez de la Frontera, nei pressi di Cadice, e il Messico, che tornò dopo ben 16 anni, mantenendo la storica sede dell'Autodromo Hermanos Rodríguez a Città del Messico. Infine il Gran Premio di Gran Bretagna tornò a disputarsi per l'ultima volta sul Circuito di Brands Hatch, dopo 10 anni di alternanza con il Circuito di Silverstone che, dall'anno successivo diventerà la sede definitiva della gara inglese. Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data OraDiretta TVLocaleUTCITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 23 marzo 13:0016:0017:00Rai 2 / Telemontecarlo 2 Gran Premio Tio Pepe de España Circuito di Jerez de la Frontera Jerez de la Frontera 13 aprile 14:3013:3014:30 3 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 27 aprile 14:3013:3014:30 4 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monte Carlo 11 maggio 15:3014:3015:30 5 Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Francorchamps 25 maggio 14:3013:3014:30 6 Grand Prix Labatt du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 15 giugno 13:0018:0019:00 7 United States Grand PrixIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America era noto anche come Detroit Grand Prix. Circuito di Detroit Detroit 22 giugno 13:1518:1519:15 8 Grand Prix de France Circuito Paul Ricard Le Castellet 6 luglio 14:3013:3014:30 9 Shell Oils British Grand Prix Circuito di Brands Hatch West Kingsdown 13 luglio 14:4514:4515:45 10 Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 27 luglio 14:3013:3014:30 11 Hungarian Grand Prix Hungaroring Mogyoród 10 agosto 14:3013:3014:30 12 Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 17 agosto 14:3013:3014:30 13 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 7 settembre 15:0014:0015:00 14 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 21 settembre 14:3014:3015:30 15 Gran Premio de México Autodromo Hermanos Rodríguez Città del Messico 12 ottobre 13:0019:0020:00 16 Foster's Australian Grand Prix Circuito di Adelaide Adelaide 26 ottobre 15:0004:3005:30Rai 2
Regolamento tecnico
I motori turbo di fatto diventano gli unici utilizzabili. Il regolamento infatti prevede un limite di cilindrata di soli 1500 cm³ per tutti i motori e con "sovralimentazione ammessa". Il limite di benzina per la gara è abbassato a 195 litri contro i 220 del 1984-85. Viene ritoccato anche il regolamento per alcune parti aerodinamiche, in particolare per le prese aria dei freni anteriori, diventate nel corso del 1985 delle e vere proprie carenature delle ruote.
Scuderie e piloti I seguenti piloti e costruttori presero parte al campionato del mondo di Formula 1 nella stagione 1986. Team Costruttore Telai Motore Gomme No Piloti GP Marlboro McLaren International McLaren MP4/2C TAG Porsche TTE PO1 1 Alain Prost Tutti 2 Keke Rosberg Tutti Tyrrell Racing Organisation Tyrrell 014015 Renault EF4BRenault EF15 3 Martin Brundle Tutti 4 Philippe Streiff Tutti Williams Grand Prix Engineering Williams FW11 Honda RA166E 5 Nigel Mansell Tutti 6 Nelson Piquet Tutti Motor Developments Racing Brabham BMW BT54BT55 BMW M12/13 7 Riccardo Patrese Tutti 8 Elio De Angelis 1-4 Derek WarwickIn sostituzione di Elio De Angelis, deceduto durante una sessione di prove private sul circuito Paul Ricard. 5-16 RAM Racing for AustraliaIscrittasi, partecipò ai test precampionato, ma non si presentò a nessuna gara RAM 03B Hart 415T 9 Mike Thackwell --- John Player Special Team Lotus Lotus 98T Renault EF15B 11 Johnny Dumfries Tutti 12 Ayrton Senna Tutti West Zakspeed Formula Racing Zakspeed 861 Zakspeed 1500/4 14 Jonathan Palmer Tutti 29 Huub Rothengatter 3-16 Team Beatrice Haas Lola THL1THL2 Hart 415TFord Cosworth GBA 15 Alan Jones Tutti 16 Patrick Tambay 1-6, 8-16 Eddie Cheever 7 Arrows Racing Team Arrows A8A9 BMW M12/13 17 Marc Surer 1-5 Christian Danner 7-16 18 Thierry Boutsen Tutti Benetton Formula Benetton B186 BMW M12/13 19 Teo Fabi Tutti 20 Gerhard Berger Tutti Osella Squadra Corse Osella FA1/FFA1/GFA1/H Alfa Romeo 890T 21 Piercarlo Ghinzani Tutti 22 Christian Danner 1-6 Allen Berg 7-12, 14-16 Alex Caffi 13 Minardi Team Minardi M185BM186 Motori Moderni 615-90 23 Andrea De Cesaris Tutti 24 Alessandro Nannini Tutti Equipe Ligier Ligier JS27B Renault EF4B 25 René Arnoux Tutti 26 Jacques Laffite 1-9 Philippe Alliot 10-16 Scuderia Ferrari SEFAC Ferrari F1/86 Ferrari 031 27 Michele Alboreto Tutti 28 Stefan Johansson Tutti Swedish Ekström F1La scuderia non prese tuttavia parte ad alcun Gran Premio. Ekström GP86-01 Motori Moderni 615-9030 Mauro Baldi --- AGS Jolly Club AGS JH21C Motori Moderni 615-90 31 Ivan Capelli 13-14
Riassunto della stagione Gran Premio del Brasile
Dopo avere dominato, col nuovo motore Honda, le ultime gare del 1985, e avere ingaggiato per il 1986 il due volte campione del mondo Nelson Piquet, la Williams si presentava come favorita; tuttavia la squadra di Didcot doveva fare a meno del suo patron Frank, in ospedale dopo un gravissimo incidente stradale che lo costringerà per sempre su una sedia a rotelle.
Vi era grande attesa anche per l'innovativa Brabham BT55, soprannominata "sogliola", progettata da Gordon Murray e guidata da Riccardo Patrese ed Elio De Angelis. La vettura però si rivelò un disastro, e a maggio il pilota romano addirittura trovò la morte in un test privato.
La stagione si aprì a Jacarepaguà con Senna in pole position sulla Lotus-Renault, seguito dalle Williams-Honda di Piquet e Mansell e dalle Ligier-Renault gommate Pirelli di Arnoux e Laffite. In gara, Mansell andò a sbattere al primo giro tentando di superare Senna. Vinse Piquet, davanti a Senna, Laffite e Arnoux. Il campione in carica Prost, partito nono, arrivò fino in testa prima di ritirarsi col motore fuori uso, in uno dei pochi guasti meccanici per la McLaren in questa stagione; fuori per noie tecniche anche le due Ferrari di Alboreto e Johansson.
Gran Premio di Spagna
Dopo 5 anni, la Formula 1 ritornava in Spagna sul circuito di Jerez de la Frontera da poco inaugurato. In prova, Senna ottenne nuovamente la pole davanti a Piquet, Mansell, Prost e Rosberg. La gara fu una lotta che vide protagonisti Senna e Mansell; l'inglese superava il brasiliano al 39° dei 72 giri, ma a 10 giri dalla fine doveva lasciar passare sia Senna sia Prost. Mansell allora tentò il tutto per tutto cambiando un'altra volta le gomme; rientrava terzo a 20 secondi dalla testa, ma in 9 giri prima superava Prost in crisi di carburante, e poi arrivava sul traguardo praticamente appaiato a Senna, anche se dietro per pochi millesimi.
Gran Premio di San Marino
A Imola si preannunciava, come già l'anno precedente, una gara difficile per i consumi. Ancora una volta era Senna in pole davanti a Piquet e Mansell. L'inglese ruppe presto il motore, e Senna il cuscinetto di una ruota poco dopo. Prost andò in testa davanti a Piquet e Rosberg dopo i cambi gomme; il finlandese rimase senza benzina, come anche Boutsen, Surer e Ghinzani. Lo stesso Prost restava a secco nel corso dell'ultimo giro, ma riuscì zigzagando a recuperare le ultime gocce di carburante per arrivare in fondo; tagliò il traguardo insieme a lui Berger che, terzo e doppiato, rallentava rimanendo dietro al francese per non dover fare un altro giro. Secondo fu Piquet.
Gran Premio di Monaco
A Montecarlo fu dominio McLaren, con Prost che vinse e Rosberg secondo; il francese si aggiudicò anche la pole position (la sua prima e unica dell'anno) e il giro più veloce. Senna, che era stato in testa per alcuni giri, fu terzo, Mansell quarto e Piquet solo settimo.
Questa fu l'ultima corsa per Elio De Angelis. Pochi giorni dopo, al circuito Paul Ricard, in una sessione di test privati la sua Brabham uscì di strada per la rottura dell'alettone posteriore, si capottò più volte e infine si schiantò contro un albero prendendo fuoco. Il servizio antincendio era pressoché inesistente, e il pilota romano morì poi in ospedale sopraffatto dai fumi tossici inalati nell'incendio della sua vettura.
Gran Premio del Belgio
Alla gara seguente, disputatasi a Spa-Francorchamps, la Brabham corse col solo Patrese (arrivato ottavo). In prova ottimo secondo tempo di Gerhard Berger con la Benetton-BMW; alla prima curva l'austriaco strinse Senna e Prost, che erano appaiati, provocando un incidente: il francese dovette cambiare il musetto e fare una gara di rimonta, conclusasi col sesto posto. Piquet, partito in pole, ruppe il turbo; vinse Mansell, seguito da Senna e dalle nuovamente competitive Ferrari di Johansson e Alboreto.
Gran Premio del Canada
Il Gran Premio del Canada vide il debutto di Derek Warwick sulla Brabham che era del compianto De Angelis. Nel warm-up, Patrick Tambay ebbe un incidente per un problema alla sospensione della sua Lola; infortunato, saltò questo Gran Premio e il seguente. Mansell partì in pole e vinse dopo aver condotto in testa la maggior parte della gara, salvo essere per poco superato da Rosberg, che dovette però farsi da parte per problemi di consumo, in una lotta con Prost, Piquet e Senna per le posizioni di rincalzo, che videro alla fine il francese davanti a Piquet, Rosberg e Senna.
Gran Premio degli Stati Uniti
Il Gran Premio di Detroit vide il ritorno di Eddie Cheever, alla sua unica apparizione stagionale, sulla Lola al posto di Tambay; si qualificò decimo con 2"8 sul compagno Jones, ma in gara fu costretto al ritiro. Senna partì in testa dalla pole, ma venne impensierito prima da Mansell, poi dal duo Ligier Laffite-Arnoux, complice una foratura del brasiliano. Dopo i cambi gomme, però, Senna riprese il comando per non lasciarlo più, mentre le Ligier e le Williams rimanevano indietro. Piquet si ritirò per incidente; la sua Williams incidentata rimaneva in posizione pericolosa, e veniva colpita da Arnoux, il quale, cercando di rientrare in pista, metteva fuori gioco anche Boutsen. Laffite rimontò fino al secondo posto, anche grazie ai problemi di accensione di Prost, che chiuse terzo.
Gran Premio di Francia
Si andò quindi in Francia, su un Castellet rivisto e drasticamente accorciato dopo l'incidente mortale occorso a Elio De Angelis in maggio. Senna era ancora in pole, ma finì fuori pista dopo pochi giri scivolando sull'olio lasciato dalla Minardi di De Cesaris. Mansell, partito secondo, andò a vincere senza problemi, con le due McLaren a inseguire. Secondo fu Prost, terzo Piquet che riusciva a superare Rosberg (quarto) nonostante problemi elettrici. Ancora competitive le due Ligier, con Arnoux quinto (dopo essere stato anche secondo nelle prime fasi di gara) e Laffite sesto.
Gran Premio di Gran Bretagna