Per la sua velocità e la propensione all'acrobazia fu soprannominato "il tataro volante". La sua attività come ballerino e coreografo non fu soltanto importante per l'abilità tecnica ma si rivelò innovativa accrescendo l'importanza dei ruoli maschili che, a partire dalle sue produzioni, vennero sviluppati con maggiore considerazione per la coreografia rispetto al passato.Watson, P., Nureyev: A Biography, p. 104 Nureev fu precursore assoluto del nuovo approccio che abbatteva il confine tra balletto classico e danza moderna e che era destinato a divenire la norma in anni successivi.

Biografia L'infanzia Rudol'f Nureev nacque su un vagone passeggeri della ferrovia Transiberiana nei pressi di Irkutsk, in Siberia (Unione Sovietica), mentre sua madre Farida si recava a Vladivostok, dove era di stanza il padre Chamet, un commissario politico dell'Armata Rossa di origine tatara e baschira.Autobiography Ultimo di quattro figli, Rudol'f crebbe con la madre, le tre sorelle Rosa, Lilia e Razida e un padre poco presente con cui ebbe un rapporto molto conflittuale; i genitori provenivano da famiglie di cultura musulmana, ma non erano credenti.

Dopo Vladivostok la famiglia si trasferì per un breve periodo a Mosca, ma nel 1941 venne sfollata in un piccolo villaggio nei pressi di Ufa, in Baschiria. In questi anni difficili, minati dalla tragedia della seconda guerra mondiale, la famiglia condusse una vita assai precaria e povera. Tuttavia a Ufa esisteva un teatro e, la sera del 31 dicembre 1944, Rudol'f assistette a un balletto interpretato dallétoile Zajtuna Nazretdinova; Rudol'f capì in quel momento che, oltre alla predilezione per la musica e il pianoforte in particolare, la vera passione della sua vita sarebbe stata la danza.Watson, P., Nureyev: A Biography, p. 28

Da allora il giovanissimo Rudol'f incominciò a ballare in alcuni gruppi amatoriali di danza folkloristica ma si esibì anche in qualche saggio al Teatro dell'Opera di Ufa, sotto la supervisione di Anna Udel'cova, ex allieva di Sergej Djagilev, che intuì il suo potenziale e lo indirizzò all'insegnante di danza Elena Vajtovič. Per raggiungere Ufa Rudol'f viaggiava oltre due giorni sulla Transiberiana; qui, nel 1947, all'età di 9 anni, subì un'aggressione sessuale da parte del capotreno, dal quale era già molestato da tempo, e di cui non parlò ai genitori benché non fosse la prima volta.

La danza come passione

Nel 1954 Anna Udel'cova lo incoraggiò e lo convinse a iscriversi all'Accademia di danza Vaganova del Teatro Kirov di Leningrado, una delle più prestigiose istituzioni dell'Unione Sovietica. Il viaggio fu lungo e durante una prima tappa a Mosca tentò anche un provino all'Accademia di Danza del Teatro Bol'šoj. L'audizione fu un successo e gli insegnanti gli comunicarono che sarebbe stato ammesso, tuttavia il giovane Nureev prese tempo e infine declinò l'offerta: il suo sogno restava raggiungere Leningrado ed entrare alla stessa Accademia dove si erano formati protagonisti della danza russa come Vaclav Nižinskij, Anna Pavlova e Galina Ulanova.

Giunto al cospetto della commissione del Teatro Kirov si esibì e, nonostante la poco entusiastica accoglienza e la perplessità per la sua età avanzata, gli fu riconosciuto il suo talento, ma emersero anche le prime asperità di un carattere estremamente difficile.Watson, P., Nureyev: A Biography, p. 34Il direttore del Teatro Kirov (ora Teatro Mariinskij), forse perplesso dall'età già avanzata di Nureev (solo diciassette anni ma di circa tre anni in ritardo rispetto ai neoiscritti), espresse un giudizio molto aspro sul suo provino: «Молодой человек, вы можете стать великим танцором или большой неудачей... и вы, вероятно, будете большой неудачей» [Giovanotto, potrai diventare un grande ballerino, oppure un grande fallimento... e probabilmente tu sarai un grande fallimento.] Dato il suo temperamento è molto probabile che il giovane Nureev, stizzito, abbia reagito male a un giudizio simile. Tuttavia nel 1958, dopo soli tre anni, Nureev completò il suo percorso di studi con il coreografo Aleksander Puškin, si diplomò Maestro di Danza insieme con il suo compagno di accademia Michail Baryšnikov ed entrò a far parte della Compagnia di Balletto del Teatro Kirov.

Il suo esordio con la compagnia fu in Laurencia, al fianco della celebre Natalija Dudinskaja e ben presto egli divenne uno dei ballerini più noti in Unione Sovietica, partecipando a tournée in tutto il Paese danzando per ruoli del repertorio classico e romantico come Il lago dei cigni e Giselle, che interpretò per la prima volta nel 1959.

Con la compagnia del Teatro Kirov Nureev ebbe occasione di lavorare con le maggiori ballerine sovietiche del tempo fra cui: Alla Šelest, Irina Kolpakova, Ninel' Kurgapkina, Alla Sizova ma ebbe anche il raro privilegio di poter viaggiare al di fuori dei confini sovietici. Si esibì per la prima volta oltre confine a Vienna all'International Youth Festival, tuttavia al suo rientro gli fu revocato il permesso di espatriare per motivi disciplinari e fu costretto a partecipare nuovamente a tournée del Kirov nel solo territorio sovietico.

L'espatrio e l'affermazione Nel 1961 la sua sorte cambiò. Il primo ballerino del Kirov, Konstantin Sergeev, si infortunò e all'ultimo momento a Nureev fu concesso di sostituirlo in un'esibizione programmata all'Opéra di Parigi. La sua esecuzione fu un grande successo e sorprese sia il pubblico sia la critica, tanto da organizzare delle repliche dello spettacolo anche a Londra. Tuttavia il KGB non lo perse di vista durante la sua permanenza a Parigi per le repliche previste e disapprovò la sua frequentazione di amici occidentali e dei vari locali della capitale francese.

Fu così che la mattina del 16 giugno presso l'aeroporto Le Bourget di Parigi uno dei funzionari del KGB che scortava costantemente la compagnia gli comunicò che lui sarebbe dovuto rimpatriare per un'importante esibizione al Cremlino, mentre il resto dei componenti avrebbe proseguito la tournée europea a Londra. Dopo alcune perplessità manifestate da Nureev i funzionari del KGB insistettero per il suo rientro, aggiungendo anche notizie su presunte gravi condizioni di salute di sua madre. Nureev esitò ancora temendo sempre di più un inganno e, viste le precedenti restrizioni subite, sospettò che accettando di ritornare non gli sarebbe più stato concesso di espatriare dall'Unione Sovietica; pertanto, con una fuga piuttosto rocambolesca, disertò il volo di ritorno, consegnandosi alla polizia francese presente in aeroporto per chiedere protezione e asilo politico.

Dopo essersi reso irreperibile per breve tempo, Nureev formalizzò la richiesta di asilo politico al Governo francese, mentre l'Unione Sovietica lo condannò in contumacia per alto tradimento a una pena detentiva di sette anni.Watson, P., Nureyev: A Biography, p. 290La pena inizialmente fu di quattordici anni ma venne poi dimezzata perché la fuga non fu premeditata. Molti giornalisti del tempo definirono questo suo coraggioso gesto "il grande salto" e Nureev divenne così il primo artista sovietico a varcare i confini di Stato per abbandonare la propria patria; in seguito seguirono il suo esempio anche i colleghi Baryšnikov e la Makarova. Non rivide la sua patria per lunghissimo tempo. Nonostante la distanza, rimase sempre in contatto con sua madre, ma tornò a farle visita in Russia soltanto nel 1987 per rivederla un'ultima volta, grazie a un permesso speciale ottenuto dall'allora segretario generale del PCUS Michail Gorbačëv. A Parigi, nell'arco di pochissimo tempo Nureev venne scritturato da svariate compagnie tra cui il Grand Ballet du Marquis de Cuevas per il quale interpretò La Belle au Bois dormant con Nina Vyrubova.

In Italia Nureev esordì come coreografo curando una nuova edizione di Rajmonda su incarico del Festival dei Due Mondi di Spoleto; in seguito lavorò a lungo per il Teatro alla Scala di Milano creando nuove coreografie de La bayadère, La bella addormentata e Lo schiaccianoci, che interpretò al fianco di Liliana Cosi e Carla Fracci.

Il successo non si fece attendere e nel 1962 Nureev esordì negli Stati Uniti collaborando con Sonia Arova alla New York City Brooklyn Academy of Music e, in collaborazione con Ruth Page del Chicago Opera Ballet, eseguì il grand pas de deux da Don Chisciotte. Rudolf Nureyev, Charismatic Dance Who Gave Fire to Ballet's Image, Dies at 54 di Jack Anderson, The New York Times - Sezione Artistica, 7 gennaio 1993 -sopra www.nytimes.comRuth Page: Early Architect of the American Ballet di Joellen A. Meglin sopra Dance Heritage Coalition a www.danceheritage.org The Ruth Page Collection 1918-70 sobra gli Archivi della Biblioteca Pubblica di New York Sempre del 1962 è la sua prima apparizione in una trasmissione televisiva americana, dove danzò gli assolo maschili de La bella addormentata. Poco tempo dopo Nureev collaborò con Maria Tallchief, con cui si esibì nuovamente alla televisione americana ballando il pas de deux dall'Infiorata a Genzano di August Bournonville.Rudolf Nureyev 1938 - 1993 di Michelle Potter - sopra Dance Heritage Coalition a www.danceheritage.org Rudolf Nureyev Charismatic Dancer Who Gave Fire to Ballet's Image Dies at 54 di Jack Anderson, The New York Times - Sezione Artistica 7 gennaio 1993, sopra www.nytimes.com Maria Tallchief, a Dazzling Ballerina and Muse for Balanchine Dies at 88 di Jack Anderson, The New York Times - Sezione di Danza, 12 aprile 2013 Durante il suo primo soggiorno negli Stati Uniti conobbe l'attore americano Anthony Perkins, con cui ebbe una breve ma intensa relazione.

Al suo ritorno in Europa Nureev si stabilì definitivamente a Parigi, dove acquistò il suo primo appartamento in Quai Voltaire 23. Dopo l'esordio americano Nureev divenne una celebrità a livello mondiale corteggiata dal jet set; la sua prolungata lontananza dalla madrepatria, le caratteristiche eccezionali e il suo fascino lo resero un'icona di stile e un vero divo internazionale. Ciò gli diede il privilegio di decidere dove e con chi danzare.

Alla fine del 1962 Nureev conobbe Margot Fonteyn, una delle migliori ballerine inglesi del tempo e oggi considerata la migliore di sempre, con la quale instaurò una lunga amicizia e una proficua collaborazione professionale. Fonteyn lo invitò a Londra, dove egli acquistò una seconda casa, e lo introdusse al Royal Ballet per il quale lavorò per lunghissimo tempo, creando le nuove coreografie per Antigone, Amleto, Poème tragique, Il Principe Igor, Il lago dei cigni, La bella addormentata, Margherita e Armando, Petruška e Giselle.

Nureev divenne così il principale collaboratore del Royal Ballet e formò con Margot Fonteyn una coppia alla quale si ispirarono successivamente numerosi coreografi del tempo, tra i quali Frederick Ashton, Kenneth MacMillan e Robert Helpmann. Il 21 febbraio 1963, Nureev e Margot Fonteyn apparvero sul palco di Covent Garden per la prima volta insieme in Giselle e fu un grandissimo successo. Al termine dell'esibizione Nureev si inginocchiò davanti alla Fonteyn e le baciò la mano, cementando così un'intesa che durò una vita, sia sul palcoscenico sia fuori.

Insieme alla Fonteyn, Nureev trasformò notevolmente l'interpretazione dei maggiori balletti e la coppia divenne famosa per le ripetute chiamate alla ribalta e per i lanci di fiori sul palco da parte del pubblico a ogni loro rappresentazione. Innumerevoli furono le tournée del Royal Ballet che videro i due ospiti nei maggiori teatri di tutto il mondo: Milano, Roma, Atene, Vienna, Amsterdam, Copenaghen, Toronto, Washington, New York, San Francisco, Tokyo, Sydney.

Nel 1964 Nureev fu chiamato a collaborare a Vienna per la Wiener Staatsoper, dove allestì e interpretò insieme con Margot Fonteyn Il lago dei cigni, Romeo e Giulietta e La bayadère, inoltre creò la nuova coreografia per il Tancredi che esordì nel 1966.