Biografia
Roth nacque a Tysmenitz vicino a Stanislawow, Galizia, Austria-Ungheria (ora noto come Tysmenycja, vicino a Ivano-Frankivsk, Galizia, Ucraina). I suoi genitori non si sono mai accordati sulla data esatta del suo arrivo negli Stati Uniti, ma è probabile che lui e sua madre siano sbarcati a Ellis Island e abbiano iniziato a vivere a New York nel 1908. La famiglia visse brevemente a Brooklyn, e poi nel Lower East Side, il quartiere povero dove è ambientato il suo romanzo Chiamalo Sonno. Nel 1914 si trasferirono a Harlem. Roth visse lì fino al 1927, quando, studente al City College di New York, andò a vivere con Eda Lou Walton, poetessa e docente della New York University che viveva in Morton Street nel Greenwich Village.
Con il sostegno di Walton, iniziò Chiamalo Sonno intorno al 1930, completò il romanzo nella primavera del 1934, e lo pubblicò nel dicembre 1934, per lo più con buone recensioni. Eppure il critico letterario del New York Herald Tribune, Lewis Gannett, previde che il libro non si sarebbe dimostrato popolare con la sua triste rappresentazione del Lower East Side di New York, ma che i lettori "lo avrebbero ricordato, ne avrebbero parlato e avrebbero atteso con emozione" il libro successivo di Roth. Chiamalo sonno narra le esperienze turbolente del giovane David Schearl, cresciuto in un ghetto di immigrati ebrei nella Lower East Side di New York di inizio Novecento. Il libro ebbe vendite scarse, e anche quando non fu più in commercio i critici che scrivevano su riviste come Commentary e Partisan Review continuavano a lodarlo e a chiedere che fosse ristampato. Dopo che fu ripubblicato nel 1960 e in edizione economica nel 1964, con più di 1.000.000 di copie vendute, e molte settimane nella lista dei bestseller del New York Times, il romanzo è stato applaudito come un capolavoro trascurato dell'era della Grande Depressione e un romanzo classico di immigrazione. Oggi è ampiamente considerato come un capolavoro della letteratura ebraica americana. Chiamalo sonno fu dedicato dall'autore alla sua amante e musa del periodo, Eda Lou Walton.
Dopo la pubblicazione del libro nel 1934, Roth iniziò un secondo romanzo per cui stipulò un contratto con Maxwell Perkins, redattore della Scribner. Ma la crescente frustrazione ideologica e la confusione personale di Roth lo portarono all'incapacità di scrivere, che durò fino al 1979, quando iniziò le prime bozze di Alla mercé di una brutale corrente (anche se il materiale scritto prima del 1979 fu incorporato in quest'opera successiva). Nel 1938, durante un soggiorno improduttivo presso la colonia di artisti Yaddo a Saratoga Springs, Roth incontrò Muriel Parker, pianista e compositrice; gran parte di questo periodo è raffigurato nell'ultimo lavoro di Roth, Un tipo americano. Roth pose fine alla sua relazione con Walton, lasciò il suo appartamento e sposò Parker nel 1939, con la disapprovazione della famiglia di lei. Con l'inizio della seconda guerra mondiale, iniziò a lavorare come operaio specializzato. La coppia si trasferì prima a Boston con i loro due giovani figli, Jeremy e Hugh, e poi, nel 1946, nel Maine. Lì Roth lavorò come boscaiolo, maestro, assistente nell'ospedale psichiatrico di stato, allevatore di uccelli acquatici e insegnante di latino e matematica.
Arthur Hertzberg ha attribuito a Harold U. Ribalow il merito della "riscoperta" di Roth. Ribalow lo ritracciò in una fattoria nel Maine, lo persuase a permettere una nuova edizione del romanzo e scrisse un'introduzione alla nuova edizione, che fu pubblicata da Pageant Books nel 1960. Molti anni dopo, dopo la morte di Ribalow, quando Roth fu insignito del Premio Ribalow, scrisse al figlio di Ribalow, Meir Z. Ribalow, "Grazie per le lodi. Cose del genere mi tengono in vita, ne sono sicuro: per quel poco che sono ancora capace di sentimento, si gonfia di orgoglio come le doghe di un vecchio barile quando viene riempito. Harold, a cui devo così tanto, sarebbe stato felice di assistere all'occasione".
Roth in un primo momento non accolse con favore il successo dovuto alla riscoperta di Chiamalo sonno, preferendo mantenere la sua privacy. Ma il suo "blocco dello scrittore" lentamente cominciò ad incrinarsi. Nel 1968, dopo il pensionamento di Muriel dalle scuole statali del Maine, la coppia si trasferì in una casa mobile ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, più vicino al ranch D.H. Lawrence nei pressi di Taos dove Roth aveva soggiornato come scrittore residente. Muriel ricominciò a comporre musica, mentre Roth collaborava con l’amico e traduttore italiano Mario Materassi per pubblicare una raccolta di saggi intitolata Shifting Landscape, pubblicata dalla Jewish Publication Society nel 1987. Dopo la morte di Muriel, nel 1990, Roth si trasferì in una sgangherata ex agenzia di pompe funebri e si occupò di rivedere i volumi finali della sua opera monumentale, Alla mercé di una brutale corrente. È stato sostenuto che i rapporti incestuosi tra il protagonista, una sorella e un cugino in Alla mercé di una brutale corrente sono autobiografici. Ma la sorella di Roth ha negato che tali eventi si siano verificati.
Roth non è riuscito a ottenere il riconoscimento che secondo alcuni merita, forse perché dopo la pubblicazione di Chiamalo Sonno non riuscì a scrivere un altro romanzo per 60 anni. Attribuì il suo lungo "blocco dello scrittore" a problemi personali, come la depressione, e a conflitti politici, tra cui la sua delusione per il comunismo. In altre occasioni ha citato la sua precoce rottura con l'ebraismo e le sue ossessive preoccupazioni sessuali come cause probabili. Roth morì ad Albuquerque nel 1995.
Poetica Il prolungato blocco dello scrittore dopo la pubblicazione di Chiamalo sonno è attribuito spesso dagli studiosi alle vicende personali vissute da Roth, dalla depressione, ai conflitti politici, ai problemi dell'autore dovuti al suo drammatico passato, quando ebbe rapporti incestuosi sia con sua sorella sia con la cugina, fatti che vengono narrati nelle opere successive.
Chiamalo sonno non è un romanzo di struttura tradizionale: ad un inizio ancora abbastanza tradizionale, infatti, corrisponde un finale innovativo, in cui la forma narrativa si dissolve sconfinando nella poesia.
Alla mercé di una brutale corrente Alla mercé di una brutale corrente è una monumentale saga di quattro volumi che narrano le vicende di Ira Stigman, dall'arrivo della sua famiglia al quartiere ebreo-irlandese di Harlem nel 1914 fino alla vigilia del giorno del ringraziamento del 1927, quando Ira decide di andarsene dalla sua famiglia per andare a vivere con Edith Welles. Secondo David Mehegan, l'opera rappresenta "un pietra miliare del secolo letterario americano".
Il primo volume, Una stella sul parco di monte Morris, fu pubblicato nel 1994 dalla St. Martin's Press, e il secondo, Una roccia per tuffarsi nell'Hudson, un anno dopo, sempre dalla stessa casa editrice. Nel secondo volume "Roth descrive con dovizia di dettagli la relazione sessuale tra il protagonista Ira Stigman e sua sorella Minnie, entrambi adolescenti. Roth narra della relazione incestuosa tra Stigman e sua cugina Stella." La sorella di Roth lo "castrò per aver scritto della 'rivelazione' e minacciò di denunciare lui e la St. Martin's Press [...] Roth e sua sorella stipularono un contratto che lo vide obbligato a pagarle 10.000$ perché lei non lo denunciasse. Tale contratto stabilì anche che nei volumi successivi Minnie Stigman non avrebbe più "avuto relazioni sessuali con suo fratello Ira Stigman".
Legàmi uscì nel 1996, primo volume dei quattro ad essere pubblicato postumo; il quarto e ultimo volume, Requiem per Harlem, fu uscì due anni dopo. Roth ebbe modo di revisionare gli ultimi due volumi nel 1994 e nel 1995 con l'aiuto della sua assistente Felicia Steele, poco prima di morire.
Prima della sua morte Roth disse in svariate occasioni che Alla mercé di una brutale corrente consisteva di sei volumi: ed effettivamente l'autore scrisse sei libri separati, intitolando i primi quattro "Prima raccolta" e gli ultimi due "Seconda raccolta". Robert Weil, editore di Roth presso la St. Martin's, insieme a Felicia Steele, Larry Fox e Roslyn Targ, l'agente di Roth, credettero però che fosse preferibile pubblicare l'opera in quattro volumi, in quanto i quattro volumi della "Prima raccolta" avevano un'unità stilistica e tematica che non era coerente con gli ultimi due libri.
Il critico Mario Materassi, amico di lunga data di Roth e traduttore dei suoi libri in italiano, spiegò come segue la differenza tra Alla mercé di una brutale corrente e Chiamalo sonno: "Chiamalo sonno può essere letto come un veicolo con cui, subito dopo aver abbandonato la sua famiglia e la sua tradizione, il giovane Roth poté usare alcuni frammenti della sua infanzia per puntellare le rovine di quello che già percepiva come un sé frammentato. Quarantacinque anni dopo, Roth tentò nuovamente di dare un ordine retrospettivo alla confusione della sua vita: Alla mercé di una brutale corrente, che per tanto tempo lui chiamò un 'continuum', può essere letto come uno sforzo definitivo e monumentale, da parte di un autore ormai anziano, di affrontare la spaccatura e discontinuità che avevano segnato tutta la sua vita."
Un tipo americano L'ultimo racconto di Roth, Un tipo americano, è tratto dalla "Seconda raccolta", scritta tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta. Con l'aiuto della sua assistente, Roth produsse 1.900 pagine battute a macchina di scene che riprendevano la storia da dove Alla mercé di una brutale corrente l'aveva lasciata per continuarla fino al 1990. Il manoscritto della "Seconda raccolta" rimase intonso per oltre un decennio, finché Weil non lo inviò al New Yorker, che ne pubblicò due passi nell'estate del 2006 dando loro i titoli "God the Novelist" e "Freight". Il libro finì tra le mani di Willing Davidson, allora giovane assistente nel dipartimento di narrativa del New Yorker. Dietro suggerimento di Weil e di Lawrence Fox, l'esecutore letterario di Roth, Davidson fece confluire la "Seconda raccolta" in Un tipo americano, pubblicato poi da W.W. Norton nel 2010.
Insieme storia d'amore e lamento, il racconto si apre nel 1938, e ci riporta a Ira Stigman del ciclo di Alla mercé di una brutale corrente, ormai Yiddle trentaduenne con una fretta di integrarsi ma comunque traumatizzato dal suo passato di immigrato senza risorse. Tormentata dalla sua amante e mentore letteraria Edith Welles, professoressa di inglese, Ira si reca a Yaddo, dove incontra M (apparsa soltanto nei sogni del vecchio della serie di Alla mercé di una brutale corrente), una pianista bionda e aristocratica la cui "luminosità calma e anglosassone" lo irretisce.
La crisi romantica che ne consegue, insieme al conflitto tra le sue origini dal ghetto ebraico e l'agio borghese a Manhattan, costringono Ira ad andarsene dall'appartamento della sua amante a Greenwich Village, accompagnato da un comunista rozzo e illetterato in cerca della promessa della West Coast americana. Sentendosi completamente fuori posto a Los Angeles, però, Ira incomincia un epico ritorno a casa, facendosi accompagnare in autostop da camionisti e seguendo le ferrovie della Dust Bowl insieme a dei senzatetto. Ira sa soltanto che deve ritornare da M, la donna che ama davvero.