La Porta Ognissanti (Omnium Sanctorum in latino, detta anche Portello Nuovo o Venezia, comunemente Porta Portello) è una delle porte tuttora esistenti nell'ambito delle mura cinquecentesche di Padova, realizzate dalla Repubblica Serenissima.

Storia e descrizione Sorge nella zona della città chiamata PortelloAmministrativamente parlando, si tratta del Quartiere 3, Brenta-Venezia. (ossia "piccolo porto", perché detta zona ospitava una sorta di arrivo - restaurato - per le imbarcazioni che collegavano lungo la Riviera del Brenta Padova con Venezia, ma è più probabile la recente ipotesi nel farla derivare al fatto che, precedentemente all'attuale porta, c'era un "Portello" (semplice porta pedonale o quasi).

La porta risale al 1519, anno in cui prese il posto della porta Portello Vecchio, situabile nell'odierna via San Massimo.

Presenta caratteristiche piuttosto diverse rispetto alle altre porte di Padova del medesimo periodo. Nella facciata che guarda all'esterno della città, è adornata da candida pietra d'Istria, con quattro coppie di colonne a loro volta sormontate da un architrave abbellito da quattro palle di cannone in trachite. A fianco alla base dell'antistante ponteRealizzato nel 1784 in sostituzione di un precedente manufatto ligneo. sul canale Piovego a tre arcate, due leoni in pietra bianca montano perennemente di guardia.

Nel complesso si tratta di un edificio che dissimula assai bene la sua natura di presidio tattico (in effetti, l'unico elemento funzionalmente collegabile alla guerra è rinvenibile in un paio di "cannoniere" che sfiorano l'acqua). Rimangono leggibili talune lapidi che commemorano le antiche origini della città, elogiandone al contempo il buon governo. Dal 1535 un orologio svetta da una sorta di torrino (vagamente simile a quello del Quirinale), realizzato in pietra di Nanto, costituente la sommità dell'intera costruzione.

Nella parte interna della porta, sono ravvisabili tracce di affreschi.

Bassorilievo del Leone di San Marco Il Portello presentava il bassorilievo di un leone marciano, tipico di queste porte. Staccato dai soldati francesi dopo la caduta di Venezia del 1797, fu gettato nell'adiacente canale. Ripescato, fu messo all'asta e acquistato dalle Assicurazioni Generali che nel frattempo lo avevano adottato come simbolo aziendale. Ora è incassato nella facciata del palazzo delle Generali a Roma, di fronte a Palazzo Venezia.

Porta Portello dipinta dal Canaletto Il Canaletto raffigurò Porta Portello (Porta Ognissanti) in un dipinto del 1760, oggi conservato presso la collezione del Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Il dipinto illustra la stazione terminale della principale via fluviale di collegamento tra Venezia e Padova, attraverso la Riviera del Brenta. La porta sorge lungo le rive del canale Piovego, emissario del fiume Bacchiglione ed è stata edificata nel 1519 secondo il progetto dell'architetto Guglielmo de' Grigi, detto il Bergamasco. Molti edifici raffigurati nel dipinto non sono stati identificati, potrebbero essere frutto dell'immaginazione del pittore o comunque non esistono più, laddove invece Porta Portello (detta anche Porta Ognissanti o Porta Venezia) al giorno d'oggi è rimasta sostanzialmente uguale a quella raffigurata dal Canaletto.

Esiste una seconda versione, analoga, di questo dipinto, che si trova presso la National Gallery of Art di Washington D.C., proveniente dalla Samuel H. Kress Collection (NY).

Un'ulteriore raffigurazione di Porta Portello, eseguita dal Canaletto e bottega, inserita in un "capriccio" veneziano, si trova presso le Gallerie dell'Accademia di Venezia.

Galleria d'immagini

Note

Bibliografia Giuliana Mazzi, Adriano Verdi, Vittorio Dal Piaz, Le mura di Padova, Il Poligrafo editore, Padova 2002, ISBN 88-7115-135-6. Alessandro Baldan, Studio storico ambientale artistico della Riviera del Brenta (da Fusina al Portello di Padova), Edizioni Bertato, Villa del Conte, 1995.

Voci correlate Mura di Padova

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