Fu uno dei capostipiti della famiglia di artisti calvinisti de Bry.
Biografia Il suo primo maestro è stato molto probabilmente il padre, l'orafo Thiry de Bry il Giovane. Non sembra risponda a verità l'affermazione che si sia rifugiato a Strasburgo per motivi religiosi dopo essere stato bandito dalla città e condannato alla confisca dei beni per aver aderito alla Riforma protestante: si era infatti stabilito a Strasburgo già nel 1560, prima di questo bando. Strasburgo era allora una città prospera, che aveva accettato il Protestantesimo ed era divenuta un importante centro artistico per aver accolto, fra i profughi immigrati per motivi religiosi, numerosi orafi e incisori. A Strasburgo Théodore sposò Catherine Esslinger ed ebbe una figlia, Maria Magdalena, che nel 1617 sposò l'incisore e disegnatore Matthäus Merian. Nel 1577 si trasferì ad Anversa, anch'egli come orafo, poi soggiornò a Londra tra il 1587 e il 1588, dove insieme al geografo Richard Hakluyt raccolse racconti e illustrazioni di varie esplorazioni europee, ad esempio da opere di Jacques Le Moyne de Morgues, Girolamo Benzoni e Bartolomé de Las Casas. Quando si stabilì a Francoforte sul Meno, ne chiese la cittadinanza.
Una riproduzione di un'incisione su rame di Theodor de Bry del 1594 è pubblicata sulla rivista Max Planck Research. Si vede un principe Inca nel luogo dove si trova Panama che consegna al generale Balboa gioielli, vasellami e altri oggetti artistici che venivano poi fusi, spesso per ottenere dei dischi d'oro di 19 carati e 3/4 di 12 cm di diametro, uno dei quali è anch'esso riprodotto e commentato sulla stessa rivista tedesca. Morì a Francoforte il 27 marzo 1598, all'età di settant'anni. L'attività di editore fu continuata dai figli Johann Theodor De Bry (noto per aver dato alle stampe le opere di esponenti rosacrociani)Cfr. Frances Amelia Yates, L'editore del Palatinato: Jean Théodore De Bry e la pubblicazione delle opere di Robert Fludd e Michael Maier, in L'illuminismo dei Rosacroce, Torino, Einaudi, 1976, pp. 84-108. e Johann Israel De Bry (patrigno di Lucas Jennis). Costoro, con la collaborazione di Matthäus Merian, genero di Johann Theodor, completarono le edizioni dei Grandi Viaggi e dei Piccoli Viaggi che erano state interrotte nel 1590.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Parte del testo è tratto dall'Enciclopedia Britannica, XI edizione, 1911.
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Collegamenti esterni
Incisioni di Theodor de Bry sull'America. Raccolta integrale delle incisioni di Bry a opere in latino, commentata con video in francese da Matthieu Bernhardt (Bodmer Lab, Università di Liegi). Elenco in inglese dei contenuti dei Grand Voyages - America (in dodici parti)